AGI0016 3 0 RSA / Salute: nuovo farmaco sperimentale contro il colesterolo = (AGI) - Roma, 24 giu. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17.00) E' stato identificato un meccanismo biologico finora sconosciuto che potrebbe spiegare perche' una dieta ricca di colesterolo renda progressivamente meno efficiente il nostro organismo nell'eliminare il colesterolo "cattivo" dal sangue. A riuscirci gli scienziati dell'Universita' della California di San Diego, dell'Universita' della California a San Francisco, della University of Texas Health Science Center at San Antonio e dell'Universita' dello Utah, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Nature per rendere noti i risultati del proprio lavoro. Il team, guidato da Alan Saltiel, ha condotto una serie di esperimenti su topi e cellule umane per capire i meccanismi associati all'azione del colesterolo. Normalmente, spiegano gli esperti, il fegato svolge il ruolo di filtro del colesterolo grazie ai recettori LDL, strutture presenti sulla superficie delle cellule epatiche che funzionano come punti di aggancio: catturano il colesterolo circolante e lo portano all'interno della cellula per essere metabolizzato. Piu' recettori sono disponibili, piu' colesterolo viene rimosso dal sangue. E' proprio su questo principio che agiscono molti farmaci attuali, come le statine e gli inibitori di PCSK9. Il gruppo di ricerca ha scoperto un meccanismo che riduce il numero di questi recettori. Il processo, riportano gli autori, inizia con l'attivazione di una proteina chiamata Ral, che aumenta in risposta a livelli elevati di colesterolo nella dieta. Quando Ral entra in funzione, i recettori LDL iniziano a diminuire e il fegato perde gradualmente capacita' di eliminare il colesterolo dal circolo sanguigno. I ricercatori hanno poi individuato il passaggio chiave responsabile del fenomeno: un enzima chiamato catepsina A (CTSA). Bloccando CTSA con una piccola molecola inibitrice, i recettori LDL sono rimasti stabili e nei topi il colesterolo LDL nel sangue si e' ridotto in modo marcato. Questo percorso biologico, commentano gli studiosi, risulta completamente indipendente dai bersagli dei farmaci gia' in commercio. Per questo motivo i ricercatori hanno valutato l'efficacia di un farmaco sperimentale gia' testato, che potrebbe essere riutilizzato per abbassare il colesterolo in modo diverso rispetto ai trattamenti attualmente in uso. "Abbiamo un bisogno reale - afferma Saltiel - di nuove opzioni terapeutiche, perche' alcune persone non riescono a raggiungere livelli sicuri di colesterolo oppure non tollerano i farmaci attualmente disponibili". L'inibitore di CTSA identificato dagli scienziati era stato sviluppato anni fa per il trattamento dello scompenso cardiaco ed era gia' arrivato a una fase 1 di sperimentazione clinica, dimostrando un profilo di sicurezza accettabile nell'uomo prima di essere abbandonato per ragioni strategiche. Nei prossimi approfondimenti, quindi, gli autori valuteranno se il composto possa entrare direttamente in studi clinici di fase 2 per il colesterolo alto, riducendo notevolmente i tempi rispetto allo sviluppo di un nuovo farmaco. (AGI)Sci/Pgi 241232 GIU 26
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