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Unc, 'per la benzina è record storico e il governo dorme e va in letargo' Per prezzi più alti bisogna risalire al 2022

 


Unc, 'per la benzina è record storico e il governo dorme e va in letargo'
Per prezzi più alti bisogna risalire al 2022
   (ANSA) - ROMA, 22 AGO - "La benzina venduta nella rete
stradale a 2,008 euro al litro e in autostrada a 2,085
rappresenta, in entrambi i casi, un record storico. Mai si è mai
avuto un prezzo così alto dall'inizio delle serie dei prezzi
medi giornalieri comunicati dal Mimit, iniziate il 1 agosto
2023. Per trovare un prezzo più alto bisogna risalire al 2022,
con lo scoppio della guerra in Ucraina e fare riferimento ai
dati settimanali raccolti dal ministero dell'Ambiente, anche se
il confronto è improprio visto che quelle medie uniscono i
prezzi della rete stradale con quelli autostradali". Lo denuncia
Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.    "In ogni caso è probabile che i prezzi di oggi siano
inferiori a quello rilevato nella media settimanale dal 27
giugno 2022 al 3 luglio 2022 quando la benzina costava 2,065
euro al litro, inferiore al prezzo autostradale di oggi e
superiore a quello delle strade normali. Per trovare una media
settimanale superiore a entrambe le rilevazioni del Mimit di
oggi bisogna risalire fino alla rilevazione del 21 marzo del
2022 (dal 14 al 20 marzo), con 2,137 euro al litro, prezzo che
indusse il governo Draghi a tagliare le accise di 25 cent, 30,5
cent con  l'Iva al 22%" prosegue Dona.    "Il governo Meloni, invece di fare altrettanto, con la scusa
delle accise mobili, dorme un sonno profondo, va in letargo,
girandosi dall'altra parte, fregandosene della stangata sul
primo controesodo. Insomma, altro che promesse elettorali: anche
Meloni considera gli automobilisti polli da spennare" conclude
Dona. (ANSA).
22/08/2026 11:45

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