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sabato 3 settembre 2016

ANSA-FOCUS/ Sisma: sciacalli in manette,rubano anche giocattoli


ANSA-FOCUS/ Sisma: sciacalli in manette,rubano anche giocattoli

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>ANSA-FOCUS/ Sisma: sciacalli in manette,rubano anche giocattoli
Esercito e forze polizia al lavoro nelle Marche, 500 in campo
+++ AGGIORNA E SOSTITUISCE IL SERVIZIO TRASMESSO ALLE 19:04 +++
di Luca Prosperi) (ANSA) - ASCOLI PICENO, 3 SET - Viveri, abiti,
pannolini, e perfino dei giocattoli destinati ai bambini
terremotati ospiti della tendopoli di Campo Rio di Acquasanta
Terme (Ascoli Piceno). C'era di tutto nel furgone di due finti
volontari della Protezione civile, due pregiudicati romani di 47
e 41 anni, arrestati la notte scorsa dai carabinieri. Gli
'sciacalli' viaggiavano a bordo di un furgone Doblò con il logo
della Protezione civile del Lazio: sono stati individuati
durante un servizio di filtraggio, e ammanettati. Si erano
accreditati come 'soccorritori' fin dalle prime ore del
terremoto.
In serata, una perquisizione nell'abitazione della compagna di
uno dei due fermati, a Roma, ha consentito ai carabinieri di
ritrovare materiale dello stesso tipo di quello sequestrato nel
furgone dei falsi soccorritori. Il sospetto è che dietro questo
tipo di furti ci possa essere un'organizzazione più strutturata.
E che i due arrestati (ad Acquasanta dormivano in una tenda da
sei persone) possano aver fatto più di un viaggio con aiuti
rubati.
Ma i soldati di guardia, i poliziotti e i Cc di ronda
vigilano; ventiquattro ore su ventiquattro, divisi per zone,
paese per paese, sentiero per sentiero. Nella Questura di
Ascoli, che ha competenza anche per la provincia di Fermo,
subito dopo la scossa del 24 agosto i rappresentanti delle forze
dell'ordine si sono seduti intorno ad un tavolo, e secondo le
direttive ministeriali, con dirigenti che ''ci siamo fatti tre
terremoti con questo'', hanno stabilito un piano anti
sciacallaggio. Che funziona a quanto pare. Gli arresti di queste
ore non sono casuali, ma frutto di una rete territoriale che sta
in piedi dall'alba del primo giorno del sisma. All'inizio le
zone vigilate tra Acquasanta e Arquata del Tronto, entrambe in
provincia di Ascoli Piceno, erano 5: poi con l'arrivo dei 100
soldati del 235mo Reggimento 'Piceno' di Ascoli sono scese a
quattro, di cui 3 gialle e una rossa, che corrisponde ai centri
storici distrutti. Ossia: da lunedì i soldati a presidio fisso
dei centri storici diroccati con funzioni di polizia, le forze
dell'ordine mobili in giro, con turni agili e in armonia con le
condizioni mutevoli di viabilità o sicurezza. Complessivamente,
tra agenti delle forze dell'ordine e militari ci sono circa 500
addetti al controllo. Ogni forza di polizia ha compiti legati
alle proprie caratteristiche, vedi la Forestale o i vigili del
fuoco. I piani di sicurezza sono il frutto di tavoli tecnici
permanenti, spiegano in Questura, ma la sensibilità degli
operatori è acuita anche da un altro particolare.
Sono 10 nella provincia gli agenti delle varie polizie
coinvolti nel sisma, tra morti e parenti di deceduti: c'è
insomma un coinvolgimento personale diretto nel dramma, che ha
contribuito ad alzare l'attenzione e la partecipazione. Il
territorio è sorvegliato tra agenti in borghese e in divisa: i
due uomini arrestati ad Acquasanta in flagranza di reato sono
stati fermati dai carabinieri di Ascoli Piceno mentre riempivano
il furgone di materiale della protezione civile e dei vigili del
fuoco e di donazioni ai terremotati.
PRO-YZC
03-SET-16 19:47 NNN