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giovedì 14 maggio 2020

Tumori: nuovo algoritmo per cura su misura contro cancro seno =


GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2020 11.34.13

Tumori: nuovo algoritmo per cura su misura contro cancro seno =

(AGI) - Milano, 14 mag - Messo a punto e convalidato un nuovo modello di predizione del rischio individuale di metastasi in donne con tumori mammari di tipo luminale, che rappresentano i tre quarti di tutti i tumori al seno. Questo modello sara' quindi una guida per gli oncologi per orientare le scelte terapeutiche paziente per paziente, evitando sia il sovra che il sotto-trattamento nelle terapie post-chirurgiche. Ad annunciarlo sono stati i ricercatori del Programma di Novel Diagnostics dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo), guidati da Pier Paolo di Fiore e Salvatore Pece, direttore e vice direttore del Programma e professori dell'Universita' degli Studi di Milano. (AGI) Red/Mld (Segue) 141133 MAG 20 NNNN

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Tumori: nuovo algoritmo per cura su misura contro cancro seno (2)=
(AGI) - Roma, 14 mag. - Gli studi che hanno portato a questo importante risultato per la cura dei tumori del seno, sostenuti da Fondazione AIRC, saranno presentati al convegno annuale dell'ASCO (American Association of Clinical Oncology), il piu' importante meeting internazionale di oncologia medica. "Il nuovo modello - spiega Di Fiore - si basa sulla combinazione del predittore genomico (un set di geni che formano una "firma molecolare") StemPrintER, che noi stessi abbiamo scoperto e validato un anno fa, con due parametri clinici: stato dei linfonodi e dimensione del tumore. In sostanza, abbiamo creato un nuovo modello di rischio, che associa, per la prima volta, dati clinici e dati genomici. Il risultato e' stato eccellente: abbiamo testato il modello su oltre 1800 pazienti arruolate allo Ieo e abbiamo dimostrato che la sua capacita' di stimare il reale rischio di sviluppo di recidiva fino a 10 anni e' superiore rispetto ai parametri clinico-patologici comunemente utilizzati nella pratica clinica". Il biomarcatore StemPrinter individuato da Ieo e' il primo e tuttora l'unico strumento capace di indicare il grado di "staminalita'" presente nel tumore mammario primario, vale a dire il numero e l'aggressivita' delle cellule staminali del cancro. Queste cellule hanno un ruolo cruciale sia nell'avvio del processo di tumorigenesi che della diffusione metastatica nell'organismo, e sono anche alla base della resistenza alla chemioterapia di ogni tumore del seno. Studi recenti del team dell'Ieo hanno inoltre confermato che il grado di staminalita' delle cellule determina quell'eterogeneita' biologica, clinica, e molecolare del tumore del seno, che ha fino ad ora reso molto difficile prevedere la prognosi e la risposta alla terapia. (AGI) Red/Mld (Segue) 141133 MAG 20 NNNN
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(AGI) - Roma, 14 mag. - "In uno studio condotto in collaborazione con Royal Marsden Hospital e Queen Mary University di Londra e anch'esso presentato all'ASCO di quest'anno - continua Pece - abbiamo dimostrato che la predizione della prognosi e la conseguente scelta delle terapie per il tumore del seno e' piu' efficace se si basa sulla conoscenza della staminalita' delle cellule tumorali. Il nostro modello che integra dati di staminalita' e dati clinici si candida quindi a diventare il golden standard per la prognosi del tumore del seno. E' un modello duttile, oltreche' affidabile: si applica sia alle pazienti con linfonodi negativi, che a quelle con pochi (da uno a 3) linfonodi positivi, che rappresentano il gruppo con il maggior bisogno di una predizione accurata del rischio di recidiva per evitare il sovratrattamento con chemioterapie aggressive non indispensabili, senza per questo trascurare il rischio di sviluppare una recidiva a distanza di anni". Aggiunge Marco Colleoni, direttore della Divisione di Senologia Medica e Co-chair dell'International Breast Cancer Study Group: "Il nuovo modello puo' rappresentare uno strumento importante per orientare noi oncologi nella scelta del trattamento adiuvante, che deve tenere in considerazione sia il rischio di recidiva della malattia che i vantaggi e gli svantaggi delle terapie mediche precauzionali". Conclude Paolo Veronesi, direttore del Programma di Senologia Ieo e professore associato all'Universita' degli Studi di Milano: "I risultati del nostro studio rappresentano un ulteriore passo verso l'obiettivo che perseguiamo da anni: dare a ciascuna paziente la terapia migliore per lei e per la sua malattia. Grazie all'approccio multidisciplinare ed alla stretta interazione tra ricerca e clinica, la medicina personalizzata sta finalmente diventando una realta' anche per il tumore della mammella". (AGI) Red/Mld 141133 MAG 20 NNNN   

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