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giovedì 25 aprile 2013

COMUNICATO STAMPA I TG NAZIONALI NON DEVONO ESSERE FAZIOSI, MA DEVONO DARE UGUALE VISIBILITÀ A TUTTI GLI ENTI DI ASSISTENZA


Riceviamo e pubblichiamo


Ufficio Stampa EPAS <ufficiostampa@epas.it>
18:29 (14 ore fa)

a destinatari nascosti
COMUNICATO STAMPA
I TG NAZIONALI NON DEVONO ESSERE FAZIOSI, MA DEVONO DARE UGUALE VISIBILITÀ A TUTTI GLI ENTI DI ASSISTENZA
 
Il servizio del TG1 andato in onda ieri, 23 aprile 2013, nell’edizione delle ore 08.00, ha suscitato notevole disappunto presso il Patronato Epas. In particolare, l’Ente di Patronato e di Assistenza Sociale dichiara di esser rimasto molto scontento per la faziosità delle informazioni riportate nel servizio, dedicato alla possibilità per i cittadini di avvalersi dell’assistenza dei patronati per scaricare e compilare i modelli CUD, per via del fatto che inquadrature, informazioni dettate dalla giornalista che ha realizzato il servizio, tabelle esplicative e ogni altro tipo di delucidazione fornita hanno evidenziato come possibili referenti unicamente alcuni patronati, sulla base di scelte che appaiono come assolutamente arbitrarie.
 
È lo stesso Presidente Nazionale del Patronato, Denis Nesci, a illustrare la situazione con dovizia di particolari: Crediamo che sia poco corretto concentrare tutte le attenzioni su alcune sigle sindacali, come avviene durante il servizio mediante interviste ad esponenti di alcuni patronati e riprese nelle quali appaiono in grande evidenza l’interno e l’esterno, con tanto di sigle ampiamente leggibili, di alcuni uffici. L’Epas non può non constatare che il servizio assomiglia ad uno spot a beneficio di alcune sigle: la cosa ci amareggia parecchio, considerando che anche noi lavoriamo con la medesima attenzione al cittadino e con le stesse caratteristiche di serietà, disponibilità e professionalità, e che anche queste nostre qualità sarebbero degne di nota e meritevoli dell’attenzione dei mass media. Ma nell’universo mediatico sembra esserci sempre e solo spazio per alcuni soggetti del settore e per le sigle ad essi legate”.
 
Il Presidente Epas conclude il proprio intervento con un invito alla RAI: “Considerando che nel mio ruolo di Presidente del Patronato Epas ho il dovere di tutelare la credibilità dell’ente che rappresento e la professionalità di chi ne fa parte, invito l’azienda RAI e in particolare la Redazione del TG1 a dedicare anche a noi la stessa attenzione rivolta ad altri patronati che, come il nostro ma non più del nostro, lavorano con impegno per fornire assistenza previdenziale e fiscale ai cittadini. In questo modo si dimostrerebbe realmente l’intenzione di informare tutti senza favoritismi di alcun genere e di garantire un servizio degno di quello che è il principale momento di informazione a livello nazionale, dando allo stesso modo la giusta e meritata visibilità a soggetti che, come l’Epas, lavorano bene tanto quanto altri enti del medesimo settore ma a cui purtroppo non viene offerta la possibilità di entrare nel circuito dei mezzi di informazione e comunicazione nazionali”.

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