Translate

lunedì 5 settembre 2016

Università: Link,numero chiuso dannoso per sistema sanitario


Università: Link,numero chiuso dannoso per sistema sanitario

ZCZC2500/SXA
XCI80468_SXA_QBXB
R CRO S0A QBXB
Università: Link,numero chiuso dannoso per sistema sanitario
Domani iniziative di protesta davanti ad atenei
(ANSA) - ROMA, 5 SET - Il numero chiuso è "ingiusto e dannoso
per il sistema sanitario". Alla vigilia del test d'accesso ai
Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Link-coordinamento
universitario ribadisce la sua contrarietà a uno strumento che
"vedrà ancora una volta l'esclusione di decine di migliaia di
studenti" andando a colpire "il diritto allo studio di
moltissimi giovani oltre che le prospettive del Servizio
Sanitario Nazionale".
"Medicina ha visto un taglio da 9513 a 9224 posti e
architettura da 7800 a 6991. La progressiva riduzione del numero
di posti per l'accesso ai corsi con il numero chiuso nazionale è
- dichiara Andrea Torti, Coordinatore di Link - inaccettabile e
va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da
un test assolutamente iniquo". "E' inaccettabile che uno
studente in uscita dalle Superiori non possa scegliere
liberamente il suo percorso di studi, i test non valutano
realmente la preparazione, ma vogliono selezionare i futuri
studenti universitari. Essi sono un ostacolo anche economico per
tutti coloro i quali devono sostenerli e a ciò il Governo non dà
alcuna risposta, anzi, pare si voglia andare nella direzione di
una ulteriore preselezione, come evidenziato da alcune
indiscrezioni in merito alle deleghe in bianco contenute nella
legge 107" osserva Francesca Picci, Coordinatrice nazionale
dell'Unione degli studenti.
Secondo Martina Carpani, Coordinatrice della Rete della
Conoscenza "l'intero sistema del diritto alla salute necessita
sempre di più di essere rivisto alla luce delle trasformazioni
demografiche e dell'affermarsi di nuovi paradigmi della sanità
pubblica. Diciamo chiaramente che la progressiva riduzione dei
posti a medicina porta alla chiusura degli ospedali e dei
reparti ospedalieri".
"Dopo anni di denunce da parte nostra cadute nel vuoto, anche
l'Ordine dei Medici comincia a mettere in discussione questa
programmazione. I tempi sono maturi - conclude Andrea Torti -
per aprire un dibattito pubblico sul sistema di accesso alla
formazione medica e sul modello di Sanità di cui si vuole dotare
questo paese, dibattito che non può avvenire escludendo gli
studenti".
Iniziative di protesta si terranno domani davanti alla sede
di Medicina dell'università La Sapienza di Roma e in tutti i
principali poli universitari del paese. (ANSA).
COM-CLL
05-SET-16 13:33 NNN