SANITA': IL CASO, PRESCRIZIONE ESAMI DA MEDICI PRIVATI NON VALIDE PER RIMBORSO SSN IN ASL LAZIO =
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7 CRO 0 ADN CRO NAZ SANITA': IL CASO, PRESCRIZIONE ESAMI DA MEDICI
PRIVATI NON VALIDE PER RIMBORSO SSN IN ASL LAZIO = L'Ordine Roma, 'si
rischia duplicare prestazioni, chiediamo incontro urgente per chiarire
questo tipo di comunicazioni' Roma, 21 ago. (Adnkronos Salute) -
"Approfondimenti diagnostici di ogni genere", richiesti nel corso di
visite private, "non possono essere prescritti facendo ricadere l'onere
sul Servizio sanitario regionale". Per esempio una tac cardiaca
richiesta da un cardiologo privato non può essere rimborsata dal
servizio sanitario a meno che il paziente non faccia un'altra visita da
uno specialista del Ssn che richieda una nuova prescrizione. Lo stesso
vale per una ecografia fetale prescritta da un ginecologo privato. Sono
le indicazioni presenti in un documento interno - indirizzato a medici
di famiglia e pediatri di libera scelta, circolato nei giorni scorsi
nella Asl Roma 2, che l'Adnkronos Salute ha visionato - in cui si invita
a vigilare anche sulle prescrizioni dei pacchetti di idoneità fisica
(certificati sportivi) che "non possono rappresentare prestazioni da
svolgersi con urgenza breve o differibile". Una circolare
sull'appropriatezza prescrittiva che, però, lascia perplesso l'Ordine
dei medici della capitale che teme una inutile duplicazione delle
prestazioni con conseguente aggravio sulle liste d'attesa e ulteriori
disagi per i cittadini che si ritrovano a dover ripetere visite già
fatte o a pagare di tasca propria. "Condividiamo pienamente la necessità
di contrastare le prescrizioni inappropriate e di tutelare le risorse
del Servizio sanitario regionale. Tuttavia, l'appropriatezza non può
essere perseguita attraverso divieti generalizzati o automatismi
amministrativi che comprimano l'autonomia e la responsabilità del
medico", dice all'Adnkronos Salute dell'Ordine dei medici di Roma,
Antonio Magi secondo il quale "una visita specialistica privata non può
determinare una trascrizione automatica a carico del Ssr, ma neppure può
essere considerata clinicamente inesistente. Il medico di medicina
generale e il pediatra di libera scelta devono valutare la
documentazione ricevuta e decidere, in scienza e coscienza, se l'esame
proposto sia necessario e appropriato, assumendosi la piena
responsabilità della prescrizione". Imporre "sempre una nuova visita
specialistica pubblica - continua Magi - significa duplicare
prestazioni, allungare i percorsi e occupare ulteriormente le agende del
Ssr. In questo modo si rischia paradossalmente di aggravare proprio
quelle liste d'attesa che si intendono ridurre". L'Ordine ritiene
inoltre che il monitoraggio dell'appropriatezza debba "avere finalità
formative e di confronto professionale e non assumere carattere
meramente sanzionatorio. Chiederemo, come Omceo di Roma, pertanto, un
incontro urgente per chiarire la portata della comunicazione e definire
procedure condivise, rispettose delle norme, dell'autonomia prescrittiva
dei medici e soprattutto del diritto dei cittadini alla continuità
delle cure", sottolinea ancora Magi che, invece, condivide "il richiamo
al corretto impiego delle classi di priorità nelle certificazioni di
idoneità sportiva, che devono sempre corrispondere a effettive esigenze
cliniche. Appropriatezza significa responsabilità professionale e
valutazione del singolo paziente, non automatismi burocratici". Per Magi
l'orizzonte non può essere la contrazione della spesa "il servizio
sanitario nazionale serve per dare prestazioni ai cittadini compresi nei
Lea. C'è l'obbligo di garantirle. E se un ginecologo ti chiede un esame
di secondo livello vuol dire che è appropriato. Il medico, privato o
pubblico, risponde al Codice deontologico. E' sbagliato porre un
pregiudizio sul suo operato basato solo sull'ambito in cui lavora". Per
Magi l'orizzonte non può essere la contrazione della spesa "il servizio
sanitario nazionale serve per dare prestazioni ai cittadini compresi nei
Lea. C'è l'obbligo di garantirle. E se un ginecologo ti chiede un esame
di secondo livello vuol dire che è appropriato. Il medico, privato o
pubblico, risponde al Codice deontologico. E' sbagliato porre un
pregiudizio sul suo operato basato solo sull'ambito in cui lavora".
(segue) (Ram/Adnkronos Salute) ISSN 2465 - 1222 21-AGO-26 16:55
SANITA': IL CASO, PRESCRIZIONE ESAMI DA MEDICI PRIVATI NON VALIDE PER RIMBORSO SSN IN ASL LAZIO (2) =
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ADN0623
7 CRO 0 ADN CRO NAZ SANITA': IL CASO, PRESCRIZIONE ESAMI DA MEDICI
PRIVATI NON VALIDE PER RIMBORSO SSN IN ASL LAZIO (2) = L'azienda Rm2,
'prestazioni di secondo livello devono inserirsi all’interno di un
percorso pubblico di presa in carico' (Adnkronos Salute) - La Asl Rm2,
dal canto suo, sottolinea l'obiettivo orientato all'appropriatezza del
documento. La comunicazione inviata ai medici di medicina generale e ai
pediatri di libera scelta, precisa l'azienda sanitaria romana
all'Adnkronos Salute, "nasce dall'esigenza di chiarire il corretto
percorso di accesso agli approfondimenti diagnostici nel Servizio
sanitario regionale. Le prestazioni di secondo livello devono inserirsi
all'interno di un percorso pubblico di presa in carico, avviato da una
prima visita specialistica capace di raccogliere le informazioni
cliniche e anamnestiche necessarie e di orientare in modo appropriato
gli accertamenti successivi". L'obiettivo, continua la Asl, "è evitare
un passaggio diretto e non coordinato tra prescrizione privata ed
erogazione pubblica, che può generare disomogeneità, inappropriatezza e
ulteriore pressione sulle liste d'attesa. La prima visita pubblica
consente invece di costruire un percorso assistenziale coerente, nel
quale lo specialista che prende in carico il paziente gestisce anche le
prescrizioni successive, senza trasferire sul medico di base il ruolo di
mero esecutore di indicazioni formulate all'esterno del sistema
pubblico". È questo il modello che la Asl "intende rafforzare, in
particolare attraverso le Case della comunità: non luoghi destinati alla
semplice erogazione di prestazioni, ma punti di riferimento per
accompagnare il cittadino lungo un percorso di cura completo. Prima
visita, esami diagnostici, controlli specialistici e impegnative vengono
ricondotti a un unico iter assistenziale, mentre gli appuntamenti
successivi possono essere programmati direttamente attraverso agende
dedicate e Cup interno. La finalità è rendere il sistema pubblico più
semplice, appropriato e vicino ai bisogni del cittadino, trasformando
l'accesso alle prestazioni in una vera presa in carico, continua e
coordinata", conclude l'azienda sanitaria capitolina. (Ram/Adnkronos
Salute) ISSN 2465 - 1222 21-AGO-26 18:04

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