E' caro conto-corrente, la spesa è salita del 23% in 10 anni
Adusbef, 1.163 miliardi di depositi. Bolzano la più ricca, Crotone fanalino di coda
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - E' caro conto-corrente: in Italia il
costo di gestione di un conto corrente è salito in 10 anni del
23%, e nello stesso periodo è cresciuto il valore dei depositi
in banca delle famiglie, che nel 2026 sfiora quota 1.163
miliardi di euro, seppur con enormi differenze sul territorio. I
dati arrivano da Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi
Bancari) che ha realizzato uno studio per analizzare l'andamento
dei conti correnti in Italia. In base agli ultimi dati della Banca d'Italia il costo di
gestione di un conto corrente è salito in 10 anni del 23%,
passando da una media di 82,2 euro a 101,1 euro, spiega
l'associazione. Lo studio di Adusbef analizza poi il valore dei depositi
bancari, ossia le somme che le famiglie italiane hanno a
disposizione sul conto corrente (ad esclusione delle forme di
liquidità remunerata o vincolata). Alla data del 31 maggio 2026
le famiglie consumatrici conservano in banca un totale di 1.163
miliardi di euro, ma le differenze sul territorio sono
fortissime. La Lombardia, con depositi per quasi 239 miliardi di
euro, detiene il 20% di tutta la ricchezza depositata sui conti
correnti italiani, seguita ad enorme distanza da Lazio (122
miliardi) e Veneto (105 miliardi). Chiude la classifica la Valle
d'Aosta con circa 2,8 miliardi. Se però si considera il valore dei conti correnti in rapporto
alla popolazione residente nelle varie zone d'Italia, si scopre
che la provincia più "ricca" in termini di soldi depositati in
banca è Bolzano, con una media di quasi 30.400 euro pro-capite.
La provincia con i conti correnti più bassi è Crotone, con una
media di 9.679 euro a residente. (ANSA).
22/08/2026 11:01
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