- Scoperto un mostro cosmico, ibrido tra una stella e un buco nero
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Scoperto
un mostro cosmico, ibrido tra una stella e un buco nero (EMBARGO ALLE
17:00) Spiegherebbe l'enigma dei punti rossi visti dal telescopio Webb
(ANSA) - ROMA, 12 AGO - (EMBARGO ALLE 17:00) Un incredibile ibrido
composto da una stella gigantesca e un grande buco nero al centro: è un
nuovo oggetto astrofisico scoperto nell'universo primordiale. Chiamato
'stella-buco nero' dagli autori dello studio pubblicato sulla rivista
Nature sotto la guida di Rohan Naidu, del Massachusetts Institute of
Technology (Mit), con la partecipazione dell'italiano Sirio Belli
dell'Università di Bologna, il nuovo corpo celeste potrebbe spiegare la
natura dei tanti enigmatici puntini rossi visti dal telescopio spaziale
James Webb ai confini dell'universo. L'universo è ricco di oggetti a
volte enormi, violenti e potentissimi che rappresentano veri e propri
enigmi di cui non si riesce bene a comprendere la natura e l'origine. A
questi da qualche tempo si sono uniti anche alcuni anomali puntini rossi
avvistati più volte dal telescopio spaziale Webb, il più potente di
sempre, quando scatta immagini dell'universo più profondo, quello
risalente a poche centinaia di migliaia di anni dopo il Big Bang.
Proprio da una di queste immagini è emerso ora un nuovo punto rosso,
questa volta più grande e luminoso degli altri, che ha permesso di
studiare più in dettaglio alcune caratteristiche. E' emerso così che lo
strano oggetto sarebbe simile a un'enorme stella, con una massa 100.000
volte superiore a quella del Sole, ma che allo stesso tempo emette
un'anomala quantità di energia, molto simile a quella generata dai buchi
neri. Una stranezza che secondo lo studio potrebbe essere spiegata
dall'esistenza, nelle prime fasi dell'universo, di enormi stelle che
oggi non esistono più, fatte esclusivamente di idrogeno. Probabilmente
sarebbero simili anche i nuerosi punti rossi avvistati finora dal
telescopio Webb. Se così fosse, si tratterebbe di una novità enorme per
il settore dell'astrofisica e potrebbe spiegare l'origine di tantissimi
altri grandi oggetti, come alcuni quasar oppure alcuni buchi neri
supermassicci, sui quali esistono finora ancora molti dubbi. (ANSA).

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