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giovedì 22 settembre 2016

ROMA: INSETTI E BLATTE IN MACELLERIE E RISTORANTI CINESI, AL PIGNETO SCATTANO I SIGILLI



ROMA: INSETTI E BLATTE IN MACELLERIE E RISTORANTI CINESI, AL PIGNETO SCATTANO I SIGILLI =
 Roma, 22 set. (AdnKronos) - Insetti e blatte in macellerie e
 ristoranti cinesi. Al Pigneto sono scattati i sigilli per quattro
 esercizi commerciali a causa di carenze igienico sanitarie mentre per
 altri quattro esercizi pubblici, tra bar e minimarket, la chiusura è
 stata disposta per motivi di ordine pubblico. E' il bilancio i
 controlli straordinari di polizia amministrativa disposti dal Questore
 di Roma.
 Agenti del Commissariato unitamente ad Ispettori della A.S.L. ROMAC,
 hanno effettuato mirate ispezioni presso numerosi esercizi pubblici ed
 attività commerciali, riscontrando numerose violazioni delle norme sul
 collocamento dei lavoratori, nonché, su quelle in materia igienico
 sanitaria e nella disciplina di esercizio in genere.
 Nel particolare, due locali di commercio e macellazione carni, vendita
 generi alimentari e gastronomia, ubicati in via Ascoli Piceno, gestiti
 da cittadini del Bangladesh, hanno subìto l'immediata sospensione
 dell'attività, ad opera di personale del Servizio Ispettivo degli
 Alimenti di Origine Animale dell'ASL ROMA C, a causa delle gravi
 carenze igienico sanitarie riscontrate (presenza di insetti e
 sporcizia diffusa). Analogamente, due esercizi di ''ristorazione
 cinese'' sono stati sottoposti a chiusura per la numerosa presenza di
 insetti e blatte nelle aree di preparazione e somministrazione di
 alimenti e bevande. (segue)
 (Rre-Del/AdnKronos)
 ISSN 2465 - 1222
 22-SET-16 11:23
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ROMA: INSETTI E BLATTE IN MACELLERIE E RISTORANTI CINESI, AL PIGNETO SCATTANO I SIGILLI (2) =
 (AdnKronos) - I titolari sono stati anche denunciati all'Autorità
 Giudiziaria per favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione
 clandestina, poiché nel corso dell'ispezione venivano identificati
 lavoratori cinesi clandestini, sprovvisti di titolo di soggiorno sul
 territorio nazionale. Nei confronti dei titolari si procedeva
 penalmente anche per frode in commercio, per avere somministrato alla
 clientela, spacciandoli per freschi, prodotti in realtà congelati e
 comunque difformi da quelli indicati nei listini; agli stessi venivano
 contestate violazioni amministrative per trasgressioni alle norme di
 esercizio per un importo complessivo di euro 24.000,00.
 Inoltre, ben quattro esercizi pubblici (bar, pub e mini market) hanno
 subito provvedimenti di chiusura (sospensione della licenza da 7 a 45
 gg.) con provvedimento emesso dal Questore di Roma (ex art. 100 TULPS)
 per motivi di ordine pubblico, in quanto frequentati abitualmente da
 persone pregiudicate e pericolose e ritenuti, in riferimento a quanto
 accertato al loro interno, luoghi pericolosi per l'ordine pubblico e
 la sicurezza dei cittadini.
 In particolare, all'interno di un bar, con l'ausilio di unità
 cinofile, si rinvenivano sostanze stupefacenti, mentre alcuni
 avventori, venivano sorpresi in stato di ubriachezza provocata
 dall'indebita somministrazione di alcool da parte degli stessi
 gestori. (segue)
 (Rre-Del/AdnKronos)
 ISSN 2465 - 1222
 22-SET-16 11:23
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