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lunedì 29 aprile 2024

In queste ore continuano a ripetere la storiella secondo la quale Biden sarebbe in disaccordo con Netanyahu per una serie di cose. È da quando il Sudafrica ha presentato la denuncia per genocidio davanti alla Corte Internazionale di giustizia che ripetono a pappagallo questa balla propagandista.





In queste ore continuano a ripetere la storiella secondo la quale Biden sarebbe in disaccordo con Netanyahu per una serie di cose. È da quando il Sudafrica ha presentato la denuncia per genocidio davanti alla Corte Internazionale di giustizia che ripetono a pappagallo questa balla propagandista. 


Nonostante gli Usa e anche la Germania e l'Italia abbiano continuato a fornire armi a Israele e siano i primi tre paesi fornitori di armi, a reti unificate vengono fatti passare come quelli che più di tutti stiano lavorando per fermare il criminale di guerra. Balle su balle, parole storpiate per cambiare la percezione di chi ascolta. 


L'ennesimo esempio ce l'abbiamo quando ci raccontano di uno "sforzo diplomatico" da parte degli Usa e satelliti per evitare che la Corte emetta un mandato d'arresto per Netanyahu. Non è per nulla uno "sforzo diplomatico", si tratta di interferenze e pressioni sulla Corte, robe illegali perché quest'ultima è un'istituzione terza e super partes e non ha bisogno di nessun paese che gli dica cosa sia meglio fare o non fare. È come se, giusto per fare un esempio, alla Cassazione andasse il governo e dicesse di non emettere condanne. 


Sono le classiche interferenze che i buoni e democratici si arrogano il diritto di mettere in atto salvo poi gridare all'attacco alla democrazia quando ci parlano di altre interferenze straniere. Per il 99,9% delle volte false come i due euro di carta! I giornali israeliani raccontano di un Netanyahu che si stia letteralmente cagando sotto, eppure sui nostri giornali e nelle nostre tv il tutto viene sminuito esattamente per come è stata sminuita la sentenza della Corte a suo tempo.


Cosa ci raccontano invece? Del pericolo antisemitismo. Il ministro degli esteri israeliano Katz ha avvisato tutte le ambasciate di giocare la carta antisemitismo sia contro le università sia contro la Corte. Poco dopo esce pubblicamente La Russa, quello con i busti e le foto di Mussolini, il quale ci dice che ci sono focolai di antisemitismo che vanno fermati perché potrebbero diventare incendi. 


La Russa che grida al pericolo antisemitismo. Si, è tutto vero, non stiamo sognando. Ci sarebbe da ridere se non fosse in atto un genocidio tra l'altro con la complicità del governo e della stampa italiana. 


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T.me/GiuseppeSalamone 




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