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martedì 8 novembre 2016

ARCHEOLOGIA: SCHIAVO CON CATENE SEPOLTO IN SPIAGGIA =




ARCHEOLOGIA: SCHIAVO CON CATENE SEPOLTO IN SPIAGGIA =
I resti scoperti nel golfo di Baratti, nel sito etrusco di
Populonia
Livorno, 7 nov. - (AdnKronos) - I resti di un giovane schiavo in
catene, forse sepolto vivo circa 2500 anni fa, sono stati ritrovati
sulla spiaggia di Baratti (Livorno). La scoperta è emersa durante le
campagne di scavo che l'équipe dell'Università di Milano conduce nel
sito etrusco di Populonia.
Si tratta della sepoltura in una fossa semplice, scavata all'interno
dell'antica duna di sabbia e rinvenuta quasi intatta e in ottimo stato
di conservazione, di un giovane uomo deposto supino con le caviglie
avvolte da due pesanti anelloni di ferro (uno per gamba) e con
l'impronta di un oggetto sotto la nuca, forse di legno, che doveva
essere collegato a un collare in ferro rinvenuto leggermente sconnesso
in prossimità del cranio.
La scoperta è illustrata dal ​direttore degli scavi, il professore
Giorgio Baratti, docente di gestione dei cantieri archeologici
all'Università di Milano e di etruscologia all'Università Cattolica di
Milano, con un articolo sul sito online Archeostorie. (segue)
(Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
07-NOV-16 17:38
NNNN
ARCHEOLOGIA: SCHIAVO CON CATENE SEPOLTO IN SPIAGGIA (2) =
(AdnKronos) - "L'insieme di questi elementi segnala che l'individuo,
verosimilmente uno schiavo, venne sepolto ancora costretto alla testa
e ai piedi da un dispositivo composto da pesanti elementi in ferro,
forse completato da legami in materiale deperibile (corda o cuoio)",
spiega Giorgio Baratti.
La straordinarietà della scoperta, già di per sé evidente per la
rarità di ritrovamenti di questo tipo, è ulteriormente sottolineata
dalla datazione che, pur in assenza di corredo, può essere riferita a
un'epoca precedente alla seconda metà del IV secolo a.C., forse tra VI
e V secolo a.C., nel pieno contesto quindi della Populonia etrusca.
Infatti la tomba dell'uomo in ceppi fu realizzata all'interno di
un'area di necropoli caratterizzata da una fitta rete di sepolture,
tanto da essere stata intercettata successivamente da un'altra
sepoltura scavata lo scorso anno; quest'ultima, disposta con andamento
diametralmente opposto e direttamente al di sopra, presentava un ricco
corredo databile appunto alla seconda metà del IV a.C.
(Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
07-NOV-16 17:38
NNNN