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domenica 8 luglio 2012

IMMIGRATI: 'SICUREZZA AL LAVORO', UNA GUIDA IN 6 LINGUE PER INFORMARE STRANIERI


IMMIGRATI: 'SICUREZZA AL LAVORO', UNA GUIDA IN 6 LINGUE PER INFORMARE STRANIERI =
INIZIATIVA DEI VIGILI DEL FUOCO PER DIFFUSIONE REGOLE BASILARI
SICUREZZA

Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Una guida per aiutare i lavoratori
a svolgere i propri compiti in maggior sicurezza. Grazie alla
collaborazione dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco, dei
Centri territoriali immigrati e degli Sportelli Unici delle
prefetture, sara' diffuso un opuscolo informativo tradotto in 6 lingue
(albanese, cinese, francese, inglese, spagnolo e ucraino) del quale
potra' beneficiare la comunita' straniera che lavora su tutto il
territorio.

Agricoltura, edilizia e servizi sono i settori nei quali si
registra il maggior numero di incidenti. Solo nel 2010 si sono
verificati 775 mila infortuni, di cui 980 mortali; il 16,4% degli
incidenti ha interessato cittadini extracomunitari. Per affrontare il
tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e diffondere le regole
basilari di prevenzione anche tra la comunita' straniera, il
dipartimento dei Vigili del fuoco ha realizzato il progetto 'Sicurezza
al... lavoro', finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione (Fei).

Nelle 64 pagine del vademecum le linee guida per i lavoratori.
Si va dall'edilizia all'agricoltura, dai lavori domestici al rischio
chimico, fino ai consigli 'Infortunio e malattia professionale: cosa
fare'. Ogni capitolo presenta una freccia in colore arancione con la
scritta 'Attenzione'. Nel breve box di spalla, vengono indicate le
misure da seguire per evitare rischi. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)
08-LUG-12 16:38

NNNNIMMIGRATI: 'SICUREZZA AL LAVORO', UNA GUIDA IN 6 LINGUE PER INFORMARE STRANIERI (2) =
DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE, SEGNALETICA E GLOSSARIO PER
AIUTARE LAVORATORI

(Adnkronos) - Nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro,
si legge nell'introduzione al lavoro, e' necessario sensibilizzare il
datore di lavoro affinche' percepisca la sicurezza 'come un
investimento e non come una spesa' (gli infortuni sul lavoro
comportano costi socio-economici altissimi). Il lavoratore, d'altro
canto, non deve essere piu' considerato come figura passiva che esegue
le disposizioni impartite, ma vero soggetto attivo, le cui capacita' e
conoscenze sono indispensabili per la realizzazione di un valido
sistema finalizzato alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Considerato poi che la ''sicurezza sul lavoro'' deve essere
appannaggio di tutti e che l'analisi statistica congiunta Istat-Inail,
relativa all'anno 2010, ha evidenziato che dei 4 milioni di stranieri
presenti in Italia (circa il 6,5% dei cittadini residenti) piu' di 3
milioni sono lavoratori assicurati Inail e rilevato che il 16,4% degli
infortuni ha interessato un immigrato, si e' ritenuto fondamentale un
intervento di diffusione, soprattutto tra i lavoratori
extracomunitari, dei principi, anche i piu' elementari, della
sicurezza nei luoghi di lavoro per accrescere le capacita' di ognuno
di autotutela e di solidarieta' sociale.

Nella Guida sono indicati anche i 'Dispositivi di protezione
individuale e segnaletica di sicurezza'. I segnali di avvertimento
vengono distinti per colore, disegno, forma e dimensione. A ognuno di
essi viene associata una determinata classe di avvertimenti e la
distanza dal luogo della segnalazione in cui devono essere allocati.
Completa il contributo, un Glossario che da 'Agente chimico' a
'Valutazione dei rischi', offre un ulteriore strumento di chiarezza
per i lavoratori.

(Sin/Zn/Adnkronos)
08-LUG-12 17:08

NNNN

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