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lunedì 13 marzo 2017

Brexit: ora la Scozia torna sulla via dell'indipendenza


rexit: ora la Scozia torna sulla via dell'indipendenza =

(AGI) - Londra, 13 mar. - Colpo d'acceleratore di Nicola
Sturgeon, che gioca d'anticipo su Theresa May e annuncia a
sorpresa che la Scozia andra' per la seconda volta in tre anni
alle urne per proclamare l'indipendenza dal Regno Unito. Se il
premier britannico potrebbe annunciare nelle prossime ore
l'avvio delle procedure per lasciare l'Unione Europea, il first
minister scozzese l'anticipa facendo sapere che la prossima
settimana verra' avanzata formale richiesta per la
consultazione. Un diritto che le riserva, sostiene, il
manifesto dello Scottish Natiional Party cosi' come approvato
al congresso dello scorso anno: si starebbe infatti realizzando
il caso di "significativo o materiale cambiamento" nella
posizione costituzionale della Scozia all'interno del Regno
Unito. Del resto, si sottolinea ad Edimburgo, al referendum di
giugno sulla Brexit l'orientamento degli scozzesi fu europeista
e, se ci fossero ancora dubbi a proposito, il prossimo
congresso e' gia' in agenda per la fine di questa settimana. La
svolta separatista avra' con ogni probabilita' un nuovo avallo.
I risultati degli ultimi sondaggi, intanto, inviano al
premier scozzese un duplice messaggio: da una parte, il
sostegno all'indipendenza e' salito dal 45 al 49% (indecisi
esclusi): in termini statistici, c'e' in pratica un testa a
testa tra 'Si'' e 'No'.
Ma i sondaggi hanno anche evidenziato che un terzo
deglielettori del suo partito sostengono il 'leave' nel
questito sull'Ue. Sturgeon ha bisogno quindi di persuadere una
larga maggioranza di questi elettori a sostenere l'indipendenza
ma per essere sicura di vincere deve anche convincere gli
elettori non nazionalisti a sostenerla. In ogni caso sono pochi
quelli che vogliono un referendum prima che il Regno Unito
lasci l'Ue: ecco quindi che il premier dovra' giustificare la
sua eventuale decisione di uscire dal Regno Unito prima della
Brexit.(AGI)
Zec (Segue)
131424 MAR 17
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Brexit: ora la Scozia torna sulla via dell'indipendenza (2)=
(AGI) - Londra, 13 mar. - Sturgeon dovra' chiedere (oggi ha
detto che lo fara' la prossima settimana) il 'via libera' del
Parlamento scozzese per concordare con il governo britannico la
procedura che consentira' all'assemblea di Edimburgo di
legiferare per un nuovo referendum. In pratica il Regno Unito e
la Scozia dovrebbero firmare un secondo accordo come quello che
nel 2012 ha permesso il referendum sull'indipendenza del 2014:
questo causera' sicuramente una battaglia sui tempi, tra coloro
che vorrebbero farlo dopo la Brexit e chi vuole farlo prima
dell'uscita effettiva del Regno Unito dall'Ue. La stessa Ue
potrebbe decidere di considerare la richiesta di adesione della
Scozia solo dopo l'avvenuta Brexit.
Intanto laq situazione, in tre anni, e' cambiata da diversi
punti di vosta. L'economia scozzese e' peggiorata dopo il 2014:
Il crollo dei prezzi del petrolio ha determinato un aumento del
deficit della spesa pubblica del 20% la crescita e' rallentata.
Le esportazioni verso il resto dell'Ue poi non crescono
velocemente come quelle della Gran Bretagna. Sturgeon inoltre
deve rispondere a una serie di questioni, prima tra tutte quale
valuta la Scozia deciderebbe di usare e se accettera' di usare
l'euro in futuro; creare o meno una nuova banca centrale;
interventi massicci contro il deficit; eventualita' di ripagare
la sua parte di debito pubblico del Regno Unito; e infine su
come puo' avere un libero scambio a parita' di condizioni sia
con la Gran Bretagna che con l'Ue. Non sara' una passeggiata:
ne' arrivare al referendum, ne' gestire l'eventuale
indipendenza.(AGI)
Zec
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