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martedì 7 aprile 2015

G8: LA NOTTE DELLA 'MACELLERIA MESSICANA' ALLA DIAZ/SCHEDA =


G8: LA NOTTE DELLA 'MACELLERIA MESSICANA' ALLA DIAZ/SCHEDA =
(Rif.: "G8: scuola Diaz, Corte Strasburgo condanna Italia per
tortura")

Roma, 7 apr. (AdnKronos) - E' la notte del 21 luglio 2001 quando
scatta l'irruzione delle forze dell'ordine alla scuola Diaz, durante
il G8 di Genova del 2001. Dentro, centinaia di ragazzi e non arrivati
a Genova per protestare contro il vertice internazionale stanno già
dormendo, al termine di tre giorni di assedio alla 'zona rossa' e
scontri violenti di piazza, culminati nella morte di Carlo Giuliani.
Non è ancora mezzanotte quando la polizia irrompe nella scuola,
quartier generale del Genoa Social Forum, ufficialmente a caccia dei
black bloc che hanno messo a ferro e fuoco la città. Botte, manganelli
in azione, sangue su pavimenti e mura, ragazzi agonizzanti nei
corridoi.

Alla fine il bilancio dell'operazione è di 93 persone fermate, la
maggior parte trasferite nella caserma di Bolzaneto, 63 feriti, tre in
prognosi riservata con fratture multiple. Un pestaggio da ''macelleria
messicana'', lo definì anni dopo Michelangelo Fournier, all'epoca vice
questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma. Ecco una
cronologia di quei giorni drammatici:

- 19 luglio: primi cortei in città contro il G8, già caratterizzati da
una grande partecipazione. La manifestazione si svolge senza incidenti
di rilievo, diversamente da quello che accadrà nei giorni successivi.
Si spera ancora nel mantenimento dell'ordine pubblico, nonostante le
avvisaglie di disordini, in occasione del summit. Il centro cittadino
è blindato con una recinzione, la 'zona rossa', che diventerà ben
presto il simbolo del limite da oltrepassare per i manifestanti. (segue)

(Rre-Del/AdnKronos)
07-APR-15 14:44
G8: LA NOTTE DELLA 'MACELLERIA MESSICANA' ALLA DIAZ/SCHEDA (2) =

(AdnKronos) - - 20 luglio: primi violentissimi scontri a Genova. Fanno
la loro comparsa le 'tute nere', i famigerati black bloc che
metteranno a ferro e fuoco la città insieme a centinaia di
manifestanti dell'ala più oltranzista. Disordini a via Tolemaide,
presso la stazione di Brignole, in via Caffa e nella zona di Marassi.
A Piazza Alimonda il giovane manifestante Carlo Giuliani, che ha tra
le mani un estintore, muore dopo essere stato colpito da un colpo di
pistola, esploso dall'arma del carabiniere Mario Placanica
dall'interno di un blindato preso d'assalto dai manifestanti.

- 21 luglio: all'indomani della morte di Carlo Giuliani, un altro
corteo è in programma a Genova. Anche in questa occasione la
manifestazione degenera ben presto in durissimi scontri tra attivisti
no global e forze di polizia. Alla manifestazione prendono parte circa
300mila persone e gli scontri si protraggono per tutto il pomeriggio
tra cariche, lacrimogeni e devastazioni. Intorno alle 23.30 scatta la
violenta irruzione delle forze dell'ordine all'interno della Scuola
Diaz, dove si pensa possano aver trovato rifugio alcuni black bloc.
Dopo un violento pestaggio, tutte le 93 persone che dormivano
all'interno della scuola vengono fermate e la maggior parte trasferite
nella caserma di Bolzaneto. Dei 63 feriti, tre vengono ricoverati in
prognosi riservata.

(Rre-Del/AdnKronos)
07-APR-15 14:44

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