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venerdì 9 dicembre 2011

MANOVRA: D'ALEMA, PAGANO ANCHE I RICCHI E NON ERA MAI SUCCESSO

MANOVRA: D'ALEMA, PAGANO ANCHE I RICCHI E NON ERA MAI SUCCESSO =
CRISI? A CAUSA DI BERLUSCONI ERAVAMO AL PUNTO DI NON RITORNO

Roma, 9 dic. (Adnkronos) - "Difficile gioire quando bisogna
sacrificarsi" ma la manovra elaborata dal governo Monti impone
sacrifici anche ai ricchi ed e' la prima volta che accade. Lo assicura
in un'intervista alla "Stampa", il deputato del Pd Massimo D'Alema
che, nella sua analisi sulla crisi, parte da una considerazione
preliminare: "bisogna rendersi conto che eravamo arrivati a un punto
di non ritorno grazie a Berlusconi. Oggi sembra che Berlusconi sia un
fenomeno di cent'anni fa, invece e' stato capo del governo fino
all'altro ieri. E per tre anni ha fatto finta che la crisi non
esistesse".

"Chi dice che la colpa e' di tutta la politica -obietta l'es
premier e ministro dei governi dell'Ulivo- dice una colossale balla.
Nel 2008 noi abbiamo lasciato il debito pubblico al 103,2, la
percentuale piu' bassa degli ultimi vent'anni. Lo spread era a quota
32. E queste sono cifre, non opinioni. Se la crisi fosse stata
affrontata e non negata, saremmo in una situazione diversa
dall'attuale. Ma noi non ci limitiamo a recriminare sulle
responsabilita' di Berlusconi. Non abbiamo chiesto le elezioni,
nonostante i sondaggi a noi favorevoli e abbiamo votato la fiducia al
governo Monti assumendoci una grande responsabilita' nell'interesse
del Paese. Una classe dirigente seria sa sfidare anche l'impopolarita'
per riparare i guasti provocati dalla destra".

Monti finora ha fatto un buon lavoro? "Si e' trovato a operare
in una situazione di drammatica emergenza e con pochissimo tempo a
disposizione. Anche per questo non era facile improvvisare
innovazioni, che richiedono tempo e analisi approfondite. Oggi, pero',
possiamo partecipare al Consiglio europeo con le carte in regola. E
magari cominciare a far sentire la nostra voce affinche' ci sia una
svolta nella politica europea, altrimenti le manovre nazionali
serviranno a poco". (segue)

(Pol/Col/Adnkronos)
09-DIC-11 09:56

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MANOVRA: D'ALEMA, PAGANO ANCHE I RICCHI E NON ERA MAI SUCCESSO (2) =
DARE ALLA BCE POTERE DI INTERVENIRE DIRETTAMENTE SUI MERCATI

(Adnkronos) - "Bisogna dare alla Bce un ruolo piu' attivo
-prosegue D'Alema ricollegandosi alle decisioni che avrebbero dov uto
uscire dal vertice Ue di Bruxelles- e in modo che possa intervenire
direttamente sui mercati. E' molto opportuna l'iniziativa di Draghi
sul taglio dei tassi di interesse, ma qui servono decisioni
politiche".

"Bisogna puntare sugli Eurobond e convincere la Merkel, che non
ne vuol sentir parlare. Bisogna attivare un piano europeo di sviluppo
e di investimenti sulle infrastrutture. Bisogna mettere in campo e
armonizzare politiche sociali e fiscali. L'Europa e' a un bivio: o fa
questo salto di qualita' oppure non reggeranno neanche le conquiste
fin qui realizzate".

"E' positivo che non siano state aumentate le aliquote Irpef,
imposta che pagano gli italiani onesti. Ed e' positivo che si siano
cominciati a tassare i patrimoni, soprattutto le seconde case e quelle
di lusso". Gli immobili del Vaticano, continua il parlamentare del Pd,
vanno tassati. "Bisogna studiare una soluzione, esentando gli edifici
adibiti al culto e quelli utilizzati per fini sociali". (segue)

(Pol/Col/Adnkronos)
09-DIC-11 10:01

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MANOVRA: D'ALEMA, PAGANO ANCHE I RICCHI E NON ERA MAI SUCCESSO (3) =
TASSARE PATRIMONIO IMMOBILIARE VATICANO - PENSIONI, GOVERNO CI
ASCOLTI

(Adnkronos) - A proposito di patrimoni, chiede a D'Alema il
giornalista della "Stampa", non si puo' dire che anche i ricchi
piangono. "Non so se piangano, ma so che per la prima volta si
introduce un prelievo sui patrimoni e si fanno pagare di piu' coloro
che hanno riportato in Italia i capitali dall'estero. Si tratta ancora
di prelievi bassi. Si possono alzare anche per venire incontro alle
richieste comprensibili dei sindacati sul tema delle pensioni".

La riforma del sistema previdenziale e' il "capitolo socialmente
piu' pesante. Per questo abbiamo presentato proposte in Parlamento per
mantenere l'indicizzazione sulle pensioni che arrivano al triplo di
quelle minime e vedo che si sta andando in questa direzione. E sarebbe
giusto anche lasciare liberi di andare in pensione coloro che hanno
svolto lavori usuranti. C'e' poi la questione importante della
detrazione Ici sulla prima casa. E infine -osserva D'Alema- si possono
recuperare risorse sull'assegnazione delle frequenze radiotelevisive,
altra richiesta del mio partito".

Il governo Monti non ha un raggio d'azione circoscritto alle
sole misure economiche. Secondo D'Alema l'esecutivo dovrebbe
adoperarsi per una "nuova legge elettorale e una riforma istituzionale
che modifichi il bicameralismo perfetto e riduca drasticamente il
numero dei parlamentari. Soprattutto cosi' si tagliano i costi della
politica".

(Pol/Col/Adnkronos)
09-DIC-11 10:10

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