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venerdì 25 maggio 2018

DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2018, n. 53 Attuazione della direttiva (UE) 2016/681 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, sull'uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi e disciplina dell'obbligo per i vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate in attuazione della direttiva 2004/82/CE del Consiglio del 29 aprile 2004. (18G00081) (GU n.120 del 25-5-2018)





DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2018, n. 53

Attuazione della direttiva (UE) 2016/681 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 aprile  2016,  sull'uso  dei  dati  del  codice  di
prenotazione (PNR) a fini di prevenzione,  accertamento,  indagine  e
azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi
e disciplina dell'obbligo per i vettori di comunicare i dati relativi
alle persone trasportate in attuazione della direttiva 2004/82/CE del
Consiglio del 29 aprile 2004. (18G00081)

(GU n.120 del 25-5-2018)


 Vigente al: 9-6-2018 



Capo I

Disposizioni generali




                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Vista la direttiva (UE)  2016/681  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 27 aprile  2016,  sull'uso  dei  dati  del  codice  di
prenotazione (PNR) a fini di prevenzione,  accertamento,  indagine  e
azione penale nei confronti dei  reati  di  terrorismo  e  dei  reati
gravi;
  Vista la decisione di esecuzione (UE) 2017/759  della  Commissione,
del 28 aprile 2017, sui protocolli comuni e i formati dei dati che  i
vettori aerei devono utilizzare per trasferire i dati PNR alle Unita'
di informazione sui passeggeri;
  Visto il regolamento (UE) 2016/679 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche'  alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la  direttiva  95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
  Visto il decreto legislativo  recante  attuazione  della  direttiva
(UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  27  aprile
2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo  al
trattamento dei dati personali da parte delle Autorita' competenti  a
fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di  reati
o esecuzione di sanzioni penali, nonche' alla libera circolazione  di
tali  dati  e  che  abroga  la  decisione  quadro  2008/977/GAI   del
Consiglio;
  Visto il  decreto  legislativo  2  agosto  2007,  n.  144,  recante
attuazione della direttiva 2004/82/CE  concernente  l'obbligo  per  i
vettori aerei di comunicare i dati relativi alle persone trasportate;
  Vista la legge 25 ottobre 2017, n. 163, recante delega  al  Governo
per il recepimento delle direttive europee e  l'attuazione  di  altri
atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2016-2017;
  Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, recante  approvazione
del testo  definitivo  del  Codice  della  navigazione  e  successive
modificazioni;
  Vista la legge 1° aprile 1981, n. 121,  recante  nuovo  ordinamento
dell'Amministrazione della pubblica sicurezza;
  Vista la legge 24 novembre  1981,  n.  689,  recante  modifiche  al
sistema penale;
  Vista la legge 30 settembre 1993, n.  388,  recante:  «Ratifica  ed
esecuzione:  a)  del  protocollo  di  adesione  del   Governo   della
Repubblica italiana all'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra  i
Governi  degli  Stati  dell'Unione  economica  del   Benelux,   della
Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese  relativo
all'eliminazione graduale dei controlli alle  frontiere  comuni,  con
due  dichiarazioni  comuni;  b)  dell'accordo   di   adesione   della
Repubblica  italiana  alla  convenzione  del  19   giugno   1990   di
applicazione del summenzionato accordo di Schengen, con allegate  due
dichiarazioni unilaterali dell'Italia e  della  Francia,  nonche'  la
convenzione, il relativo atto finale, con annessi l'atto  finale,  il
processo verbale e la dichiarazione comune dei Ministri  e  Segretari
di Stato firmati in occasione della firma  della  citata  convenzione
del 1990, e la dichiarazione comune relativa  agli  articoli  2  e  3
dell'accordo  di  adesione  summenzionato;  c)  dell'accordo  tra  il
Governo della Repubblica italiana  ed  il  Governo  della  Repubblica
francese relativo agli articoli  2  e  3  dell'accordo  di  cui  alla
lettera b); tutti atti firmati a Parigi il 27 novembre 1990.»;
  Visto il decreto  legislativo  25  luglio  1997,  n.  250,  recante
istituzione dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (E.N.A.C.);
  Visto il testo unico delle disposizioni concernenti  la  disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui  al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice
in  materia  di  protezione   dei   dati   personali   e   successive
modificazioni;
  Visto il decreto-legge 8 settembre 2004, n.  237,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265;
  Vista la legge 3  agosto  2007,  n.  124,  concernente  sistema  di
informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del
segreto;
  Visto il decreto legislativo 6  settembre  2011,  n.  159,  recante
codice delle leggi antimafia e delle misure di  prevenzione,  nonche'
nuove disposizioni in materia di documentazione  antimafia,  a  norma
degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione dell'8 febbraio 2018;
  Acquisito  il  parere  del  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali, espresso nella riunione del 22 febbraio 2018;
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 16 maggio 2018;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  dei
Ministri dell'interno e della giustizia, di concerto con  i  Ministri
della difesa, dell'economia e delle finanze e degli affari  esteri  e
della cooperazione internazionale;

                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:

                               Art. 1


                  Oggetto e ambito di applicazione

  1. Il presente decreto, in attuazione della direttiva (UE) 2016/681
del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile  2016,  sull'uso
dei dati del codice di prenotazione  (PNR)  a  fini  di  prevenzione,
accertamento, indagine e azione penale nei  confronti  dei  reati  di
terrorismo e dei reati gravi, disciplina:
    a) il trasferimento a cura dei vettori aerei dei dati del  codice
di prenotazione dei passeggeri (PNR) dei voli  extra-UE  e  dei  voli
intra-UE;
    b) le modalita' del trattamento dei dati di cui alla lettera  a),
comprese le operazioni di raccolta, uso, conservazione e scambio  con
gli Stati membri.
  2. Il presente decreto disciplina,  altresi',  il  trattamento  dei
dati API trasmessi dai vettori aerei e  relativi  ai  passeggeri  che
fanno ingresso nel territorio dello Stato  italiano,  effettuato  dai
competenti Uffici incaricati dei controlli di polizia di frontiera.
  3.  Le  disposizioni  del   presente   decreto   non   pregiudicano
l'applicazione  degli   accordi   o   delle   intese   bilaterali   o
multilaterali sullo scambio di informazioni tra autorita'  competenti
entrati in vigore con Stati membri dell'Unione europea  entro  il  24
maggio 2016, in quanto compatibili con la direttiva di cui  al  comma
1, ne' l'applicazione degli obblighi derivanti da accordi  bilaterali
o  multilaterali  conclusi  con  Stati  non  appartenenti  all'Unione
europea.

                               Art. 2


                             Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si intende per:
    a) «dati PNR», le informazioni relative  al  viaggio  di  ciascun
passeggero consistenti nei dati di cui all'allegato I della direttiva
(UE) 2016/681, necessari per il  trattamento  e  il  controllo  delle
prenotazioni da parte dei vettori aerei e  contenuti  nel  codice  di
prenotazione. Nel caso in cui con una  singola  prenotazione  vengano
acquistati piu' biglietti, il PNR contiene le informazioni relative a
tutti i  soggetti  cui  la  prenotazione  si  riferisce,  siano  esse
registrate nei sistemi di prenotazione o di controllo delle  partenze
in fase di imbarco o in sistemi  equivalenti  dotati  delle  medesime
funzionalita';
    b) «mascheramento dei dati»,  l'operazione  attraverso  la  quale
vengono resi non visibili  alla  consultazione  le  informazioni  che
consentono l'identificazione diretta dell'interessato;
    c) «pseudonimizzazione»: il trattamento  dei  dati  personali  in
modo tale che i dati personali non possano piu' essere  attribuiti  a
un interessato specifico senza l'utilizzo di informazioni aggiuntive,
a  condizione  che  tali  informazioni  aggiuntive  siano  conservate
separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative  intese  a
garantire che i dati personali non siano  attribuiti  a  una  persona
fisica identificata o identificabile;
    d) «metodo push», il metodo in base  al  quale  i  vettori  aerei
trasferiscono i dati PNR al Sistema Informativo di cui  al  comma  2,
lettera m);
    e)   «passeggero»,   chiunque,   a    esclusione    dei    membri
dell'equipaggio, sia trasportato o da trasportare in  un  aeromobile,
anche nella fase di transito o trasferimento,  e  risulti  registrato
nelle liste dei passeggeri;
    f) «reati di terrorismo», i reati di cui all'articolo  51,  comma
3-quater, del codice di procedura penale;
    g) «reati gravi», i  reati  che,  ai  sensi  della  legge  penale
italiana, integrano le fattispecie elencate  nell'allegato  II  della
direttiva (UE) 2016/681, puniti con una pena detentiva o  una  misura
di sicurezza privativa della liberta' personale non inferiore  a  tre
anni;
    h) «sistema di prenotazione»,  il  sistema  interno  del  vettore
aereo in cui sono raccolti i dati PNR ai fini  della  gestione  delle
prenotazioni;
    i) «vettore aereo», l'impresa di trasporto aereo titolare di  una
licenza di esercizio in corso  di  validita'  o  equivalente  che  le
consente di effettuare trasporti aerei di passeggeri;
    l) «volo extra-UE», il volo di linea o non di linea effettuato da
un vettore aereo proveniente da un Paese terzo e il  cui  atterraggio
e'  previsto  nel  territorio  nazionale  oppure  in   partenza   dal
territorio nazionale e il cui atterraggio e'  previsto  in  un  Paese
terzo, compresi, in entrambi i casi, i voli con scali nel  territorio
di Stati membri o di Paesi terzi;
    m) «volo intra-UE», il volo di linea o non di linea effettuato da
un vettore aereo proveniente dal territorio di uno Stato membro e  il
cui atterraggio e' previsto nel  territorio  nazionale  o  viceversa,
senza alcuno scalo nel territorio di un Paese terzo.
  2. Ai fini del presente decreto si intendono, altresi', per:
    a)  «autorita'  competenti»,  le  autorita'  responsabili   della
prevenzione e del perseguimento dei reati di terrorismo e  dei  reati
gravi, individuate da ogni Stato membro e comunicate alla Commissione
europea in conformita' alla direttiva (UE) 2016/681;
    b) «autorita' competenti nazionali», le Forze di polizia  di  cui
all'articolo 16, primo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121,  la
Direzione  Investigativa  Antimafia,  gli  organismi  previsti  dagli
articoli 4, 6 e 7 della legge 3  agosto  2007,  n.  124,  nonche'  la
Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo  di  cui  all'articolo
103 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e  le  Autorita'
giudiziarie competenti a perseguire  i  reati  di  cui  al  comma  1,
lettere e) e f);
    c) «CED», il Centro elaborazione dati di cui all'articolo 8 della
legge 1° aprile 1981, n. 121;
    d) «code sharing», il trasporto di passeggeri operato  da  uno  o
piu' vettori aerei per conto di altri vettori  aerei  e  regolato  da
apposita convenzione;
    e) «Codice in materia  di  protezione  dei  dati  personali»,  il
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
    f)  «regolamento  generale  sulla  protezione   dei   dati»,   il
regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio  del
27 aprile 2016, relativo alla protezione delle  persone  fisiche  con
riguardo al trattamento  dei  dati  personali,  nonche'  alla  libera
circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
    g)  «decreto  legislativo  di  attuazione  della  direttiva  (UE)
2016/680», il decreto legislativo recante attuazione della  direttiva
(UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio  del  27  aprile
2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo  al
trattamento dei dati personali da parte delle Autorita' competenti ai
fini della prevenzione, indagine,  accertamento  e  perseguimento  di
reati  o  esecuzione  di  sanzioni  penali,   nonche'   alla   libera
circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la   decisione   quadro
2008/977/GAI del Consiglio;
    h) «Dipartimento della Pubblica Sicurezza», il Dipartimento della
Pubblica Sicurezza, di cui all'articolo 4 della legge 1° aprile 1981,
n. 121;
    i) «Direzione Centrale della  Polizia  Criminale»,  la  Direzione
Centrale della Polizia  Criminale  del  Dipartimento  della  Pubblica
Sicurezza, di cui all'articolo 5,  primo  comma,  lettera  c),  della
legge n. 121 del 1981;
    l) «Direzione Centrale dell'Immigrazione e  della  Polizia  delle
Frontiere», la Direzione Centrale dell'Immigrazione e  della  Polizia
delle Frontiere del Dipartimento della  Pubblica  Sicurezza,  di  cui
all'articolo 35 della legge 30 luglio 2002, n. 189;
    m) «ENAC», l'Ente nazionale per l'aviazione civile, istituito con
decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250;
    n) «frequent flyer», i viaggiatori abituali;
    o) «riscontro negativo», l'esito dell'attivita'  di  analisi  dei
dati  PNR  effettuata  dall'UIP  nazionale  in  base  alla  quale  un
passeggero non e' sospettato di  essere  implicato  in  un  reato  di
terrorismo o in reati gravi;
    p)  «riscontro  positivo»,  l'individuazione  di  un   passeggero
sospettato di essere implicato in un reato di terrorismo o  in  reati
gravi, all'esito dell'attivita' di analisi dei  dati  PNR  effettuata
dall'UIP nazionale;
    q) «Sistema Informativo», il sistema informativo  per  l'uso  dei
dati PNR, istituito presso il Dipartimento della Pubblica  Sicurezza,
finalizzato alla raccolta, al trattamento e al trasferimento dei dati
PNR;
    r)  «Unita'  d'informazione  sui  passeggeri  (UIP)»,   autorita'
competente, in materia di prevenzione  e  repressione  dei  reati  di
terrorismo e dei reati gravi, individuata da ciascuno Stato membro ai
sensi della direttiva (UE) 2016/681;
    s)  «Unita'  d'informazione  sui  passeggeri  (UIP)   nazionale»,
l'unita' istituita presso  il  Ministero  dell'interno,  Dipartimento
della Pubblica Sicurezza, nell'ambito della Direzione Centrale  della
Polizia Criminale competente in materia di prevenzione e  repressione
dei reati di terrorismo e dei reati gravi.
  3. Ai fini del presente decreto si intendono, inoltre, per:
    a) «controllo alla  frontiera»,  il  controllo,  effettuato  alla
frontiera,  secondo  le  modalita'  indicate  dall'articolo   2   del
regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio  del
9 marzo 2016;
    b) Sistema informativo frontaliero Border Control  System  Italia
(BCS):  il  sistema  informativo  istituito   presso   il   Ministero
dell'interno,  Dipartimento  della  pubblica   sicurezza,   Direzione
Centrale dell'Immigrazione e della Polizia  delle  Frontiere  per  la
raccolta e il trattamento delle informazioni acquisite ai sensi della
direttiva 2004/82/CE;
    c) «dati API», parte dei  dati  PNR,  comprendenti  il  tipo,  il
numero, paese di rilascio e la data  di  scadenza  del  documento  di
viaggio utilizzato, la cittadinanza, il nome completo, sesso, la data
e il luogo di  nascita,  il  valico  di  frontiera  di  ingresso  nel
territorio italiano, la compagnia aerea, il numero del volo, la  data
di partenza e di arrivo, l'ora di partenza,  l'ora  di  arrivo  e  la
durata del volo, l'aeroporto di  partenza  e  di  arrivo,  il  numero
complessivo dei passeggeri trasportati con tale volo, il primo  punto
di imbarco;
    d) «frontiere esterne», le frontiere esterne dello Stato italiano
con i Paesi non appartenenti all'Unione europea;
    e) «Uffici incaricati dei controlli di polizia di frontiera», gli
uffici o reparti delle Forze di polizia incaricati dei  controlli  di
polizia di frontiera;
    f) «valico di frontiera», il valico di  frontiera  presidiato  da
uffici o reparti delle Forze di polizia incaricati dei  controlli  di
polizia di frontiera.

Capo II

Finalita' del trattamento dei dati e organizzazione del Sistema
Informativo

                               Art. 3


                      Finalita' dei trattamenti

  1. I dati PNR raccolti a norma del presente decreto sono trattati a
fini di prevenzione e repressione dei reati di terrorismo e dei reati
gravi, secondo quanto previsto all'articolo 6, comma 2,  lettere  b),
c) e d).
  2. I dati API raccolti e resi disponibili  agli  Uffici  incaricati
dei controlli di polizia di frontiera a norma  del  presente  decreto
sono trattati al  fine  di  migliorare  i  controlli  alle  frontiere
esterne e prevenire l'immigrazione illegale. In  caso  di  ripristino
temporaneo dei controlli  di  frontiera  alle  frontiere  interne  il
trattamento dei dati API e' esteso anche ai voli intra-UE.

                               Art. 4


                         Sistema Informativo

  1. Ai fini della raccolta, del trattamento e del trasferimento  dei
dati PNR e dei dati API e' istituito un apposito Sistema  Informativo
presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza che ne garantisce  la
gestione tecnica e informatica. A tal fine, il predetto  Dipartimento
e' il titolare del trattamento dei dati PNR e dei dati  API,  secondo
quanto previsto dal decreto legislativo di attuazione della direttiva
(UE) 2016/680.
  2. I responsabili del trattamento dei dati, secondo quanto previsto
dal decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE)  2016/680,
sono la Direzione Centrale della Polizia Criminale per il trattamento
dei dati e per le finalita' previste dall'articolo 3, comma 1,  e  la
Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle  Frontiere
per il trattamento dei dati e per le finalita' previste dall'articolo
3, comma 2.
  3.  Le  interrogazioni  del  Sistema  Informativo  possono   essere
effettuate per le finalita' di cui all'articolo 3; a  ciascuna  delle
predette   finalita'   corrisponde   uno   specifico    profilo    di
autorizzazione.
  4. Il trattamento dei  dati  PNR  e  dei  dati  API  e'  consentito
unicamente al personale cui siano state preventivamente rilasciate le
necessarie credenziali di autenticazione.
  5. Con decreto del Ministro dell'interno, sentito il Garante per la
protezione dei dati personali, adottato entro tre mesi dalla data  di
entrata in vigore del presente decreto e  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale, sono disciplinate le modalita' tecniche:
    a) di funzionamento del Sistema Informativo;
    b)  di  autenticazione,  autorizzazione  e  registrazione   degli
accessi e delle operazioni effettuate nel Sistema Informativo;
    c) di  consultazione  da  parte  dei  soggetti  autorizzati,  ivi
comprese  le  procedure  tecniche  e  operative  di  mascheramento  e
cancellazione dei dati ai sensi dell'articolo 10;
    d) di raffronto informatico dei dati PNR  con  quelli  conservati
nel  CED  e  nelle  altre   banche   dati   nazionali,   europee   ed
internazionali contenenti informazioni utili ai fini di prevenzione e
repressione dei reati di terrorismo e dei reati gravi;
    e) di raffronto informatico dei dati API  con  quelli  conservati
nel  CED  e  nelle  altre   banche   dati   nazionali,   europee   ed
internazionali contenenti informazioni utili ai fini  di  prevenzione
dell'immigrazione irregolare;
    f)   di   trasferimento   delle   informazioni,   con   strumenti
informatici, dall'UIP nazionale alle autorita' competenti nazionali;
    g) di trasferimento dei dati PNR da parte dei vettori aerei.
  6. Relativamente agli organismi previsti dagli articoli 4,  6  e  7
della legge 3 agosto 2007, n. 124, le modalita' di cui  al  comma  5,
lettera f), sono disciplinate con un regolamento adottato, entro  tre
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto,  ai  sensi
degli articoli 13, comma 2, e 43 della legge  n.  124  del  2007,  di
concerto con il Ministro dell'interno.
  7. Il Sistema Informativo utilizza i formati di dati e i protocolli
informatici comuni individuati con la decisione  di  esecuzione  (UE)
2017/759  della  Commissione,  del   28   aprile   2017,   garantisce
l'individuazione del soggetto che effettua ciascuna interrogazione  e
conserva la traccia di ciascun accesso.

                               Art. 5


   Modalita' di trasferimento dei dati PNR al Sistema Informativo

  1. I vettori aerei trasferiscono al Sistema Informativo, attraverso
il «metodo push», i dati PNR relativi ai voli extra-UE e intra-UE, in
partenza,  in  arrivo  o  facenti  scalo  nel  territorio  nazionale,
raccolti nel normale svolgimento della loro  attivita'.  Per  i  voli
operati in code-sharing da uno o piu' vettori aerei, il trasferimento
dei dati PNR e' effettuato dal vettore aereo che opera il volo.
  2. Il trasferimento dei dati PNR  e'  effettuato  elettronicamente,
utilizzando i formati di dati  e  i  protocolli  informatici  di  cui
all'articolo 4, comma 7. I vettori aerei hanno l'obbligo di scegliere
e notificare all'UIP nazionale il formato di  dati  e  il  protocollo
informatico  che  intendono  utilizzare   per   l'effettuazione   dei
trasferimenti.
  3. Il vettore, in caso di guasto tecnico, ovvero nel  caso  in  cui
debba procedere all'adeguamento dei  propri  sistemi  informatici  ai
formati di dati e ai protocolli informatici di  cui  all'articolo  4,
comma 7, nelle more di tale adeguamento,  effettua  il  trasferimento
dei dati PNR con un mezzo elettronico o altro strumento  appropriato,
individuato dall'UIP nazionale con apposita prescrizione, sentito  il
Garante  per  la  protezione  dei  dati   personali,   che   assicuri
equivalenti livelli di protezione dei dati personali e offra adeguate
garanzie rispetto alle misure di sicurezza tecniche.
  4. I vettori aerei che non  effettuano  voli  extra-UE  e  intra-UE
secondo  un  programma  operativo  pubblico  specifico  e   che   non
possiedono l'infrastruttura necessaria a supportare i formati di dati
e i protocolli di trasmissione elencati nell'allegato della decisione
di esecuzione di cui all'articolo 4, comma 7,  trasferiscono  i  dati
PNR e utilizzano differenti protocolli di trasmissione avvalendosi di
un mezzo elettronico ovvero di altro  strumento  che  offra  adeguate
garanzie rispetto alle  misure  di  sicurezza  tecniche,  individuato
dall'UIP nazionale con apposita prescrizione, sentito il Garante  per
la protezione dei dati personali.
  5. I vettori aerei trasferiscono i dati PNR:
    a) in un periodo compreso tra le ventiquattro  e  le  quarantotto
ore antecedenti all'orario previsto per la partenza del volo; e
    b) immediatamente dopo la chiusura del volo, quando non  e'  piu'
possibile  l'imbarco  o  lo  sbarco  di  passeggeri,  anche  mediante
l'aggiornamento dei dati trasferiti ai sensi della lettera a).
  6. Nel caso di pericolo  imminente  e  concreto  che  possa  essere
commesso un reato di terrorismo o un altro  reato  grave,  i  vettori
aerei, su richiesta dell'UIP, trasferiscono senza ritardo i dati  PNR
anche in un momento antecedente a quelli indicati al comma 5.
  7. Nel caso in cui i vettori trasferiscano dati diversi  da  quelli
indicati  nell'allegato  I  della  direttiva  (UE)  2016/681,   l'UIP
nazionale provvede senza ritardo alla loro definitiva cancellazione.

                               Art. 6


        Unita' d'informazione sui passeggeri (UIP) nazionale

  1. L'UIP nazionale e' composta da personale delle Forze di  polizia
di cui all'articolo 16, primo comma, della legge  n.  121  del  1981.
L'organizzazione dell'UIP nazionale e  la  relativa  pianta  organica
sono definite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto  con
il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo  5,
settimo comma, della legge n. 121 del 1981. Il  relativo  contingente
di personale e' determinato, ai sensi dell'articolo 6, secondo comma,
della legge  n.  121  del  1981,  rispettivamente,  con  decreto  del
Ministro dell'interno, con  riguardo  al  personale  appartenente  ai
ruoli della Polizia di  Stato,  e  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, con riguardo al personale delle  altre  Forze
di polizia.
  2. L'UIP nazionale:
    a)  riceve,  anche  avvalendosi   di   un   operatore   economico
qualificato, i dati PNR dai vettori aerei;
    b)  effettua,  prima  dell'arrivo  o  della  partenza  del  volo,
attivita' di analisi dei dati  ricevuti  al  fine  di  individuare  i
passeggeri sospettati di essere implicati in reati di terrorismo o in
reati gravi per i quali e' necessario procedere a ulteriori verifiche
da parte delle autorita' competenti e di Europol;
    c) sulla base di una richiesta debitamente motivata,  provvede  a
comunicare, caso per caso, alle autorita' competenti nazionali o, nei
casi di cui all'articolo  14,  alle  autorita'  competenti  di  Stati
membri ovvero, nelle ipotesi di cui all'articolo 18, a Europol i dati
PNR o i risultati del loro trattamento;
    d) all'esito dell'analisi dei dati PNR, aggiorna i criteri di cui
all'articolo 8, comma 1,  lettera  b),  sulla  base  dei  quali  sono
effettuate le valutazioni  finalizzate  a  individuare  i  passeggeri
sospettati di essere implicati in reati  di  terrorismo  o  in  reati
gravi ai sensi della lettera b) del presente comma;
    e) scambia sia i dati PNR che i risultati  del  loro  trattamento
con le UIP di altri Stati membri in conformita'  a  quanto  stabilito
dagli articoli 13, 15 e 17.
  3. Nel caso in cui l'UIP nazionale riceva i dati  PNR  dai  vettori
aerei  avvalendosi  di  un  operatore  economico  qualificato,   tale
operatore e' responsabile del relativo  trattamento  ai  sensi  della
normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

                               Art. 7


       Uffici incaricati dei controlli di polizia di frontiera

  1. Gli Uffici incaricati di effettuare i  controlli  delle  persone
alle frontiere esterne attraverso le quali i passeggeri  entrano  nel
territorio dello Stato provvedono al trattamento  dei  dati  API  per
agevolare  l'esecuzione  di  tali  controlli  al  fine  di  prevenire
l'immigrazione irregolare.

                               Art. 8


                      Trattamento dei dati PNR

  1. Ai fini delle attivita' di analisi di cui all'articolo 6,  comma
2, lettera b), l'UIP nazionale puo':
    a) confrontare i dati PNR con le informazioni contenute nel CED e
nelle  altre  banche  dati  nazionali,  europee   ed   internazionali
contenenti informazioni utili ai fini di  prevenzione  e  repressione
dei reati di terrorismo e dei reati gravi;
    b) trattare i dati PNR sulla base di  criteri  predeterminati  ai
sensi del comma 2.
  2. I criteri di cui  al  comma  1,  lettera  b),  sono  individuati
dall'UIP nazionale e periodicamente aggiornati sentite  le  autorita'
competenti nazionali, nel rispetto dei principi di  necessita'  e  di
proporzionalita',  in  relazione  alle  finalita'  per  le  quali  il
trattamento e' consentito, nonche' di specificita' e del  divieto  di
discriminazione basata sull'origine razziale o etnica, sulle opinioni
politiche,  sulla  religione   o   sulle   convinzioni   filosofiche,
sull'appartenenza  sindacale,  sullo  stato  di  salute,  sulla  vita
sessuale o sull'orientamento sessuale dell'interessato.
  3. L'UIP nazionale effettua le attivita' di analisi  con  modalita'
non discriminatorie.
  4. I riscontri positivi risultanti  dal  trattamento  automatizzato
dei dati PNR, effettuato a norma dell'articolo 6,  comma  2,  lettera
b), sono sottoposti dall'UIP nazionale a un esame non  automatizzato,
condotto sul singolo caso, per verificare la necessita' dell'adozione
di  provvedimenti  e  misure  da  parte  delle  autorita'  competenti
nazionali, in conformita' alle disposizioni vigenti.
  5. I provvedimenti e le misure adottate ai sensi del  comma  4  non
pregiudicano il diritto di entrare nel territorio dello  Stato  delle
persone che godono del diritto  di  libera  circolazione  all'interno
dell'Unione europea in conformita' al decreto legislativo 6  febbraio
2007, n. 30, e al regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo  e
del Consiglio, del 9 marzo 2016.

                               Art. 9


                      Trattamento dei dati API

  1. I dati API, il cui trattamento e' effettuato  nel  rispetto  dei
principi di necessita'  e  di  proporzionalita',  in  relazione  alle
finalita'  per  le  quali  e'  consentito,  sono  resi   disponibili,
attraverso  il  Sistema  Informativo,  agli  Uffici  incaricati   dei
controlli  di  polizia  di  frontiera,  per  le  finalita'   di   cui
all'articolo 7, immediatamente dopo la chiusura del volo, quando  non
e' piu' possibile l'imbarco o lo sbarco di passeggeri.
  2. Entro ventiquattro ore dal momento della loro comunicazione agli
Uffici di cui al comma 1, ovvero dopo l'ingresso dei  passeggeri  nel
territorio dello Stato, i dati API non necessari per  la  prevenzione
dell'immigrazione irregolare  sono  resi  non  visibili  ai  medesimi
Uffici.
  3. Per le finalita' di cui all'articolo 3, comma  2,  i  dati  API,
trascorsi sei mesi dal loro ricevimento, sono resi indisponibili agli
Uffici incaricati dei controlli di polizia di frontiera.

                               Art. 10


     Periodo di conservazione dei dati PNR e pseudonimizzazione

  1. I dati PNR trasmessi dai vettori aerei  all'UIP  nazionale  sono
conservati nel Sistema Informativo per un periodo di cinque anni  dal
loro trasferimento.
  2.  Dopo  sei  mesi   dal   loro   trasferimento,   i   dati   sono
pseudonimizzati mediante mascheramento dei seguenti elementi:
    a) i nominativi di tutti i passeggeri figuranti nei dati PNR;
    b) il numero dei passeggeri figuranti nei dati PNR;
    c) l'indirizzo e le altre  informazioni  idonee  a  contattare  i
passeggeri;
    d)  le  informazioni  sulle  modalita'  di  pagamento,   compreso
l'indirizzo  di  fatturazione,  nel  caso  in   cui   esso   contenga
informazioni idonee ad identificare il passeggero cui si  riferiscono
i dati PNR o qualsiasi altra persona;
    e) le informazioni sui frequent flyer;
    f) le dichiarazioni di carattere generale contenenti informazioni
idonee  a  consentire  l'identificazione  del   passeggero   cui   si
riferiscono i dati PNR;
    g) i dati API raccolti.
  3. Allo scadere del periodo di sei mesi  di  cui  al  comma  2,  la
comunicazione dei  dati  PNR  integrali  e'  consentita  solo  se  e'
necessaria per corrispondere  a  una  richiesta  formulata  ai  sensi
dell'articolo 6, comma 2, lettera c), previa autorizzazione:
    a) dell'Autorita' giudiziaria, nel caso in cui la  richiesta  sia
formulata nell'ambito di un procedimento penale o per  l'applicazione
di una delle misure di prevenzione di cui al Libro I, Titolo I,  Capo
II e Titolo II, Capo I del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.
159; o
    b) del Vice Capo della Polizia - Direttore Centrale della Polizia
Criminale, per le finalita' di prevenzione dei reati di terrorismo  e
dei reati gravi.
  4. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 3  e'  comunicata
al  responsabile  della  protezione  dei  dati   personali   di   cui
all'articolo 21 per le verifiche di competenza.
  5. I dati PNR sono cancellati in via definitiva  allo  scadere  del
periodo di cinque anni di  cui  al  comma  1,  secondo  le  modalita'
stabilite  con  il  decreto  del   Ministro   dell'interno   di   cui
all'articolo 4, comma 5. L'obbligo di cancellazione non si applica ai
dati PNR trasferiti a una  delle  autorita'  competenti  nazionali  e
utilizzati  nell'ambito  di  un  caso  specifico  di  prevenzione   e
repressione dei reati di terrorismo o dei reati gravi. In tali casi i
dati PNR sono conservati nel rispetto delle disposizioni  del  codice
di procedura  penale  o  di  quelle  riguardanti  i  trattamenti  per
finalita' di polizia, ovvero  di  quelle  riguardanti  i  trattamenti
effettuati dagli organismi di cui agli articoli 4, 6 e 7 della  legge
3 agosto 2007, n. 124.
  6. I risultati del trattamento di  cui  all'articolo  6,  comma  2,
lettera b), sono conservati per il tempo  strettamente  necessario  a
comunicare gli esiti di eventuali riscontri positivi  alle  autorita'
competenti nazionali ovvero alle UIP di altri Stati membri  ai  sensi
dell'articolo 13, comma 1. I risultati dei trattamenti automatizzati,
anche  in  caso  di  riscontro  negativo  all'esito  di   esame   non
automatizzato condotto sul  singolo  caso,  sono  conservati  per  un
periodo non superiore a quello previsto  dal  comma  5,  al  fine  di
assicurare l'esattezza dei futuri riscontri.
  7. I dati PNR e i dati API  riversati,  sulla  base  delle  vigenti
disposizioni, nel  CED  sono  sottoposti  alla  specifica  disciplina
prevista per il medesimo CED.

                               Art. 11


                     Conservazione dei dati API

  1. Il vettore aereo e' obbligato a cancellare,  entro  ventiquattro
ore dall'arrivo del volo, i dati API trasmessi.

Capo III

Trasferimento e scambio dei dati PNR e dei risultati del loro
trattamento

                               Art. 12


   Trasferimento dei dati PNR alle autorita' competenti nazionali

  1. L'UIP nazionale trasmette i dati PNR  o  i  risultati  del  loro
trattamento relativi ai passeggeri individuati ai sensi dell'articolo
6,  comma  2,  lettera  b),  a  seguito  dell'esame  individuale  non
automatizzato,  alle  autorita'  competenti  nazionali   perche'   li
sottopongano a ulteriore trattamento e adottino provvedimenti  idonei
a prevenire e reprimere reati di terrorismo o  reati  gravi.  Per  le
medesime  finalita',  le  autorita'  competenti   nazionali   possono
chiedere all'UIP  nazionale  la  trasmissione  dei  dati  PNR  o  dei
risultati  del  loro  trattamento.  Tale  trasmissione  avviene   con
strumenti informatici, secondo le modalita' stabilite con il  decreto
di cui all'articolo 4, comma 5.
  2.  Le  decisioni  delle   autorita'   competenti   nazionali   che
determinino conseguenze giuridiche  negative  per  l'interessato  non
possono essere adottate esclusivamente  sulla  base  del  trattamento
automatizzato  dei  dati  PNR,  ne'  possono  fondarsi   sull'origine
razziale o etnica, sulle opinioni politiche, sulla religione o  sulle
convinzioni filosofiche, sull'appartenenza sindacale, sullo stato  di
salute,   sulla   vita   sessuale   o   sull'orientamento    sessuale
dell'interessato.

                               Art. 13


       Trasferimento dei dati PNR alle UIP degli Stati membri

  1. Nel caso di riscontro positivo, l'UIP nazionale trasmette i dati
PNR pertinenti e necessari o i risultati del  loro  trattamento  alle
UIP di altri Stati membri.
  2. I  dati  PNR  e  i  risultati  del  loro  trattamento,  se  gia'
effettuato, sono trasferiti all'UIP di altro Stato membro sulla  base
di una richiesta, riguardante anche solo  una  parte  dei  dati  PNR,
debitamente motivata in relazione a un caso specifico di  prevenzione
e repressione dei reati  di  terrorismo  o  dei  reati  gravi.  L'UIP
nazionale comunica le predette informazioni senza ritardo.
  3. Nel caso in cui i dati richiesti siano stati  pseudonimizzati  a
norma dell'articolo 10, comma 2, l'UIP nazionale trasmette all'UIP di
altro Stato membro i  dati  PNR  integrali  solo  se  necessario  per
corrispondere a una richiesta formulata  ai  sensi  dell'articolo  6,
comma 2, lettera c), previa autorizzazione  delle  autorita'  di  cui
all'articolo 10, comma 3.
  4. Nel caso di pericolo  imminente  e  concreto  che  possa  essere
commesso un reato di terrorismo o un altro reato grave, l'UIP di  uno
Stato membro puo' chiedere all'UIP nazionale che  i  dati  PNR  siano
trasmessi, ai sensi dell'articolo 5, comma 6,  anche  in  un  momento
antecedente rispetto a quelli indicati dall'articolo 5, comma 5.

                               Art. 14


Trasferimento dei dati PNR  alle  autorita'  competenti  degli  Stati
                               membri

  1. L'UIP nazionale trasmette i dati PNR direttamente alle autorita'
competenti di altri Stati membri che ne abbiano fatto richiesta,  nel
rispetto delle previsioni recate dall'articolo 13, commi 2  e  3,  in
presenza di situazioni di emergenza che non consentano  di  inoltrare
la medesima richiesta attraverso l'UIP del proprio Stato.

                               Art. 15


         Trasferimento dei dati PNR da parte di Stati membri

  1. L'UIP nazionale puo' chiedere all'UIP di altro Stato  membro  la
trasmissione  dei  dati  PNR,  nonche'   dei   risultati   del   loro
trattamento. Tale richiesta, riguardante anche  solo  una  parte  dei
dati PNR, deve essere debitamente motivata in  relazione  a  un  caso
specifico di prevenzione e repressione dei reati di terrorismo o  dei
reati gravi. L'UIP nazionale trasmette le informazioni ricevute  alle
autorita' competenti nazionali, ai sensi dell'articolo 12, comma 1.
  2. Nel caso di pericolo  imminente  e  concreto  che  possa  essere
commesso un reato di terrorismo o altro reato grave, l'UIP  nazionale
puo' chiedere all'UIP di altro Stato membro  che  i  dati  PNR  siano
trasmessi, ai sensi dell'articolo 5, comma 6,  anche  in  un  momento
antecedente a quelli indicati dall'articolo 5, comma 5.

                               Art. 16


Richiesta dei dati PNR da parte delle autorita' competenti nazionali

  1. Le autorita' competenti nazionali inoltrano le richieste di dati
PNR alle UIP degli altri Stati membri tramite l'UIP nazionale.
  2. In situazioni di emergenza che non consentano  di  inoltrare  la
richiesta  attraverso  l'UIP  nazionale,  le   autorita'   competenti
nazionali possono richiedere  direttamente  all'UIP  di  altro  Stato
membro la trasmissione dei dati PNR, nel  rispetto  delle  previsioni
recate dall'articolo 13, comma 2. Copia della richiesta e'  inoltrata
tempestivamente all'UIP nazionale.

                               Art. 17


               Modalita' di scambio delle informazioni

  1. Lo scambio di informazioni ai sensi degli articoli 13, 14, 15  e
16 puo' avvenire tramite qualsiasi canale esistente  di  cooperazione
internazionale di polizia. La lingua utilizzata per la richiesta e lo
scambio di informazioni e' quella applicabile al canale utilizzato.
  2. In casi di emergenza, il punto di contatto  nazionale  e'  l'UIP
nazionale.

                               Art. 18


                Trasferimento dei dati PNR a Europol

  1. Europol puo' richiedere, entro i limiti delle proprie competenze
e per l'adempimento dei propri compiti, i dati PNR o i risultati  del
loro trattamento all'UIP nazionale quando strettamente necessario per
sostenere  e  rafforzare  l'azione  degli  Stati  membri  volta  alla
prevenzione e alla repressione di uno specifico reato di terrorismo o
altro reato grave, a condizione che si tratti di un reato di  propria
competenza ai sensi del  regolamento  (UE)  2016/794  del  Parlamento
europeo e del Consiglio dell'11 maggio 2016.
  2.  La  richiesta  e'  formulata  attraverso  sistemi  informatici,
utilizzando  l'applicazione  SIENA,  per   il   tramite   dell'Unita'
Nazionale Europol e deve contenere  i  motivi  per  i  quali  Europol
ritiene necessaria la trasmissione dei dati PNR o dei  risultati  del
loro trattamento ai fini di prevenzione e repressione  dei  reati  di
terrorismo o dei reati gravi di propria competenza.
  3. L'UIP nazionale trasmette le informazioni ai sensi del  presente
articolo attraverso l'applicazione SIENA secondo le  disposizioni  di
cui al  regolamento  (UE)  2016/794  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, dell'11 maggio 2016. La lingua utilizzata per la richiesta
e lo scambio di informazioni e' quella applicabile a SIENA.

                               Art. 19


              Trasferimento dei dati PNR a Paesi terzi

  1.  Fatte  salve  le  condizioni  previste  da  eventuali   accordi
internazionali, i dati PNR e i risultati del loro trattamento possono
essere trasferiti alle autorita' competenti  di  un  Paese  terzo  in
relazione a casi individuali, soltanto in conformita' alle previsioni
del presente decreto e alle disposizioni del decreto  legislativo  di
attuazione   della   direttiva   (UE)   2016/680,   concernenti    il
trasferimento verso Paesi terzi di dati  giudiziari  o  trattati  per
finalita' di polizia e qualora ricorrano le seguenti condizioni:
    a) la richiesta  sia  formulata  nel  rispetto  delle  previsioni
recate dall'articolo 13, commi 2 e 3;
    b) il trasferimento  sia  necessario  per  le  finalita'  di  cui
all'articolo 3, comma 1;
    c) il Paese terzo si impegni a trattare i dati  con  le  garanzie
previste dal presente decreto e a ritrasferire i dati a  altro  Paese
terzo soltanto per le finalita' di cui all'articolo  3,  comma  1,  e
previa autorizzazione espressa dello Stato italiano.
  2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, i  dati  PNR  possono
essere trasferiti senza il previo consenso  dello  Stato  membro  dal
quale sono stati ottenuti nel caso in cui  ricorrano  contestualmente
le seguenti condizioni:
    a) il trasferimento  sia  indispensabile  per  rispondere  a  una
minaccia specifica e reale connessa a reati di terrorismo o  a  reati
gravi in uno Stato membro o in un Paese terzo;
    b) il consenso preliminare non possa  essere  ottenuto  in  tempo
utile.
  4. Il trasferimento  dei  dati  senza  il  preventivo  consenso  e'
comunicato  all'UIP  dello  Stato  che  ha  trasmesso  il  dato.   Il
trasferimento e' annotato in apposito registro per  le  verifiche  da
parte del responsabile della protezione dei dati.

Capo IV

Disposizioni in materia di protezione dei dati personali

                               Art. 20


                  Autorita' nazionale di controllo

  1.  L'Autorita'  nazionale  di  controllo  e'  il  Garante  per  la
protezione  dei  dati  personali,  che  esercita  il  controllo   sul
trattamento  dei  dati  personali  effettuato  in  applicazione   del
presente decreto, con le modalita' previste dal Codice in materia  di
protezione dei  dati  personali  e  dal  regolamento  generale  sulla
protezione dei dati.
  2. La medesima autorita', su  richiesta  dell'interessato,  esprime
pareri in merito all'esercizio dei diritti  di  protezione  dei  dati
personali derivanti dalle disposizioni del presente decreto.

                               Art. 21


               Responsabile della protezione dei dati

  1. Il responsabile  della  protezione  dei  dati  e'  nominato  con
decreto del Capo della Polizia - Direttore  Generale  della  Pubblica
Sicurezza,  nell'ambito  della  Direzione  Centrale   della   Polizia
Criminale e adempie alle proprie funzioni in modo indipendente.
  2. Il responsabile della  protezione  dei  dati  e'  incaricato  di
vigilare  sul  corretto  trattamento  dei  dati  PNR   e   garantisce
l'attuazione di tutte le misure tecniche e di sicurezza, nel rispetto
di quanto  disposto  dal  decreto  legislativo  di  attuazione  della
direttiva (UE) 2016/680.
  3. Il responsabile  della  protezione  dei  dati  e'  il  punto  di
contatto unico per gli interessati, in merito a  tutte  le  questioni
connesse al trattamento dei dati PNR che li riguardano.
  4. Il responsabile della protezione dei dati  ha  accesso  ai  dati
trattati dall'UIP nazionale e segnala al Garante  per  la  protezione
dei dati personali i casi in cui il  trattamento  dei  dati  non  sia
stato effettuato lecitamente.

                               Art. 22


                    Protezione dei dati personali

  1. In relazione al trattamento dei dati personali effettuato per le
finalita' di cui all'articolo 3 si applicano le disposizioni  di  cui
al decreto legislativo di attuazione della direttiva  (UE)  2016/680,
nonche', limitatamente ai trattamenti effettuati dagli  organismi  di
cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124,  quelle
del Codice per la protezione dei dati personali di cui alla Parte II,
Titolo III.
  2. Al trattamento di dati personali da parte dei vettori  aerei  si
applicano le disposizioni del regolamento generale  sulla  protezione
dei dati, nonche' quelle  del  Codice  per  la  protezione  dei  dati
personali,  anche  per  quanto  concerne   l'obbligo   di   informare
adeguatamente i passeggeri e di adottare adeguate misure  tecniche  e
organizzative a tutela della sicurezza e della riservatezza dei  dati
personali.
  3. E' vietato  il  trattamento  dei  dati  PNR  idoneo  a  rivelare
l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, la religione o le
convinzioni  filosofiche,  l'appartenenza  sindacale,  lo  stato   di
salute, la vita o l'orientamento sessuale dell'interessato.
  4. L'UIP nazionale cancella immediatamente i dati PNR trattati  con
modalita'  tali  da  rivelare  le  informazioni  di  cui   al   comma
precedente.
  5. L'UIP nazionale adotta adeguate misure e  procedure  tecniche  e
organizzative per  garantire  un  livello  elevato  di  sicurezza  in
relazione ai rischi connessi al trattamento dei dati PNR anche  nelle
ipotesi di cui all'articolo 5, commi 2 e 3. L'UIP nazionale  conserva
la  documentazione  relativa  ai  sistemi   e   alle   procedure   di
trattamento. La predetta  documentazione  riporta  l'indicazione  dei
seguenti dati:
    a) l'organizzazione dell'UIP nazionale e gli  indirizzi  utili  a
contattare le sue articolazioni interne;
    b) i nominativi e gli indirizzi del personale dell'UIP  nazionale
incaricato del trattamento dei dati PNR;
    c) il registro dei livelli di autorizzazione all'accesso  di  cui
e' titolare il personale dell'UIP nazionale;
    d) le richieste formulate dalle autorita' competenti nazionali;
    e) le richieste formulate dalle UIP e dalle autorita'  competenti
di altri Stati membri;
    f) le richieste formulate da Paesi terzi  e  i  trasferimenti  di
dati effettuati.
  6. L'UIP nazionale conserva, altresi', per  un  periodo  di  cinque
anni,  i  registri  delle  attivita'  di   raccolta,   consultazione,
comunicazione e cancellazione dei dati, adottando misure di sicurezza
tali  da  evitare  il  rischio  di  distruzione  o   perdita,   anche
accidentale, degli stessi, nonche' di accesso non autorizzato  ovvero
di trattamento non consentito o non conforme alle finalita' previste.
Detti registri, anche in relazione alle esigenze  di  tracciamento  e
monitoraggio  delle  consultazioni,  riportano  l'indicazione   della
finalita', della data  e  dell'ora  dell'operazione  e  gli  elementi
relativi all'identita' della persona che ha consultato o comunicato i
dati PNR, nonche' dei destinatari di tali dati. I registri sono usati
esclusivamente a fini di verifica, di  autocontrollo,  per  garantire
l'integrita' e la sicurezza dei dati o di audit.
  7. La documentazione di cui al comma 5 e i registri di cui al comma
6 sono messi a disposizione del Garante per la  protezione  dei  dati
personali, a seguito di richiesta.
  8. In caso di violazione di dati personali, l'UIP nazionale ne  da'
comunicazione senza ritardo al Garante per  la  protezione  dei  dati
personali. Quando tale violazione rischia di  arrecare  un  rilevante
pregiudizio ai dati personali o alla  riservatezza  dell'interessato,
l'UIP nazionale comunica senza indebito ritardo all'interessato e  al
Garante per la protezione dei dati personali l'avvenuta violazione.

                               Art. 23


                      Diritti dell'interessato

  1. In relazione ai trattamenti  di  dati  personali  effettuati  in
applicazione del presente decreto, sono riconosciuti  all'interessato
i diritti di cui all'articolo 10, commi 3, 4 e 5, della legge n.  121
del 1981. Tali diritti  sono  esercitati  con  istanza  rivolta  alla
Direzione  Centrale   della   Polizia   Criminale,   con   la   quale
l'interessato  puo'  domandare,  altresi',  che  sia  data   evidenza
dell'esercizio dei diritti di cui al presente  articolo  nel  Sistema
Informativo.
  2.  La  Direzione  Centrale  della   Polizia   Criminale   comunica
all'interessato i provvedimenti adottati a  seguito  delle  richieste
formulate ai sensi del comma 1.
  3. Il responsabile della protezione dei  dati,  l'UIP  nazionale  e
l'UIP dello Stato membro  eventualmente  interessato  sono  informati
della presentazione dell'istanza di cui al comma 1.
  4. L'indicazione di cui al comma 1, secondo  periodo,  puo'  essere
rimossa a richiesta dell'interessato o su provvedimento  del  Garante
per la protezione dei dati personali  o  dell'Autorita'  giudiziaria,
adottato ai sensi del Codice per la protezione dei dati personali.

Capo V

Disposizioni sanzionatorie e finali

                               Art. 24


                              Sanzioni

  1. Salvo che  il  fatto  costituisca  reato,  il  vettore  che  non
trasmette i dati, ovvero li trasmette  in  modo  difforme  da  quanto
previsto dall'articolo 5, e' punito con  la  sanzione  amministrativa
pecuniaria da 5.000 euro a 100.000 euro per ogni  viaggio  a  cui  si
riferisce la condotta. La medesima sanzione amministrativa pecuniaria
si applica in caso di trasmissione di dati incompleti  o  errati.  La
sanzione di cui al primo periodo si  applica,  altresi',  al  vettore
aereo che non adempia entro  il  termine  fissato  alle  prescrizioni
dell'UIP nazionale, adottate per garantire il trasferimento dei  dati
PNR al Sistema Informativo.
  2. L'autorita' competente a irrogare le sanzioni di cui al comma  1
e' l'ENAC, cui e' trasmesso il  rapporto  previsto  dall'articolo  17
della legge 24 novembre 1981, n. 689.
  3. Nei casi in cui le violazioni di cui al comma 1  siano  commesse
con la condizione della reiterazione di cui all'articolo 8-bis  della
legge n. 689 del 1981, l'ENAC puo' disporre la sospensione da  uno  a
dodici  mesi,  ovvero  la  revoca  della  licenza,  autorizzazione  o
concessione  rilasciata   dall'autorita'   amministrativa   italiana,
inerente all'attivita' professionale svolta e al mezzo  di  trasporto
utilizzato.
  4.  La  violazione  dell'obbligo  di  cancellazione  dei  dati  API
previsto dall'articolo 11 e' punito con  la  sanzione  amministrativa
pecuniaria da 5.000 euro a  50.000  euro.  L'autorita'  competente  a
irrogare la sanzione  e'  il  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali, ai sensi dell'articolo 166 del Codice  per  la  protezione
dei dati personali.
  5. Resta ferma l'applicazione dell'articolo 12, comma 6, del  testo
unico delle disposizioni concernenti la disciplina  dell'immigrazione
e  norme  sulla  condizione  dello  straniero,  di  cui  al   decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

                               Art. 25


                             Statistiche

  1.  Il   Ministero   dell'interno   comunica,   annualmente,   alla
Commissione europea elaborazioni statistiche concernenti i  dati  PNR
trasmessi all'UIP nazionale. Tali elaborazioni  non  contengono  dati
personali e comprendono:
    a) il numero totale di passeggeri  i  cui  dati  PNR  sono  stati
raccolti e scambiati;
    b) il numero  di  passeggeri  individuati  a  fini  di  ulteriori
verifiche ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera b).

                               Art. 26


                  Disposizioni transitorie e finali

  1. Il decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 144,  e'  abrogato.  Le
disposizioni del predetto decreto continuano ad  applicarsi  sino  al
quindicesimo giorno  successivo  alla  data  di  pubblicazione  nella
Gazzetta Ufficiale del  decreto  del  Ministro  dell'interno  di  cui
all'articolo 4, comma 5, e comunque non oltre sei mesi dalla data  di
entrata in vigore del presente decreto.
  2.  Il  decreto  del  Ministro  dell'interno  16   dicembre   2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 2010, n.  302,  cessa
di avere efficacia a decorrere  dal  quindicesimo  giorno  successivo
alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del  decreto  del
Ministro dell'interno di cui all'articolo 4, comma 5, e comunque  non
oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente  decreto.
Dalla medesima data il Border Control System Italia  (BCS)  cessa  la
propria operativita' e i riferimenti allo stesso,  ovunque  presenti,
si intendono sostituiti dai riferimenti al Sistema Informativo di cui
all'articolo 4.
  3. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza provvede ad  effettuare
il monitoraggio della congruita' delle risorse finanziarie  destinate
alla  realizzazione  del  Sistema  Informativo  nonche',  a   partire
dall'esercizio finanziario 2019, di quelle destinate al funzionamento
dello stesso.

                               Art. 27


                 Clausola di neutralita' finanziaria

  1. Dall'attuazione delle  disposizioni  del  presente  decreto  non
devono derivare nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica.  Le
Amministrazioni interessate provvedono ai conseguenti adempimenti con
le  risorse  umane,   strumentali   e   finanziarie   disponibili   a
legislazione vigente.
  Il presente decreto, munito del sigillo di  Stato,  sara'  inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 21 maggio 2018

                             MATTARELLA


                                Gentiloni  Silveri,  Presidente   del
                                Consiglio dei ministri

                                Minniti, Ministro dell'interno

                                Orlando, Ministro della giustizia

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