Translate

mercoledì 15 settembre 2010

Diario delle prove scritte del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di quarantaquattro posti di direttore tecnico ingegnere della Polizia di Stato. (GU n. 73 del 14-9-2010 )

 Diario delle prove scritte del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di quarantaquattro posti di direttore tecnico ingegnere della Polizia di Stato. (GU n. 73 del 14-9-2010 )
IL DIRETTORE CENTRALE per le risorse umane Visto il decreto datato 2 febbraio 2010, con il quale e' stato indetto il concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di 44 posti di direttore tecnico ingegnere della Polizia di Stato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie speciale n. 13 del 16 febbraio 2010; Visto l'art. 2 del predetto decreto che ha rinviato la pubblicazione del diario delle prove scritte, prevista, da ultimo, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 settembre 2010; Visto il decreto del 27 marzo 2008 con il quale e' stata conferita al direttore centrale per le risorse umane la delega di firma degli atti di esecuzione dei bandi di concorso per l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato;

AVVISO Modifica dell'articolo 7 e degli allegati D ed F del concorso, per titoli ed esami, per l'ammissione di complessivi ottantadue giovani al 10° corso Allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) per il conseguimento della nomina a ufficiale in ferma prefissata, ausiliario del ruolo normale o del ruolo speciale della Marina militare.

AVVISO

Modifica dell'articolo 7 e degli allegati D ed F del concorso, per titoli ed esami, per l'ammissione di complessivi ottantadue giovani al 10° corso Allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) per il conseguimento della nomina a ufficiale in ferma prefissata, ausiliario del ruolo normale o del ruolo speciale della Marina militare.  

DECRETO 6 agosto 2010 Individuazione della delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la definizione dell'accordo sindacale, per il triennio normativo ed economico 2010-2012, riguardante il personale delle forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo della Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato). (10A10995)

DECRETO 6 agosto 2010

Individuazione della delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la definizione dell'accordo sindacale, per il triennio normativo ed economico 2010-2012, riguardante il personale delle forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo della Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato). (10A10995)  

L'appello da Pollica: lo Stato deve fare di più


Manifestazione della Cgil nel piccolo comune del Cilento per il sindaco Angelo Vassallo, ucciso dalla camorra
di M.M.
Lo Stato non può e non deve ritirasi dal territorio, deve garantire a tutti di essere cittadini e non sudditi, deve far rispettare le regole e l'uguaglianza. Altrimenti si arriva alla logica della violenza. Oggi siamo commossi, ma anche indignati e pronti a batterci per la legalità. Susanna Camusso, vicesegretaria generale della Cgil, ha concluso così la manifestazione promossa dal sindacato di Corso Italia che si è svolta oggi (15 settembre) a Pollica, dieci giorni dopo l'assassinio del sindaco Angelo Vassallo. Le sue parole sono servite per evidenziare il filo che ha legato tutti gli interventi: difendere l'idea di comunità sul territorio. "Perché - si è chiesta - nei luoghi di lavoro non c'è razzismo e nel territorio sì? La risposta è semplice, non c'è più l'idea che si può crescere insieme". Qui il riferimento va anche alla politica, che "può fare cose straordinarie, può dare il primo esempio, ma non con la logica dell'individualismo, o berlusconismo, che tanti guasti ha prodotto".

Nel corso della mattinata hanno preso la parola magistrati, sindacalisti, esponenti delle istituzioni e della società civile. Rosaria De Cicco, attrice, ha letto un testo scritto sulla morte del sindaco. Sono intervenuti anche don Tonino Palmese, referente di Libera Campania, oltre al vicesindaco di Pollica, Stefano Pisani. "Quando la politica si mette contro diventa primo bersaglio delle mafie", ha osservato il deputato dell'Italia dei valori Luigi De Magistris in un messaggio audio: "Si deve recidere il legame tra mafie e istituzioni, bisogna colpire i patrimoni dei mafiosi. Ma questo può e deve farlo proprio la politica. Altrimenti ci sono bersagli indifeso, senza tutela, come è stato Vassallo.

Pino Narducci
, sostituto procuratore di Napoli, ha chiesto che tutti concorrano a cambiare il clima in cui può maturare un delitto come questo. "Secondo Andreotti, Ambrosoli se l'è cercata, ma così si assume un comportamento anomalo, eccessivo", prevale l'idea che "conviene non vedere, girarsi dall'altra parte". Il rischio, ha aggiunto, "è che si facciano gli interessi delle consorterie malavitose, come con la celebrazione di Mangano. In fondo è vero, Angelo Vassallo questa morte se l'è cercata, ma proprio perché non si è girato dall'altra parte, lui ha scelto di difendere la propria comunità da interessi privati".

Antonio Valiante, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, ha parlato per la prima volta in pubblico, non senza commozione, dopo l'uccisione del sindaco di Pollica: "Quel giorno siamo stati insieme - ricorda - , abbiamo parlato del Parco. Lui era abbastanza deluso di come andavano le cose. La sua ossessione costante era di portare all'esterno la specificità del Cilento. Mi auguro che l'emotività suscitata da questa vicenda si trasformi in capacità di ragionare, difendendo l'identità e l'autonomia del territorio, e se vogliamo anche in rabbia. Ma un sindaco da solo non può farcela, la tutela si può ottenere solo se stiamo insieme".

Poi è stato il turno di Claudio Giardullo, segretario generale del Silp Cgil. Il leader del sindacato dei poliziotti ha chiesto una grande mobilitazione civile e spingere per avere una reazione da parte dello Stato che parta dalla consapevolezza della gravità di questo episodio. L'ultima uccisione di un sindaco in carica - ha ricordato - risale a oltre vent'anni fa, accadde a Gioia Tauro. "Questa estate abbiamo visto bombe davanti agli uffici giudiziari e intimidazioni al procuratore di Reggio Calabria. La criminalità organizzata sta reagendo, per cui sbaglia chi cerca di minimizzare. Lo dico senza voler fare polemica, l'atteggiamento del governo non è sufficiente".

Cassazione "...Non è reato esporre una fotocopia in bianco e nero del permesso invalidi Esporre una copia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi non integra gli estremi del reato previsto e punito dall'art. 489 del codice penale ......"

Cassazione "...Non è reato esporre una fotocopia in bianco e nero del permesso invalidi Esporre una copia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi non integra gli estremi del reato previsto e punito dall'art. 489 del codice penale ......"

Cassazione "...Non rispetta stop e precedenza: il responsabile dell'incidente paga alla vittima il danno morale solo nella misura di un terzo del biologico..."

Cassazione "...Non rispetta stop e precedenza: il responsabile dell'incidente paga alla vittima il danno morale solo nella misura di un terzo del biologico..."

No alla webcam in negozio senza tutele per i lavoratori



Il Garante per la Protezione dei dati personali, con un provvedimento del 10 giugno 2010, è tornato a occuparsi della tematica della videosorveglianza nei luoghi di lavoro

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, PROVVEDIMENTO 10 GIUGNO 2010

No alla webcam in negozio senza tutele per i lavoratori.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;

VISTO il d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali);

VISTO il provvedimento generale del Garante del 29 aprile 2004 in materia di trattamento di dati personali effettuati tramite sistemi di videosorveglianza, recentemente sostituito dal provvedimento generale dell´8 aprile 2010 (in www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1712680);

ESAMINATA la documentazione in atti;

VISTA la segnalazione inviata in data 29 settembre 2009 dalla sig.ra Fiorella Vaccaro, avente ad oggetto l´installazione, presso due distinti punti vendita siti in Maida e Soverato (CZ) e gestiti dalla ditta individuale Irene Curcio (in favore della quale la segnalante ha in passato operato in qualità di dipendente), di una webcam in asserita violazione della disciplina di protezione dei dati personali e della pertinente normativa di settore in tema di controlli a distanza sull´attività dei lavoratori (art. 4, legge n. 300/1970);

VISTE le risultanze degli accertamenti ispettivi svolti in loco in data 26 gennaio 2010, per conto del "Nucleo speciale privacy" della Guardia di finanza, su delega di questa Autorità;

VISTO che presso il punto vendita ubicato in Maida risulta predisposto un impianto per il quale non sono state espletate le procedure previste dall´art. 4, comma 2 della l. n. 300/1970, perché ancora "non […] entrato in funzione";

VISTO che, al contrario, presso il punto vendita di Soverato è già stata "messa in funzione da circa un anno" una webcam, "in grado di riprendere l´intera sala destinata ad esposizione e vendita";

PRESO ATTO che, in base alle dichiarazioni rese dalla titolare anche ai sensi e per gli effetti di cui all´art. 168 del Codice, "l´impianto di videosorveglianza [presso il punto vendita di Soverato] è stato posto in essere esclusivamente ai fini di sicurezza" (dato anche il contesto territoriale di riferimento) e che lo stesso funge altresì da "deterrente […] contro eventuali furti da parte dei clienti", peraltro già verificatisi in passato;

VISTE le precisazioni rese in relazione alle "modalità di attuazione delle disposizioni di cui all´art. 4 della legge nr. 300/1970", con specifico riferimento al fatto che alle singole dipendenti di volta in volta succedutesi presso il punto vendita di Soverato è stata "sempre rappresentat[a] la presenza della videocamera e le finalità di sicurezza cui [la stessa] era destinata", e che a ciò è sempre seguita l´acquisizione di un "consenso orale" da parte di costoro;

PRESO ATTO che la webcam, secondo quanto dichiarato, verrebbe "accesa sporadicamente", prevalentemente "nei giorni in cui [la titolare non è] presente presso […] il punto vendita";

RILEVATO che, in base alle osservazioni formulate dagli agenti verbalizzanti, non risulta essere stata "fornita alcuna informativa agli interessati" e che la medesima "informativa (minima o circostanziata) non è presente neanche all´esterno dei locali", ragion per cui non risulta che "gli avventori interessati [siano] informati del fatto che accedono in una zona videosorvegliata";

RILEVATO che tale circostanza è stata ribadita dalla titolare in sede di verbalizzazione delle operazioni compiute, alla luce delle quali risulta che non si è "provveduto alla posa di eventuali cartelli o altre segnalazioni per indicare l´esistenza della telecamera" a causa di "una […] dimenticanza";

PRESO ATTO, come da documentazione in atti, dell´attivazione dell´autonomo procedimento di contestazione della violazione amministrativa di cui all´art. 161 del Codice, rispetto alla quale la titolare ha fatto pervenire proprie osservazioni con nota del 2 marzo 2010 (da cui si evince, tra l´altro, che a seguito dell´ispezione si è provveduto a "ri-collocare l´informativa nel negozio");

PRESO ATTO di tali ultime dichiarazioni, alla luce delle quali, limitatamente a detto profilo (e ferma restando la valutazione dei presupposti per l´irrogazione della sanzione di cui al menzionato art. 161 del Codice), allo stato non si ritiene che sussistano elementi per formulare specifiche prescrizioni nei confronti della ditta individuale Curcio Irene;

RILEVATO che, in base alle risultanze degli accertamenti espletati, allo stato non risulta provato che l´installazione delle webcam ubicate presso i due punti vendita sia avvenuta nel rispetto della disciplina di settore prevista per i controlli a distanza sull´attività dei lavoratori (art. 4, comma 2 della legge n. 300/1970); ciò, anche alla luce dell´orientamento giurisprudenziale secondo cui il divieto di controllo a distanza dell´attività lavorativa non è escluso né dalla circostanza che le apparecchiature installate non siano ancora funzionanti, né dal fatto che il controllo sia destinato ad essere discontinuo (cfr. Cass. 6 marzo 1986, n. 1490);

RILEVATO che, in ragione della violazione del predetto art. 4, comma 2 l. n. 300/1970, il trattamento di dati personali effettuato a mezzo webcam presso il punto vendita di Soverato, allo stato degli atti, non risulta lecito (artt. 11, comma 1, lett. a), e 114 del Codice);

CONSIDERATO che il Garante ha il compito di disporre il blocco del trattamento ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), 144 e 154, comma 1, lett. d) del Codice in caso di trattamento di dati illecito o, comunque, non corretto;

RITENUTO pertanto di dover disporre, nei confronti della ditta individuale Curcio Irene, in attesa dell´eventuale espletamento delle procedure previste dall´art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il blocco del trattamento dei dati personali effettuato a mezzo videosorveglianza presso il punto vendita sito in Soverato;

RILEVATO, al contrario, che la webcam installata presso il punto vendita di Maida non è risultata in funzione, sicché, ferma restando l´inosservanza delle procedure di cui al predetto art. 4, in mancanza di un effettivo (e, allo stato, non comprovato) trattamento di dati personali, non sussistono i presupposti per l´emanazione di un provvedimento da parte di questa Autorità;

RILEVATO che, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderanno applicabili le sanzioni (rispettivamente penale e amministrativa) di cui agli artt. 170 e 162, comma 2-ter, del Codice;

RITENUTO di dover disporre la trasmissione degli atti e di copia del presente provvedimento all´autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza in ordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili;

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIÒ PREMESSO, IL GARANTE

ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), 144 e 154, comma 1, lett. d) del Codice, dispone, nei confronti della ditta individuale Curcio Irene, in attesa dell´eventuale espletamento delle procedure previste dall´art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il blocco del trattamento dei dati personali effettuato a mezzo videosorveglianza presso il punto vendita sito in Soverato.

Roma, 10 giugno 2010

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
De Paoli

Ministero dell'Interno a Reggio Calabria o a Palermo

ZCZC
ADN0821 6 POL 0 ADN POL NAZ

RIFORME: CALDEROLI, MINISTERI VIA DA ROMA? NESSUNA LEGGE LO VIETA (2) =
IL DECENTRAMENTO PUO' ANCHE COMPORTARE UN RISPARMIO

(Adnkronos) - "Le spese nell'amministrazione dei ministeri a
livello centrale, nei comuni e nelle regioni che ospitano le sedi
decentrate -ha poi continuato il ministro per la Semplificazione
Normativa- non hanno certo brillato per virtuosita', si puo'
paradossalmente pensare che si possa arrivare a una riduzione degli
oneri".

"La legge che stabilisce lo spostamento del governo nella
capitale -ha ricordato Calderoli- risale al 1871. Parla di 'governo
centrale' e non precisa neppure se i dicasteri debbano stare nella
capitale. Ma diamo per scontato che sia cosi'. Credo che qualunque
legge successiva possa modificare la legge originaria, perche' nulla
si dice a riguardo nella Costituzione. Quindi se i gruppi parlamentari
della Lega Nord o altri volessero presentare una proposta di legge, il
governo esprimera' le proprie valutazioni in sede di dibattito
parlamentare".

"Personalmente penso che i ministeri stiano meglio dove ha piu'
senso che stiano: io ad esempio -ha concluso Calderoli- metterei il
ministero dell'Interno a Palermo o a Reggio Calabria, a Napoli quello
della tutela dell'Ambiente, del Territorio e del Mare, le Finanze a
Milano e lo Sviluppo economico a Torino".

(Ruf/Ct/Adnkronos)
15-SET-10 15:49

NNNN

INTERNET: SU FACEBOOK OLTRE 11 MILA PAGINE INFETTE

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Su Facebook ci sono 11.701 pagine
'infette' che mettono a rischio gli utenti, esposti soprattutto
al furto di identita'. L'allarme arriva dai laboratori di
sicurezza di Avg Technologies, societa' che sviluppa software
antivirus gratuiti e che vede il colosso dell'informatica Intel
tra i principali azionisti.
Gli analisti hanno riscontrato 19.491 pagine infette sui 50
social network piu' frequentati al mondo. Oltre a Facebook
risulta particolarmente vulnerabile YouTube, il sito di
video-sharing appartenente a Google, che conta piu' di 7 mila
pagine compromesse.
A rischio, sottolinea l'ambasciatore per AVG Free Tony
Anscombe, sono soprattutto gli under 25, che trascorrono piu'
tempo sulle reti sociali e sono poco attenti alla sicurezza
informatica. Per loro la compagnia ha lanciato oggi una campagna
internazionale volta a supportare gli studenti universitari
nella battaglia contro i pericoli di Facebook.
La campagna si articolera' in una serie di attivita'
informative. Inoltre, spiega Anscombe, ''portera' a ulteriori
ricerche per dimostrare che sono ancora pochi gli studenti che
prendono le dovute precauzioni nell'utilizzo dei social
network''. (ANSA).

Y89-VC
15-SET-10 17:03 NNNN

NESSUNO RISPONDE AL 118 PER UN'ORA, 65ENNE MUORE ALL'ALBA

(ANSA) - CAMPOBASSO, 15 SET - Si sente male nel cuore della
notte, i famigliari chiamano ripetutamente il 118, ma il
telefono squilla a vuoto: lui muore dopo un'ora e mezzo, poco
prima dell'arrivo di un'ambulanza chiamata dalla Polizia. E'
accaduto a Pozzilli, piccolo centro della provincia di Isernia.
Vittima un sessantacinquenne, Antonio Del Corpo, che intorno
alle 4 aveva avvertito forti dolori al torace.
Vano il tentativo di contattare piu' volte il 118. ''Il
numero era libero, squillava, ma nessuno rispondeva'' raccontano
i parenti che, disperati, provavano anche a chiamare da un
cellulare, senza risultato.
Dopo oltre un'ora i congiunti di Antonio Del Corpo, al
peggiorare delle sue condizioni, hanno chiamato il 113: la
polizia e' quindi riuscita a mettersi in contatto con il
servizio di emergenza sanitaria. Ma i soccorsi sono arrivati
dopo le cinque, quando per l'uomo non c'era piu' niente da fare.
I famigliari sono convinti che l'arrivo tempestivo dei
sanitari avrebbe potuto salvare il sessantacinquenne e chiedono
ora che sull'episodio sia fatta chiarezza. (ANSA).

M12-SAS/RST
15-SET-10 15:59 NNNN
NESSUNO RISPONDE AL 118 PER UN'ORA, 65ENNE MUORE ALL'ALBA (2)

(ANSA) - CAMPOBASSO, 15 SET - Secondo i parenti di Antonio
Del Corpo, anche alla Polizia il 118 non avrebbe risposto al
telefono.
''Noi abbiamo fatto decine di telefonate, al 118 non ci ha
mai risposto nessuno'', ha confermato Anna, parente di Antonio
Del Corpo, il sessantacinquenne stroncato da un infarto nella
notte dopo aver atteso per oltre un'ora i soccorsi. E' lei che
ha fatto molte delle chiamate andate a vuoto. I parenti
presenteranno denuncia ai Carabinieri, dopo i funerali previsti
domani alle 15 a Pozzilli (Isernia). L'uomo era andato in
pensione da poco.
''Erano circa le 4 quando mio cugino ha cominciato a chiamare
il 118 senza ricevere risposta - esordisce Anna -. Era
disperato, piangeva, suo padre stava male, allora ho cominciato
a chiamare anche io. Ci sono i tabulati, abbiamo fatto decine di
tentativi sia dal fisso sia dal cellulare''. Solo dopo molte
inutili telefonate la donna ha deciso di chiamare la Polizia.
''Il 113, dopo aver raccolto il nostro allarme - racconta
ancora - ci ha richiamato dicendo che anche a loro dal 118 non
rispondeva nessuno. Solo piu' tardi i poliziotti sono riusciti a
mettersi in contatto con l'ospedale piu' vicino, senza passare
per il 118, e a far arrivare un'ambulanza del Pronto Soccorso.
Mio cugino, pero', ormai erano le 5, era gia' morto''. (ANSA).

M12-SAS/RST
15-SET-10 16:51 NNNN

SICUREZZA STRADALE: VIGNAIOLI, ETILOMETRO E' INAFFIDABILE



(ANSA) - MILANO, 15 SET - Si' al consumo moderato e
consapevole del vino, no al proibizionismo indifferenziato dell'
etilometro, lo strumento usato per misurare il tasso alcolico
degli automobilisti. E' il concetto ripetuto piu' volte a Milano
dai relatori all'incontro su 'Etilometro: proibizionismo o
semplice business?', promosso dalla Fivi, Federazione Italiana
Vignaioli Indipendenti, che riunisce 600 vignaioli, produttori
di 3,5 milioni di ettolitri di vino, pari a un fatturato di
mezzo miliardo di euro.
Secondo Costantino Charrere, presidente della Fivi, ''la
sacrosanta lotta agli abusi dell'alcol ha coinvolto troppo il
comparto del vino, il cui consumo continua a calare, perche' non
lo si e' saputo distinguere dagli altri alcolici''. E l'
introduzione dell' etilometro nel codice della strada, per
Charrere, ''ha profondamente modificato le abitudini di consumo:
un cliente su tre non beve piu' al ristorante''.
Ma ''l'etilometro a fiato e' inaffidabile e non e' in grado
di attestare realmente la capacita' di guida e la sobrieta'
dell' automobilista'' per il presidente Fivi, che ha portato la
testimonianza registrata di un esperto, quale lo pneumologo
Michael Hlastala dell'Universita' di Seattle. Secondo l' esperto
americano, infatti, ''il test dell' etilometro si basa sull'
assunto che la concentrazione di alcol nell' ultima porzione di
aria espirata sia pari a quella presente negli alveoli polmonari
e in rapporto diretto con la quantita' di alcol presente nel
sangue, cosa che non corriponde a verita'''.
Charrere, quindi, offre una soluzione concreta proponendo di
''utilizzare al posto dell'etilometro, strumenti efficaci per la
costatazione del livello di sobrieta' e di capacita' di guida,
come il 'riflessometro', che in tempo reale misura uno dei
requisiti essenziali per una guida sicura e cioe' la rapidita'
di risposta a uno stimolo esterno''. Ma propone anche 'prove di
sobrieta'', come camminare lungo una linea retta, stare su una
gamba, toccarsi il naso col dito. (ANSA).

BRA
15-SET-10 16:18 NNNN

(ER) SCUOLA. CGIL AI GENITORI: RIEMPITE CONSIGLI CLASSE-ISTITUTO

E CAMERE DEL LAVORO COME 'CENTRI DI RESISTENZA' A TAGLI GOVERNO

(DIRE) Bologna, 15 set. - Trasformare le Camere del lavoro sparse
sul territorio in veri e propri centri di resistenza e combattere
la riforma Gelmini anche dai consigli di classe e dai consigli di
istituto. E' la strategia delineata questa mattina da Raffaella
Morsia, segretaria regionale della Flc-Cgil, durante il suoi
intervento all'attivo della Cgil dell'Emilia-Romagna in corso a
Bologna.
Morsia si rivolge a tutti i genitori e li invita a "candidarsi
nei Consigli di classe e d'istituto" perche' in un momento cosi'
difficile per la scuola pubblica occorre "rivitalizzare la
partecipazione all'interno dei luoghi della scuola e del sapere".

(Pam/Dim/ Dire)
12:18 15-09-10
ER) ATENEO BOLOGNA. "DIVIDE ET IMPERA, DIONIGI PARE MARCHIONNE"
L'AFFONDO DELLA SEGRETARIA REGIONALE FLC-CGIL RAFFAELLA MORSIA

(DIRE) Bologna, 15 set. - Quella del Rettore dell'Universita' di
Bologna, che ha deciso di sostituire i ricercatori che aderiranno
al blocco della didattica con docenti a contratto, e' la scelta
del "dividere et imperare, secondo la strategia Marchionne". Lo
afferma Raffaella Morsia, segretaria regionale della Flc-Cgil,
nel corso dell'attivo che la Cgil dell'Emilia-Romagna sta
svolgendo al Cnr di Bologna.
Per Morsia, il rettore Ivano Dionigi punta a "far leva su una
categoria piu' debole, i precari, per piegare chi non vuole
rinunciare ai propri diritti come i ricercatori".

(Pam/Dim/ Dire)
12:13 15-09-10

NNNN
Apc-Università/ Flc Cgil: A Bologna decisione grave, revocarla
"Dai ricercatori giuste rivendicazioni contro ddl Gelmini"

Roma, 15 set. (Apcom) - La decisione del Senato accademico
dell`Università Alma Mater di Bologna di sostituire i ricercatori
che aderiscono al blocco della didattica con docenti a contratto
è "una scelta molto grave perché intende contrapporsi alla
legittima protesta dei ricercatori universitari che, assieme ai
precari, ai docenti, agli studenti e al personale
tecnico-amministrativo, stanno conducendo contro il disegno di
legge Gelmini". Lo dice in una nota Domenico Pantaleo, segretario
della Flc-Cgil.

Secondo Pantaleo "la decisione è grave perché intende vanificare
la giusta rivendicazione dei ricercatori a tempo indeterminato di
non essere messi nel limbo del dimenticatoio e dei precari che
vedono davanti a sé anni di ulteriore lungo periodo di precariato
senza alcuna certezza in termini di stabilizzazione".

"Per queste ragioni la Flc-Cgil sostiene le mobilitazioni dei
ricercatori ritenendole centrali per riaprire una discussione
pubblica sui tagli al fondo ordinario e sul ruolo dell`Università
e contrastare le politiche scellerate del Governo".

"Invitiamo il Rettore e il Senato accademico a revocare la
decisione presa che riteniamo di dubbia legittimità anche perché
i ricercatori per legge non sono tenuti a fare didattica",
conclude.

Red/Sav

151215 set 10

DDL LAVORO. TESTO IN AULA SENATO, PRESIDIO CGIL IL 21 SETTEMBRE

(DIRE) Roma, 15 set. - In occasione della discussione nell'aula
del Senato del cosiddetto 'collegato lavoro', dopo il rinvio alle
Camere da parte del Presidente della Repubblica avvenuto il 31
marzo scorso, la Cgil promuove per martedi' 21 settembre un
presidio nei pressi di Palazzo Madama.
Diversi i punti critici per la Cgil, "dalla certificazione in
deroga ai contratti collettivi nazionali e i vincoli al ruolo del
giudice del lavoro; all'arbitrato e la clausola compromissoria da
firmare all'atto dell'assunzione per impedire la possibilita' di
ricorre a un giudice in caso di controversie". Inoltre, secondo
il sindacato, "l'arbitro che sostituira' il giudice emettera'
sentenza 'secondo equita'' anche in deroga alle leggi e ai
contratti nazionali". Elementi, insomma, che per la Cgil hanno
"evidenti profili di incostituzionalita'". Non solo, il ddl
contiene l'introduzione dell'apprendistato a 15 anni che "abbassa
l'obbligo scolastico e la soglia del lavoro minorile" e recupera
"la delega sugli ammortizzatori sociali, prevista dal protocollo
sul welfare del 2007, per approvare una legge pero' diversa da
quello spirito scavalcando il Parlamento". In conclusione per la
Cgil il collegato lavoro rappresenta "una vera e propria
controriforma che abbiamo contrastato e contrasteremo a partire
dal presidio del prossimo 21 settembre al Senato".

(Com/Tar/ Dire)
12:29 15-09-10

NNNN

CGIL: CAMUSSO, CON ME NESSUN COMPROMESSO

CGIL: CAMUSSO, CON ME NESSUN COMPROMESSO
INTERVISTA A DONNA MODERNA, FIERA DEI NOSTRI 'NO'
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Se chiamano la Cgil il sindacato del
no, ne vado fiera'': lo dichiara Susanna Camusso in
un'intervista al settimanale Donna Moderna in edicola domani.
Susanna Camusso, dal 20 settembre leader 'in pectore' della
Cgil e' consapevole del fatto che, una volta avvenuto il
passaggio di consegne (secondo le procedure, entro 70 giorni),
la attenderanno grandi sfide. La futura segretaria Cgil intende,
innanzitutto, ''riportare il lavoro, e la dignita' che questo
offre all'uomo, al centro delle scelte economiche, delle
trattative con governo e imprese'', e nel concreto cio'
significa che ''sui diritti la Cgil non fara' compromessi,
neppure se la contropartita fossero nuovi posti di lavoro''.
(ANSA).

COM-VG
15-SET-10 13:55 NNNN

CGIL. EPIFANI: DA CISL E UIL CAPOLAVORO DI IPOCRISIA

CGIL. EPIFANI: DA CISL E UIL CAPOLAVORO DI IPOCRISIA


(DIRE) Bologna, 15 set. - "Trovo che la manifestazione di Cisl e
Uil in Piazza del Popolo a Roma sia un piccolo capolavoro di
ipocrisia". Lo afferma da Bologna il segretario generale della
Cgil, Guglielmo Epifani, dedicando al tema del fisco un capitolo
del suo intervento all'attivo regionale della Cgil
emiliano-romagnola. "A parte che e' la prima volta che vanno in
piazza- manda a dire Epifani- Non possono prendere a pretesto
che, siccome c'e' la Fiom, con la Cgil non puoi fare piu' niente
assieme". Per Epifani "e' la condivisione del merito che puo'
permettere di fare le cose assieme". Sul fisco Cisl e Uil "hanno
detto di essere disponibili a lavorare, ma non appena hanno
raggiunto un'intesa tra loro- sottolinea Epifani- non si sono
fatti piu' sentire". Prendere atto di questo, conclude Epifani,
"non vuol dire non parlarsi piu', continueremo ad incalzarli in
ogni momento e in ogni luogo".

(Pam/Dim/ Dire)
15:36 15-09-10

NNNN
GOVERNO: EPIFANI, NON CONSOLIDARE PROGETTO DEVASTANTE PROSSIMA VOLTA NON SI PUO' PERDERE ELEZIONI =

Bologna, 15 set. - (Adnkronos) - "Non possiamo pensare che le
elezioni siano per noi indifferenti, dobbiamo lavorare perche'
prevalga chi ha l'idea piu' vicina alla nostra di societa' e di
sviluppo perche' quando sono in campo due idee diverse di societa' non
si puo' pareggiare. La prossima volta non si puo' perdere perche' si
consoliderebbe un progetto devastante per la storia del paese". Cosi'
il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, da Bologna, suona la
sveglia alla opposizione di centrosinistra ed esprime, di fatto, una
chiara scelta di campo politico.

Epifani parla poi della Cgil e si riallaccia al mondo della
politica. Rispetto al sindacato, il segretario nazionale ha le idee
chiare e afferma "dobbiamo allargare la nostra capacita' di
aggregazione anche a coloro che non hanno voce e non riescono a farsi
rappresentare. Un problema che si dovrebbero porre innanzitutto le
forze politiche di opposizione". Tutto cio', prosegue Epifani, tenendo
conto che "anche se si votasse tra tre anni, non si puo' arrivare
all'ultimo giorno utile per preparare la proposta sul futuro del
Paese".

Rispetto, ancora alla Cgil e alle numerose vertenze aperte con
la controparte Epifani ammette che "e' evidente che c'e' il tentativo
di metterci all'angolo e di isolarci, ma non possiamo farcela con una
logica solo autoreferenziale e identitaria". Da qui la necessita' di
rafforzare la capacita' di aggregazione del sindacato.

(Mcb/Pn/Adnkronos)
15-SET-10 15:36

NNNN

Adesione “Clandestino Day”


Pietro Soldini
14/09/2010  | Immigrazione
La CGIL aderisce al Clandestino Day promosso dalla rivista CARTA, il 24 settembre 2010 e così come è avvenuto per l’edizione dello scorso anno invitiamo le nostre strutture territoriali ad attivarsi, ove ci siano le condizioni a promuovere iniziative in quella giornata, anche d’intesa con le reti  associative presenti sul territorio.
Come sapete il nostro impegno su questo tema dell’immigrazione, sia con proposte ed iniziative contro le discriminazioni e per i diritti dei lavoratori immigrati che sono i diritti di tutti i lavoratori, sia con una nostra campagna forte contro il razzismo: “Stesso Sangue, Stessi Diritti” è costante ed ispirato alla collaborazione unitaria del mondo associativo.
A cura del Dipartimento Politiche dell'Organizzazione

Ingresso per motivi di studio per periodi inferiori a 90 giorni.

Ingresso per motivi di studio per periodi inferiori a 90 giorni. Emanata dal Ministero dell'interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere.

Cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale coniugati, con cittadini italiani e dell'Unione europea, in seguito a matrimonio celebrato in altro Stato.

Ministero dell'interno Circ. 23-8-2010 n. 5493 Cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale coniugati, con cittadini italiani e dell'Unione europea, in seguito a matrimonio celebrato in altro Stato.

Istituzione dell'Ufficio delle dogane dell'Aquila.

Agenzia delle dogane
Det. 7-9-2010 n. 57787
Istituzione dell'Ufficio delle dogane dell'Aquila.
Pubblicata nel sito internet dell'Agenzia delle dogane il 13 settembre 2010, ai sensi del comma 361 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.

Det. 7 settembre 2010, n. 57787 (1).

Istituzione dell'Ufficio delle dogane dell'Aquila. (2)


--------------------------------------------------------------------------------

(1) Pubblicata nel sito internet dell'Agenzia delle dogane il 13 settembre 2010, ai sensi del comma 361 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.

(2) Emanata dall'Agenzia delle dogane.




--------------------------------------------------------------------------------

IL DIRETTORE

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto lo Statuto dell’Agenzia delle dogane, deliberato dal Comitato direttivo in data 5 dicembre 2000, integrato con delibere del 14 dicembre 2000 e del 30 gennaio 2001;

Visto il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle dogane, deliberato dal Comitato direttivo il 5 dicembre 2000, e successive modifiche e integrazioni;

Visti, in particolare, l’articolo 7, che definisce la struttura organizzativa e le attività degli uffici delle dogane e l’articolo 9, comma 2, il quale stabilisce che il Direttore dell’Agenzia con uno o più atti interni assume i provvedimenti necessari per l’attivazione delle nuove unità organizzative e per l’assegnazione delle relative risorse;

Visto il decreto ministeriale 1390 del 28 dicembre 2000, che ha reso esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli dal 62 al 65 del citato decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

Visto l’art. 1, comma 361, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007;

Vista la determinazione n. 1900/UD del 29 ottobre 2003, pubblicata nella G.U. n. 261 del 10 novembre 2003, con cui è stato istituito e attivato l’Ufficio delle dogane di Avezzano con competenza territoriale sulla provincia dell’Aquila e, nell’ambito dello stesso, la Sezione operativa territoriale dell’Aquila;

Viste le note n. 00013100 del 29 maggio 2009 e n. 289/ris. del 2 ottobre 2009 della Direzione regionale delle dogane per le Marche, l’Abruzzo e il Molise, relative alla proposta di istituzione ed attivazione dell’Ufficio delle dogane dell’Aquila e di contestuale declassamento dell’Ufficio delle dogane di Avezzano a sezione operativa territoriale, ciò al fine, tra l’altro, di rilanciare una città capoluogo di regione, provata dal grave terremoto del 2009, favorendone la ripresa economica e sociale;

Vista la delibera n. 122 dell’11 dicembre 2009, con cui il Comitato di gestione dell’Agenzia ha espresso, tra l’altro, parere favorevole all’elevazione della Sezione operativa territoriale dell’Aquila a ufficio delle dogane con contestuale declassamento dell’Ufficio delle dogane di Avezzano a sezione operativa territoriale;

Considerata la fondatezza dei motivi addotti a sostegno della richiesta di elevazione della Sezione operativa territoriale dell’Aquila a ufficio delle dogane e di declassamento dell’Ufficio delle dogane di Avezzano a sezione operativa territoriale, meglio esplicitati nella citata delibera n. 122 del Comitato di gestione;

Considerato che l’attivazione dell’Ufficio delle dogane dell’Aquila è comunque subordinata al reperimento, a cura del competente Direttore regionale delle dogane, di idonei locali e spazi;

Considerato, infine, che in merito all’istituzione dell’Ufficio in questione è stata preventivamente attivata la informativa alle organizzazioni sindacali;

Adotta la seguente determinazione:


--------------------------------------------------------------------------------




--------------------------------------------------------------------------------

Art. 1 Istituzione dell’Ufficio delle dogane dell’Aquila

A decorrere dalla data del presente provvedimento viene istituito l’Ufficio delle dogane dell’Aquila, dipendente dalla Direzione regionale delle dogane per le regioni Marche, Abruzzo e Molise.


L’attivazione dell’Ufficio delle dogane di cui al primo comma, con la specificazione della organizzazione e della competenza territoriale, la soppressione della Sezione operativa territoriale dell’Aquila e il contestuale declassamento dell’Ufficio delle dogane di Avezzano sono comunque subordinati al reperimento di idonei locali e spazi da adibire a sede del nuovo Ufficio.

Istituzione e attivazione della Sezione Operativa Territoriale Marittima del porto di Venezia.


Agenzia delle dogane
Det. 8-9-2010 n. 114450
Istituzione e attivazione della Sezione Operativa Territoriale Marittima del porto di Venezia.
Pubblicata nel sito internet dell'Agenzia delle dogane il 13 settembre 2010, ai sensi del comma 361 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.
Det. 8 settembre 2010, n. 114450   (1).
Istituzione e attivazione della Sezione Operativa Territoriale Marittima del porto di Venezia. (2)

(1) Pubblicata nel sito internet dell'Agenzia delle dogane il 13 settembre 2010, ai sensi del comma 361 dell’art. 1, L. 24 dicembre 2007, n. 244.
(2) Emanata dall'Agenzia delle dogane.
 

IL DIRETTORE
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto lo Statuto dell’Agenzia delle dogane, deliberato dal Comitato direttivo in data 5 dicembre 2000, integrato con delibere del 14 dicembre 2000 e del 30 gennaio 2001;
Visto il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle dogane, deliberato dal Comitato direttivo il 5 dicembre 2000, e successive modifiche e integrazioni;
Visti, in particolare, l’articolo 7, che definisce la struttura organizzativa e le attività degli uffici delle dogane e l’articolo 9, comma 2, il quale stabilisce che il Direttore dell’Agenzia con uno o più atti interni assume i provvedimenti necessari per l’attivazione delle nuove unità organizzative e per l’assegnazione delle relative risorse;
Visto il decreto ministeriale 1390 del 28 dicembre 2000, che ha reso esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli dal 62 al 65 del citato decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la determinazione prot. n. 1515/UD del 1° ottobre 2007, pubblicata nella G.U. del 8 ottobre 2007, n. 234, serie generale, con cui è stato istituito ed attivato l’Ufficio delle dogane di Venezia;
Vista la nota n. 14849/R.U. del 10 maggio 2010, con cui il Sig. Direttore della Direzione regionale per il Veneto ha proposto l’istituzione e l’attivazione della Sezione operativa territoriale “Sot Marittima” presso la stazione Marittima del porto di Venezia, alle dipendenze dell’Ufficio delle dogane di Venezia;
Ritenuta, sulla base delle motivazioni addotte dal citato direttore regionale, la necessità di attivare la nuova Sezione operativa territoriale;
Considerato, infine, che al riguardo è stata preventivamente attivata la informativa alle locali Organizzazioni Sindacali;
Adotta la seguente determinazione:

 

Art. 1  Istituzione e attivazione della Sezione operativa territoriale “Marittima”
A far data dal 15 settembre 2010 viene istituita ed attivata presso la stazione Marittima del porto di Venezia la Sezione operativa territoriale “Marittima”, facente parte dell’Ufficio delle dogane di Venezia.
La Sezione operativa territoriale “Marittima” svolgerà le attività di accertamento nel settore doganale e delle accise nell’ambito territoriale del porto di Venezia.
Il Direttore dell’Ufficio delle dogane di Venezia determinerà con proprio provvedimento la struttura della citata Sezione operativa, previo assenso del Direttore regionale per il Veneto.

Dichiarazione Inps sul TFR erogato dal Fondo di garanzia

Dichiarazione Inps sul TFR erogato dal Fondo di garanzia

Istituto Nazionale Previdenza Sociale - Messaggio n. 22891 del 9 settembre 2010

--------------------------------------------------------------------------------
 
L'Inps invierà ai percettori del TFR dal fondo di garanzia nel corso del 2006 un documento attestante le somme effettivamente erogate e la relativa Irpef trattenuta da esibire all'Agenzia delle entrate ai fini dei relativi accertamenti.

Concorso interno, per titoli di servizio ed esame scritto, a 116 posti per la nomina alla qualifica di vicesovrintendente indetto con D.M. 23 luglio 2009 - Pubblicazione del decreto di rinvio del diario della prova scritta.

Concorso interno, per titoli di servizio ed esame scritto, a 116 posti per la nomina alla qualifica di
vicesovrintendente indetto con D.M. 23 luglio 2009 - Pubblicazione del decreto di rinvio del diario della prova scritta.


Tg LA7, il tg a cui non siamo più abituati



Se siete stanchi dei tg senza informazione, se vi è venuta la nausea dei tg che sfornano servizi solo su veline, attrici, gelato per cani, ricette culinarie, nani, ballerine, discoteche e quant'altro ci sia di più inutile per nascondere i veri accadimenti ed i problemi delle persone "normali"......provate il tg de LA7.

Non vi costa nulla, forse vi ricorderete di come erano i veri tg e vi unirete ai 2 milioni di italiani che già lo guardano.

Tg LA7 ore 7,30 - 13,30 -20

Alcol e lavoro: valutazione dei rischi, gli accertamenti sanitari, gli obblighi e le istruzioni da impartire ai lavoratori. Esperienze, opportunità, punti deboli della normativa”, a cura del Dr. Valentino Patussi e della Dott.ssa Anna Muran (Struttura Complessa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, Azienda per i Servizi Sanitari n°1 “Triestina”), intervento al convegno “Alcol e lavoro. analisi della situazione attuale e proposte per una normativa migliore”

Alcol e lavoro: valutazione dei rischi, gli accertamenti sanitari, gli obblighi e le istruzioni da impartire ai lavoratori.  Esperienze, opportunità, punti deboli della normativa”, a cura del Dr. Valentino Patussi e della Dott.ssa Anna Muran (Struttura Complessa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, Azienda per i Servizi Sanitari n°1 “Triestina”), intervento al convegno “Alcol e lavoro. analisi della situazione attuale e proposte per una normativa migliore”

Consiglio di Stato "...Con sentenza n. ##################### del 2004 il T.A.R. per l'Abruzzo ha accolto il ricorso proposto da sottufficiali della Guardia di Finanza per ottenere la corresponsione dell'indennità di cui alla legge n. 100 del 1987 in relazione al loro trasferimento dalla sede di #####################...."

Consiglio di Stato "...Con sentenza n. ##################### del 2004 il T.A.R. per l'Abruzzo ha accolto il ricorso proposto da sottufficiali della Guardia di Finanza per ottenere la corresponsione dell'indennità di cui alla legge n. 100 del 1987 in relazione al loro trasferimento dalla sede di #####################...."

Consiglio di Stato "...E' impugnata la sentenza del Tar Lazio n. 9118 del 14 settembre 2004 che ha accolto il ricorso proposto dal signor ##################### avverso il decreto ministeriale n. 1955 del 24 maggio 1995 con il quale è stato negato al ricorrente il beneficio economico dell' equo indennizzo in relazione alla sua infermità, diagnosticata quale " spondiloartrosi diffusa del rachide con discopatia....P.Q.M. Condanna l'Amministrazione appellante alla rifusione delle spese processuali per questo grado di giudizio in favore dell'appellato, che liquida in complessivi Euro 3.000,00, oltre IVA e CAP come per legge...."

Consiglio di Stato "...E' impugnata la sentenza del Tar Lazio n. 9118 del 14 settembre 2004 che ha accolto il ricorso proposto dal signor ##################### avverso il decreto ministeriale n. 1955 del 24 maggio 1995 con il quale è stato negato al ricorrente il beneficio economico dell' equo indennizzo in relazione alla sua infermità, diagnosticata quale " spondiloartrosi diffusa del rachide con discopatia....P.Q.M. Condanna l'Amministrazione appellante alla rifusione delle spese processuali per questo grado di giudizio in favore dell'appellato, che liquida in complessivi Euro 3.000,00, oltre IVA e CAP come per legge...."

Consiglio di Stato "...Con ricorso al TAR del Lazio, il sig. ##################### ##################### ha impugnato il provvedimento del Centro nazionale di selezione e reclutamento del Comando generale dell'Arma dei carabinieri del 01 Agosto 2006 con il quale il ricorrente è stato giudicato non idoneo agli accertamenti sanitari e conseguentemente escluso dal concorso per l'arruolamento per l'anno 2006 di n. 2557 (ex 959) Carabinieri effettivi in ferma quadriennale, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno (vfp1) delle Forze Armate, di cui al bando pubblicato sulla G.U.R.I. del 21.03.2006 - 4ª s.s. - n. 22 con la seguente motivazione: "alterazione acquisita della cute (tatuaggio) superficie dorsale III inferiore avambraccio sinistro che per sede e dimensione determina rilevante alterazione fisiognomica"...."

Consiglio di Stato "...Con ricorso al TAR del Lazio, il sig. ##################### ##################### ha impugnato il provvedimento del Centro nazionale di selezione e reclutamento del Comando generale dell'Arma dei carabinieri del 01 Agosto 2006 con il quale il ricorrente è stato giudicato non idoneo agli accertamenti sanitari e conseguentemente escluso dal concorso per l'arruolamento per l'anno 2006 di n. 2557 (ex 959) Carabinieri effettivi in ferma quadriennale, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno (vfp1) delle Forze Armate, di cui al bando pubblicato sulla G.U.R.I. del 21.03.2006 - 4ª s.s. - n. 22 con la seguente motivazione: "alterazione acquisita della cute (tatuaggio) superficie dorsale III inferiore avambraccio sinistro che per sede e dimensione determina rilevante alterazione fisiognomica"...."