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Tumori: alcuni grassi omega frenano cellule killer contro cancro =

 



Tumori: alcuni grassi omega frenano cellule killer contro cancro =

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Max Ghibli

11:41 (59 minuti fa)
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AGI0211 3 SST 0 R01 / Tumori: alcuni grassi omega frenano cellule killer contro cancro = (AGI) - Roma, 11 ago. - (EMBARGO ORE 20.00) - Alcuni acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6 possono ridurre la capacita' delle cellule natural killer del sistema immunitario di eliminare le cellule tumorali, agendo attraverso il recettore LRP5. E' quanto emerge da esperimenti preclinici condotti da Yi Luan, Chuan Yang, Zhuo Chen, Hongyue Zhou, Ao Li, Wenwen Tang, Peng Liu e Dianqing Wu, della Yale School of Medicine, pubblicati sulla rivista Science Signaling. Eliminando LRP5, che consente il trasporto degli acidi grassi polinsaturi all'interno delle cellule natural killer, i ricercatori hanno ridotto l'ingresso di questi grassi e aumentato la capacita' delle cellule immunitarie di eliminare cellule di tumore del colon. Nei topi, la perdita del recettore ha inoltre rallentato la crescita dei tumori e un effetto analogo e' stato osservato alimentando animali normali con una dieta priva di acidi grassi polinsaturi. I risultati riguardano modelli preclinici e non dimostrano che il consumo di omega-3 o omega-6 favorisca i tumori nelle persone. Gli acidi grassi polinsaturi, o PUFA, comprendono gli omega-3 e gli omega-6, presenti soprattutto nel pesce, nella frutta a guscio e negli oli vegetali. Queste molecole svolgono numerose funzioni essenziali nell'organismo, contribuendo tra l'altro a mantenere la fluidita' delle membrane cellulari e ai processi di segnalazione all'interno delle cellule. In particolare gli omega-3 sono diventati molto popolari per i loro possibili benefici per la salute e per le proprieta' antinfiammatorie. Il loro ruolo nella biologia dei tumori e nel funzionamento delle difese immunitarie antitumorali e' pero', secondo gli autori, piu' complesso di quanto possa apparire. Alcune ricerche hanno infatti indicato che gli acidi grassi polinsaturi possono influenzare sia la biologia delle cellule tumorali sia quella delle cellule immunitarie che combattono il cancro. Luan e colleghi hanno quindi cercato di comprendere in particolare cosa accada alle cellule natural killer. Queste cellule svolgono un ruolo centrale nella sorveglianza immunitaria dell'organismo e sono in grado di riconoscere ed eliminare cellule anomale, comprese quelle tumorali. I ricercatori hanno concentrato l'attenzione sul recettore LRP5, che funziona come via di ingresso dei PUFA nelle cellule natural killer. Il gruppo ha inattivato il gene responsabile del recettore LRP5, osservando che la sua perdita determinava una riduzione dell'assorbimento degli acidi grassi polinsaturi da parte delle cellule natural killer. Questa modifica ha avuto una conseguenza inattesa: le cellule immunitarie sono diventate piu' efficienti nell'eliminare le cellule di tumore del colon. Gli esperimenti sono stati quindi estesi agli animali. Nei topi, l'assenza di LRP5 ha rallentato la crescita dei tumori, suggerendo che il meccanismo individuato nelle cellule possa avere conseguenze anche sull'evoluzione della malattia nell'organismo. Un ulteriore esperimento ha affrontato la questione da una prospettiva differente. I ricercatori hanno alimentato topi non geneticamente modificati con una dieta priva di PUFA e anche in questo caso hanno osservato una soppressione della crescita tumorale. Le analisi successive hanno permesso di individuare un possibile meccanismo attraverso il quale questi grassi interferiscono con l'attivita' delle cellule natural killer. I PUFA sembrano limitarne le capacita' attraverso la soppressione della via di segnalazione mTORC1 e del metabolismo della glicolisi. I risultati suggeriscono quindi che LRP5 svolga un ruolo di collegamento tra la disponibilita' degli acidi grassi polinsaturi e il metabolismo delle cellule natural killer, influenzandone di conseguenza la capacita' di svolgere la propria funzione antitumorale. Nel titolo dello studio, gli autori definiscono infatti il trasporto dei PUFA dipendente da LRP5 come un "checkpoint immunitario" delle cellule natural killer. Il risultato non significa pero' che gli effetti osservati possano essere trasferiti direttamente alla dieta umana. Gli esperimenti descritti sono stati condotti su cellule e modelli murini e saranno necessari ulteriori studi per comprendere quale rilevanza il meccanismo possa avere nelle persone. Gli stessi ricercatori sottolineano la necessita' di approfondire i meccanismi che regolano l'espressione di LRP5 in contesti differenti. Comprendere perche' e quando questo recettore viene espresso potrebbe infatti consentire di individuare nuovi possibili bersagli terapeutici capaci di intervenire sull'attivita' antitumorale delle cellule natural killer. Gli autori richiamano inoltre l'attenzione sulla diffusione degli acidi grassi polinsaturi come integratori alimentari. "Data l'ampia promozione dei PUFA come integratori alimentari benefici, e' necessaria una maggiore consapevolezza pubblica dei loro potenziali effetti indesiderati", osservano Luan e colleghi. Lo studio mette cosi' in evidenza una funzione finora meno chiara di molecole note soprattutto per altri effetti biologici. Attraverso LRP5, alcuni acidi grassi omega possono entrare nelle cellule natural killer e modificarne il metabolismo, riducendo almeno nei modelli sperimentali la loro capacita' di combattere le cellule tumorali. Sara' ora necessario stabilire se e in quali condizioni questo meccanismo abbia un ruolo nella biologia dei tumori umani e se LRP5 possa diventare un bersaglio utile per rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. (AGI)Sci/Mld 111304 AGO 26  

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