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Teheran rivendica attacco a base Usa in Giordania, 'distrutti due caccia' Pasdaran invitano anche l'esercito giordano a colpire le forze statunitensi (ANSA) - ROMA, 18 LUG - I Guardiani della rivoluzione iraniani, i pasdaran, hanno rivendicato un attacco missilistico e con droni contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver colpito i ricoveri dei caccia e un'ampia area di parcheggio degli aerei militari. In una nota diffusa dai pasdaran e rilanciata da Al Jazeera, l'Iran afferma che l'operazione ha "completamente distrutto almeno due caccia statunitensi" e provocato "danni significativi" a diversi altri velivoli. Nello stesso comunicato, i pasdaran hanno inoltre esortato l'esercito giordano a prendere di mira le forze statunitensi presenti nel Paese, definendole "forze militari invasori e infedeli" e quindi "obiettivi legittimi". Il testo invita i militari giordani a "eliminarle con ogni mezzo necessario" e a "ripulire la sacra terra di Giordania da questi assassini di musulmani innocenti". (ANSA)
ADN0262 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: NUOVI AEREI CISTERNA USA ATTERRATI IN ISRAELE = Tel Aviv, 18 lug. (Adnkronos) - Aerei cisterna americani per il rifornimento in volo sono atterrati in Israele e si trovano nelle basi dell'aeronautica israeliana. Lo hanno dichiarato funzionari militari israeliani citati dal sito di Haaretz, secondo i quali l'invio di ulteriori aerei cisterna da parte degli Usa segue la decisone di modificare il dispiegamento delle forze americane in Medio Oriente. Prima dei nuovi aerei cisterna arrivati in Israele, il Pentagono impiegava circa 30 velivoli per il rifornimento in volo dall'aeroporto Ben-Gurion e un numero simile dall'aeroporto Ramon, secondo quanto riportato da Haaretz. (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-LUG-26 11:50
NOVA0081 3 EST 1 NOV Iran: Khamenei, "Paesi della regione non saranno piu' scudo delle basi Usa" Baghdad, 18 lug - (Agenzia_Nova) - "Le lancette del tempo non tornano indietro e i popoli e i territori della regione non saranno piu' lo scudo delle basi statunitensi". E' quanto si legge in un messaggio pubblicato sui canali ufficiali della Guida suprema dell'Iran, ayatollah Motjaba Khamenei. "Gli Stati Uniti non avranno piu' nella regione alcun luogo sicuro da cui condurre le proprie azioni ostili e nel quale installare basi militari. Ogni giorno si allontanano sempre piu' dalla posizione che occupavano in passato", prosegue il messaggio. (Irb)
Roma: obbligo di assicurazione per i monopattini, pioggia di multe in città
Roma: obbligo di assicurazione per i monopattini, pioggia di multe in città
G8: sorella Giuliani, sua assenza è come ingiustizie per cui lottare ancora 'Uniamo battaglie per costruire uguaglianza sociale' (ANSA) - GENOVA, 18 LUG - "Come si fa a dire come sono passati 25 anni senza mio fratello? Provate a immaginare cosa vuol dire passare 25 anni morto ammazzato in piazza. E' come tutte le ingiustizie del mondo su cui di deve combattere e lottare ancora". Così Elena Giuliani, la sorella di Carlo, il ragazzo ucciso in piazza Alimonda il 20 luglio 2001 durante il G8 a Genova, a margine dell'assemblea dei No Kings. E' stata lei ad aprire l'incontro incitando i tanti presenti a unire "le lotte per costruire un'uguaglianza sociale". "Il mondo sta andando sempre peggio - continua - abbiamo guerre, un genocidio in Palestina, devastazioni di territori, siamo di fronte al collasso climatico". Per Elena Giuliani essere qui oggi, ma come tutti gli anni, è la "necessità di ricordare sia quello che è successo 25 anni fa che ha chiuso la bocca al movimento e non ha permesso di parlare e di affrontare i temi che sono oggi ancora drammaticamente presenti. Dobbiamo assolutamente riuscire a raggiungere quel mondo migliore che si voleva costruire allora perché altrimenti non avremo più un mondo". Questi 25 anni, però, "non sono passati invano perché tanti piccoli movimenti sono ci sono. Siamo tante e tanti e questa è la nostra forza. Dobbiamo metterci insieme perché siamo più forti". (ANSA).
G8 Genova: Agnoletto, oggi un altro modo è urgente L'allora portavoce del Genoa Social Forum all'assemblea No Kings (ANSA) - GENOVA, 18 LUG - "Oggi tutti ci riconoscono che 25 anni fa avevamo ragione. Ma questo non basta. Allora dicevamo 'un altro mondo è possibile', poi 'un altro mondo è necessario', oggi diciamo 'un altro mondo è urgente'". Così Vittorio Agnoletto, l'allora portavoce del Genoa Social Forum a margine dell'assemblea No Kings organizzata nel capoluogo ligure. "Non abbiamo più davanti a noi tanto tempo per salvare il pianeta - continua - e per garantire un futuro alle nuove generazioni. Noi qui ripartiamo dai contenuti di allora e cerchiamo di attualizzarli. Oggi la situazione è molto peggiorata". Nel 2001 "protestavamo perché il 20 per cento della popolazione controllava l'80% delle risorse. Oggi l'8% controlla l'86% della ricchezza. Ma la cosa ancora più grave è che il 40% più povero del pianeta possiede meno del 3% della ricchezza globale". Per Agnoletto "allora per scatenare le guerre cercavano di giustificarsi dicendo che esportavano la democrazia, cercavano la copertura dell'Onu. Oggi neanche questo, ti dicono semplicemente 'Siamo i più forti e facciamo quello che vogliamo'". La guerra "è la diretta conseguenza di questo neoliberismo che al posto di comando ha dei fondi finanziari che per continuare a crescere hanno bisogno delle guerra". E oggi come allora "lavoriamo sui temi del lavoro, ecologia, guerra per produrre proposte concrete per una giustizia sociale e ambientale". (ANSA)
G8: Acerbo (Rc), neoliberismo ci ha portato a fascismo e guerre Il segretario nazionale all'assemblea No Kings per i 25 anni dai fatti di Genova (ANSA) - GENOVA, 18 LUG - "Noi siamo tornati a Genova ogni anno. E dopo 25 anni, come avevamo previsto, il neoliberismo ci ha portato in una spirale di fascismo e guerra". Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, a margine dell'assemblea No Kings organizzata a Genova in occasione dei 25 anni dal G8. "Anche la vicenda del ponte Morandi - continua - dimostra che avevamo ragione 25 anni fa. Quella è stata una strage neoliberista ed è scandaloso che non si dica che nove miliardi sono stati pagati ai responsabili di quella strage che non sono solo i condannati ma anche coloro che traevano profitto dalla mancata manutenzione del ponte". (ANSA).
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