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domenica 1 agosto 2021

== SCHEDA = Fotovoltaico: come agiscono procacciatori di terreni =

 

DOMENICA 01 AGOSTO 2021 18.32.42

== SCHEDA = Fotovoltaico: come agiscono procacciatori di terreni =

(AGI) - Palermo, 1 ago. - La procedura di autorizzazione per la realizzazione di un campo fotovoltaico prevede tempi piu' rapidi per quelli realizzati su aree destinate nei Prg dei Comuni a insediamenti produttivi o aree industriali. Le societa' che puntano alla realizzazione dell'impianto sono comunque interessate, in mancanza di superfici in zona industriale, anche ai terreni agricoli che devono avere caratteristiche orografiche specifiche, a cominciare dall'esposizione a sud, dall'essere pianeggiati, dal non avere alture o vegetazione circostanti che diminuiscono le ore di irraggiamento. Da circa quattro anni vi sono procacciatori che, in tutta la Sicilia, individuano vaste aree per realizzare campi fotovoltaici. La realizzazione dei campi fotovoltaici e' sottoposta a numerosi vincoli e restrizioni normative che si aggiungono alle caratteristiche morfologiche delle aree. Sulle aree naturalistiche e boschive non e' possibile realizzare questi impianti. Sulle aree percorse da incendi, a seconda della loro classificazione, non e' possibile realizzare alcun tipo di attivita' per periodi che vanno dai 5 ai 15 anni, fermo restando che su aree che erano parchi, riserve, zone archeologiche, il divieto e' perpetuo.(AGI)En1/Fab (Segue) 011832 AGO 21 NNNN

DOMENICA 01 AGOSTO 2021 18.32.42

== SCHEDA = Fotovoltaico: come agiscono procacciatori di terreni (2)=

(AGI) - Palermo, 1 ago. - Le societa' che procacciano le aree idonee si occupano di stipulare i preliminari di vendita e una volta che ne sono in possesso, avviano le richieste di permessi ed autorizzazioni. Le prime autorizzazioni necessarie sono quelle di competenza dei comuni, concessioni edilizie e autorizzazioni a costruire, e quella dell'Enel, a cui viene presentato il progetto per il rilascio della Stgm, la soluzione tecnica minima generale, pratica per la quale l'Enel chiede per un campo di piccole dimensioni circa 40 mila euro, somma che varia dalla posizione della cabina Enel di trasformazione alla quale l'impianto deve essere collegato. A questi costi si aggiungono quelli per il rilascio della concessione edilizia. La societa', una volta che questo primo step e' completo con il rilascio della concessione da parte dei Comuni e l'autorizzazione di Enel, mette all'asta il progetto. Mediamente si svolgono un minimo di due aste all'anno. Ad acquistare sono societa' che poi realizzano l'impianto, per il quale e' stata espletata tutta la complessa fase preliminare. Se il progetto viene venduto, il nuovo acquirente subentra alla societa' che ha sbrigato tutta la prima fase, conclude l'acquisto con i proprietari dei terreni intervenendo alla stipula del contratto di compravendita delle aree e avvia i lavori. L'articolo 10 della legge quadro sugli incendi boschivi n.353 del 2000 prevede che le aree percorse dal fuoco non possono avere, per almeno 15 anni, destinazione diversa da quella preesistente all'incendio, il che rende non realizzabili campi fotovoltaici sui terreni agricoli e tanto meno sulle aree boschive incendiati. L'articolo 10 della legge quadro in materia di incendi boschivi, oltre ad impedire, per almeno 15 anni, una diversa destinazione delle aree percorse dal fuoco, vieta per dieci anni, sulle predette zone, la realizzazione di edifici nonche' di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attivita' produttive, campi fotovoltaici compresi. (AGI)En1/Fab 011832 AGO 21 NNNN



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