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martedì 8 novembre 2016

ARCHEOLOGIA: TAVOLETTE SARGON GETTATE IN POZZO PER ORDINE DI NABUCODONOSOR =




ARCHEOLOGIA: TAVOLETTE SARGON GETTATE IN POZZO PER ORDINE DI NABUCODONOSOR =
Scoperte nel sito di Karkemish grazie alle ricerche degli
archeologi dell'Universita' di Bologna
Bologna, 7 nov. - (AdnKronos) - Tre preziosi frammenti di tavolette
d'argilla, che riportano incisi in caratteri cuneiformi gli scritti
del sovrano assiro Sargon II, sono stati scoperti in fondo a un pozzo
(a 14 metri sotto il livello del suolo), nel sito di Karkemish,
città-stato ittita che si trova al confine tra Turchia e Siria, da una
missione archeologica italo-turca guidata dall'Università di Bologna.
Furono gettate in fondo a un pozzo su ordine del re babilonese
Nabucodonosor II, per essere per sempre dimenticate.
"Ho costruito, aperto nuovi corsi d'acqua, incrementato la produzione
di grano, rinforzato le porte con cerniere di bronzo, allargato i
granai, costituito un esercito con 50 carri, 200 cavalli, tremila
fanti. E ho reso il popolo felice, fiducioso in se stesso". Così parlò
Sargon II, il re assiro che sul finire dell'VIII secolo a. C. costruì
un impero in Medio Oriente, nella Mezzaluna Fertile, conquistando
Samaria, Damasco, Gaza e, nel 717, anche Karkemish, città-stato ittita
che sorgeva sul corso dell'Eufrate, dove oggi corre il confine tra
Siria e Turchia.
È lì che le sue parole, perdute nel tempo, sono tornate alla luce,
grazie alle ultime scoperte della missione archeologica avviata nel
2011 dall'Università di Bologna insieme agli atenei turchi di
Gaziantep e Istanbul. (segue)
(Pam/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
07-NOV-16 16:15
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ARCHEOLOGIA: TAVOLETTE SARGON GETTATE IN POZZO PER ORDINE DI NABUCODONOSOR (2) =
(AdnKronos) - Spesso paragonata a città gloriose come Troia, Ur,
Gerusalemme, Petra e Babilonia, Karkemish è stata riscoperta grazie a
un progetto di scavo dell'Università di Bologna guidato dal professore
Nicolò Marchetti che, al suo quinto anno di attività, è finito -
letteralmente - in fondo a un pozzo. Per riemergere con le parole
ritrovate del re Sargon II.
Tre frammenti di tavolette d'argilla che riportano incisi in caratteri
cuneiformi gli scritti del sovrano assiro. Frasi autocelebratorie, che
esaltano le vittorie militari e le misure a favore della popolazione.
Frasi che, proprio per il loro carattere propagandistico, furono fatte
sparire, gettate in fondo a un pozzo su ordine di Nabucodonosor II, il
re babilonese che nel 605, dopo un lungo assedio, strappò Karkemish al
controllo assiro. Cancellare le tracce e i simboli del nemico
sconfitto è una pratica che attraversa tutta la storia dell'umanità e
che ancora oggi, purtroppo, viene praticata. (segue)
(Pam/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
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ARCHEOLOGIA: TAVOLETTE SARGON GETTATE IN POZZO PER ORDINE DI NABUCODONOSOR (3) =
(AdnKronos) - Il pozzo è stato rinvenuto dalla missione italo-turca
nell'area dove un tempo sorgeva il palazzo di re Katuwa, costruito
attorno al 900 avanti Cristo e ampliato e modificato da Sargon II.
Gli archeologi dell'Alma Mater si sono calati nella stretta
imboccatura, scendendo fino a 14 metri sotto al livello del suolo. Lì,
sul fondo, è stata trovata una fitta serie di oggetti e utensili di
ambito amministrativo, letterario e decorativo: gettoni d'argilla
(tokens) per la contabilità, recipienti di bronzo e di pietra,
un'armatura di ferro e i tre frammenti di tavolette d'argilla con le
parole di Sargon II.
Oltre al pozzo, i lavori della missione archeologica dell'Alma Mater
hanno portato alla luce anche tre ortostati, lastre di pietra con
funzioni sia di sostegno che decorative, in ottime condizioni. In uno
è rappresentato un leone in marcia, mentre nelle altre due sono incisi
un toro alato e un dio-ibex alato, con un volto umano. Quest'ultimo,
in particolare, rappresenta un caso unico nel campo dell'arte
neo-ittita. (segue)
(Pam/AdnKronos)
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ARCHEOLOGIA: TAVOLETTE SARGON GETTATE IN POZZO PER ORDINE DI NABUCODONOSOR (4) =
(AdnKronos) - Puliti e restaurati, gli ortostati sono stati lasciati
nell'area del palazzo di re Katuwa, ed è stato inoltre completata la
rilevazione digitale ad alta precisione della mappa dell'antica città.
Tutti interventi che puntano a far nascere un parco archeologico che
possa attirare turisti e visitatori a Karkemish, coinvolgendoli in
un'esperienza immersiva tra storia e attualità.
(Pam/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
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