Gli Usa rischiano la 'sorpresa di ottobre' dall'Iran in vista delle midterm
Nyp, un attacco a Israele potrebbe far perdere il Congresso ai repubblicani
(ANSA) - NEW YORK, 21 AGO - L'Iran potrebbe lavorare a una
'sorpresa di ottobre' in vista delle elezioni di metà mandato
americane. E' l'avvertimento dell'esperto di difesa Mark
Dubowitz, numero uno della Foundation for Defense of
Democracies, sulle colonne del New York Post. Facendo riferimento ai cartelloni affissi in Iran della
famiglia di Donald Trump accanto a delle bare e al presidente
strangolato da diverse mani, Dubowitz nota come il 27 ottobre
andrà al voto Israele e il 3 novembre gli Stati Uniti. L'Iran
potrebbe attaccare Israele prima del voto provocando una
risposta decisa che farebbe tornare Teheran al centro del
dibattito internazionale, schizzare i prezzi del petrolio e
creerebbe seri problemi economici a Donald Trump e ai
repubblicani in vista del voto. Il colpo potrebbe causare la
sconfitta dei conservatori americani e regalerebbe all'Iran la
narrativa che vuole, ovvero aiutare Isralele è costato ai
repubblicani il Congresso. L'espressione 'sorpresa di ottobre' risale alla crisi degli
ostaggi del 1980, che dominò la corsa alla Casa Bianca fra Jimmy
Carter e Ronald Reagan. Il manager della campagna di Reagan,
Bill Casey, ammise allora di fronte ai media di temere che
Teheran rilasciasse gli ostaggi alla vigilia del voto e
regalasse a Carter la vittoria. L'Iran però non liberò gli
ostaggi prima delle elezioni per 'punire' Carter, colpevole di
aver accettato negli Stati Uniti lo Scià. I tempi della
liberazione influenzarono l'esito del voto mostrando la capacità
di Teheran di far leva sulle risorse a sua disposizione, in quel
caso gli ostaggi, per una 'sorpresa di ottobre' in grado di
decidere il voto. (ANSA).
21/08/2026 18:22
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