- Esperto, sanzioni contro Iran non risolvono, Hormuz è l'unico risultato
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Esperto,
sanzioni contro Iran non risolvono, Hormuz è l'unico risultato Paniccia
(Asce), sostenere riapertura, anche con alleati, per evitare crisi
recessiva (ANSA) - UDINE, 22 AGO - "Confidare in un vero accordo tra
l'Iran e Trump appare ormai inutile" e scartata l'ipotesi di un attacco
militare deciso, "Trump punta sulla guerra economica, ma le sanzioni da
sole non sono mai risolutive e difficilmente possono provocare, in tempi
brevi, la caduta del regime iraniano". E' il parere di Arduino
Paniccia, analista di strategia militare e geopolitica, fondatore e
presidente di Asce, Scuola di Guerra Economica e Competizione
Internazionale di Venezia, espresso a margine di un incontro a Udine. Le
sanzioni secondarie, specifica Paniccia, "significano confrontarsi
direttamente con la Cina e la Russia e verificare la reale volontà di
Pechino, Mosca e Nuova Delhi di isolare Teheran". Una strategia che
"rischia di produrre risultati soltanto nel lungo periodo, ma
l'Occidente non ha tempo a sufficienza". Al contrario, "lo Stretto di
Hormuz è sostanzialmente riaperto al traffico mercantile ed è questo, al
momento, l'unico risultato concreto ottenuto dagli Stati Uniti nel
conflitto con l'Iran". "La US Navy finalmente mostra i muscoli -
aggiunge l'analista - lungo la rotta vicina all'Oman transitano, sotto
la protezione della flotta americana, anche 10-15 navi
contemporaneamente tra cargo e petroliere e negli ultimi due giorni
oltre 10 milioni di barili di petrolio hanno attraversato lo Stretto tra
entrata e uscita". Secondo Paniccia, quindi, "non resta che sostenere
la riapertura di fatto di Hormuz, anche con il contributo degli alleati,
per evitare che la crisi energetica si trasformi in una crisi
inflazionistica, recessiva e, infine, sociale". (ANSA).

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