Tumori: terapia con cellule T elimina tumore renale metastatico =
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AGI0237
3 SST 0 R01 / Tumori: terapia con cellule T elimina tumore renale
metastatico = (AGI) - Roma, 12 ago. - (EMBARGO ORE 23.00) - Un tumore
renale pediatrico in fase avanzata, resistente alle terapie e diffuso
con metastasi nell'addome, nei polmoni, nel fegato, nel bacino e nel
cervello e' regredito completamente dopo una terapia personalizzata con
cellule T geneticamente modificate per riconoscere e attaccare le
cellule tumorali. Il risultato e' stato ottenuto da ricercatori e medici
dell'Hopp Children's Cancer Center Heidelberg (KiTZ) e di altri
importanti centri oncologici, tra cui Christian Seitz, medico
responsabile del trapianto di cellule staminali e delle terapie
cellulari e geniche al KiTZ e all'Heidelberg University Hospital (UKHD) e
ricercatore del German Cancer Research Center (DKFZ). Il trattamento e
la risposta del paziente sono stati pubblicati sul New England Journal
of Medicine. Il giovane aveva sviluppato a sette anni un nefroblastoma,
un tumore del rene, ed era andato incontro nell'arco di dieci anni a
numerose recidive accompagnate da metastasi. Quando e' stato sottoposto
alla nuova terapia, la malattia era arrivata a uno stadio estremamente
avanzato: erano presenti grandi lesioni tumorali nella cavita'
addominale, numerose metastasi nei polmoni, nel fegato e nel bacino e
una metastasi cerebrale. Non erano piu' disponibili opzioni terapeutiche
con intento curativo ne' studi clinici adatti al suo caso. Le analisi
molecolari effettuate nell'ambito del programma di sequenziamento
tumorale INFORM hanno pero' mostrato che le cellule cancerose
producevano PRAME, "Preferentially Expressed Antigen in Melanoma", un
antigene tumorale gia' studiato come bersaglio delle immunoterapie nei
tumori degli adulti. "PRAME e' ben descritto come struttura bersaglio
per le immunoterapie nei tumori degli adulti, per esempio nel melanoma
maligno", ha spiegato Seitz. La decisione di tentare il trattamento
nonostante lo stato molto avanzato della malattia, ha aggiunto, si e'
basata sui promettenti dati clinici ottenuti dal partner Immatics con
cellule T specifiche per PRAME negli adulti. Per realizzare la terapia,
le cellule T dello stesso paziente sono state geneticamente modificate
dal gruppo guidato da Patrick Schmidt nel laboratorio del National
Center for Tumor Diseases (NCT) Heidelberg, in modo da renderle capaci
di riconoscere PRAME e colpire selettivamente le cellule cancerose. Il
vettore contenente le istruzioni genetiche necessarie alla
riprogrammazione delle cellule T e' stato fornito dalla societa'
biotecnologica Immatics di Tubinga.(AGI)Sci/Mld (Segue) 121237 AGO 26
AGI0238 3 SST 0 R01 / Tumori: terapia con cellule T elimina tumore
renale metastatico (2)= (AGI) - Roma, 12 ago. - Dopo un processo di
produzione durato sette giorni, le cellule modificate sono state
somministrate al paziente mediante infusione nel luglio 2025. I primi
segnali della risposta sono arrivati appena nove giorni piu' tardi. Una
biopsia ha mostrato una massiccia infiltrazione delle cellule T nel
tessuto tumorale e la morte delle cellule cancerose. Nelle settimane e
nei mesi successivi la malattia ha continuato a regredire in tutti gli
organi interessati. Una seconda biopsia, eseguita tre mesi dopo il
trattamento, non ha rilevato cellule tumorali vive. Gli ulteriori esami
di diagnostica per immagini e le analisi del sangue non mostrano
attualmente evidenze di tumore attivo. "A oggi, quasi un anno dopo
l'infusione delle cellule T, il nostro paziente e' in condizioni
eccellenti", ha riferito Seitz. Il ragazzo si allena regolarmente,
partecipa a gare ciclistiche, ha completato con successo la propria
formazione professionale e ora intende conseguire l'Abitur, il diploma
che permette l'accesso all'universita' in Germania. Secondo Seitz, il
caso dimostra il potenziale delle immunoterapie innovative anche per
bambini e adolescenti affetti da malattie tumorali fino a oggi
considerate incurabili e sottolinea allo stesso tempo l'importanza della
collaborazione tra industria biotecnologica e ricerca accademica per
sviluppare nuovi approcci terapeutici. Sulla base di questi risultati, a
Heidelberg e' in preparazione "PRAMEtime", uno studio clinico di fase
I/II destinato a bambini e adolescenti con tumori solidi positivi a
PRAME. E' previsto l'arruolamento di un massimo di 18 pazienti tra gli
otto e i 17 anni e l'avvio della sperimentazione e' programmato per il
2027. Le cellule immunitarie geneticamente modificate dei pazienti
saranno prodotte e fornite da Immatics. A indicare la possibile
estensione dell'approccio ad altri tumori pediatrici sono anche i dati
raccolti dal programma INFORM. "I dati tumorali di oltre 2.500 pazienti
del nostro studio INFORM mostrano che questa proteina e' presente in
molti tumori ad alto rischio nei bambini e negli adolescenti e
rappresenta quindi un bersaglio promettente per nuove terapie", ha
spiegato Olaf Witt, co-responsabile dello studio clinico e direttore del
KiTZ, professore alla Facolta' di Medicina di Heidelberg, responsabile
della Clinical Cooperation Unit Pediatric Oncology del DKFZ e consulente
senior dell'UKHD. Lo studio PRAMEtime sara' finanziato dalla Dietmar
Hopp Foundation con circa 1,8 milioni di euro nell'arco di quattro anni.
Secondo Seitz, il numero ridotto di pazienti pediatrici rende
particolarmente importante il ruolo delle istituzioni accademiche e dei
finanziamenti privati nel portare nuovi trattamenti contro i tumori
infantili nelle prime fasi della sperimentazione clinica. (AGI)Sci/Mld
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