Associazione assistenti sanitari, 'persa memoria della prevenzione vaccinale'
"Per difterite serve copertura al 95%, livello non più raggiunto in alcune aree del Paese"
(ANSA) - PALERMO, 21 AGO - "Quanto accaduto a Palermo pone al
mondo della prevenzione un interrogativo che va oltre il singolo
caso: qual è la nostra capacità di mantenere nel tempo i
risultati raggiunti contro malattie evitabili attraverso la
vaccinazione". Lo afferma il gruppo di lavoro vaccinazioni di
Asnas, l'Associazione nazionale Assistenti sanitari. Le vaccinazioni - si sottolinea in una nota - hanno
modificato profondamente la storia delle malattie infettive,
rendendo rare patologie che per decenni hanno provocato
sofferenza, disabilità e morte. Ma questa efficacia ha ridotto
anche la percezione della gravità di molte malattie prevenibili.
È il caso della difterite: il vaccino è obbligatorio in Italia
dal 1939, l'ultimo caso autoctono in età pediatrica risale al
1996 e l'ultimo decesso al 1991. "Questa lunga assenza dalla memoria collettiva testimonia
l'efficacia della vaccinazione nel proteggere intere generazioni
- sottolinea Luigi Vitale, presidente di Asnas Sicilia -. Ma la
protezione richiede un'elevata copertura vaccinale necessaria
all'immunità di gregge: per la difterite la soglia è stimata
intorno al 95%, livello non più raggiunto in alcune aree del
Paese". Negli ultimi anni, rileva Asnas, la diffusione di
informazioni prive di fondamento scientifico ha contribuito ad
alimentare l'esitazione vaccinale. E se gli accertamenti
confermeranno che la morte della bambina è stata causata dalla
difterite e che non era adeguatamente immunizzata, "la perdita
di una vita così giovane per una malattia evitabile
rappresenterà una sconfitta per tutto il mondo della prevenzione
e delle vaccinazioni", dice la presidente nazionale
dell'associazione Elena Nichetti. (ANSA).
21/08/2026 15:33
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