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🔴 LIBIA NEL CAOS, MA L’ITALIA RESTA MUTA E FERMA: A RISCHIO ANCHE L’ENERGIA

 




🔴 LIBIA NEL CAOS, MA L’ITALIA RESTA MUTA E FERMA: A RISCHIO ANCHE L’ENERGIA

In Libia torna l’instabilità: in un solo giorno il capo dei servizi di Haftar in Cirenaica è stato fatto fuori, mentre attacchi con droni hanno colpito Zawiya, in Tripolitania, provocando incendi in raffinerie, depositi di carburante e altri impianti.

Una situazione che riguarda direttamente l’Italia, ma sulla quale la politica sembra non venirne toccata. È allucinante che nessuno ne parli. E non mi riferisco solo al governo, ma anche all'opposizione. Tutti muti!

La Libia è infatti il principale fornitore di petrolio greggio dell’Italia, copre quasi il 20% delle importazioni. Eni è inoltre il maggiore operatore internazionale nel Paese e sta investendo miliardi per aumentare i flussi di gas verso l’Italia attraverso il Greenstream, il gasdotto sottomarino che collega la Libia a Gela, in Sicilia.

Gli sviluppi fanno parte del quadro delle divisioni tra Tripoli e Bengasi e dei tentativi degli Stati Uniti che ovviamente si mettono sempre in mezzo.

Ma qui, come dicevo sopra, è come se non stesse accadendo nulla. Incredibile!

T.me/GiuseppeSalamone

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