🔴 ISRAELE STUDIA COME COLPIRE ASSET TURCHI IN SIRIA SENZA FAR SCATTARE L’ARTICOLO 5 NATO
Secondo Israel Hayom, vicino agli ambienti della sicurezza israeliana, Gerusalemme avrebbe elaborato una vera e propria dottrina giuridica per colpire forze o infrastrutture turche in territorio siriano senza provocare automaticamente l’attivazione dell’Articolo 5 della NATO.
L’analisi prende spunto dal raid israeliano del 18 agosto contro la base di Abu al-Duhur, a circa 70 km dal confine turco. Israele avrebbe effettuato otto attacchi contro pista e strutture, senza vittime segnalate, sostenendo di voler impedire un eventuale dispiegamento militare turco. Ankara nega che fosse previsto.
La tesi è che l’Articolo 5 tuteli il territorio turco, non le forze di Ankara quando si trovano all’estero. Colpire militari o infrastrutture turche in Siria, quindi, non costituirebbe automaticamente un attacco al territorio di un Paese NATO e non obbligherebbe l’Alleanza a intervenire.
📌 Questi sono sempre più folli. In ogni caso, qualora decidessero di attaccare un Paese della NATO, la NATO starebbe a guardare. Semplicemente perché la NATO è al servizio di israele. Questi criminali naturali comunque studiano come attaccare un Paese NATO (lo hanno già fatto una volta in Siria attaccando la Turchia), ma qui ci raccontano che sia la Russia a voler attaccare la NATO e quindi la minaccia più grande.
T.me/GiuseppeSalamone
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