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giovedì 1 settembre 2011

MANOVRA: AVVENIRE, EVASIONE SI COMBATTE PREMIANDO I VIRTUOSI

MANOVRA: AVVENIRE, EVASIONE SI COMBATTE PREMIANDO I VIRTUOSI =
(AGI) - CdV, 1 set. - Perche' la lotta all'evasione fiscale
porti davvero i risultati auspicati (e che si vorrebbero
conteggiare nella manovra) serve "un rivoluzionario cambio
d'accento" in tema fiscale, "visto che in Italia questo e' oggi
tutto sulla sanzione per i (quasi inafferrabili) contribuenti
disonesti e poco o nulla sul premio per gli (afferratissimi
fiscalmente) onesti". Lo scrive il direttore di Avvenire, Marco
Tarquinio. "Del resto - si domanda nell'editoriale pubblicato
oggi dal giornale della Cei - se non ora, quando? Stavolta e'
la volta buona. Stavolta si puo', perche' si deve assolutamente
fare". Il rischio, altrimenti, e' che la lotta all'evasione
resti un intento "lodevole" con risultati "apprezzabili" ma non
risolutivi del "problema di reperire risorse certe" e di quello
forse ancora piu' importante "di porre fine allo scandalo di
un'evasione semplicemente impressionante". "Una montagna -
scrive Tarquinio citando stime oscillanti tra i 120 e i 170
miliardi di euro - che, esattamente come il debito pubblico,
continua a crescere per il solo fatto di esserci. E di essere,
purtroppo, ammirata da tanti". "Se l'evasione esiste e persiste
in misura cosi' massiccia - ragiona il direttore di Avvenire -
e' perche' e' facile e possibile. Se e' facile e possibile, e'
conveniente. Se e' conveniente, e' utile e 'buona'. E se e'
utile e buona, perche' rinunciarci? L'evasore fiscale gode -
insomma - di noncurante, se non ammiccante, indifferenza, tanto
quanto di complicita' e di consenso (il lato oscuro
dell'economia e del lavoro incentiva e produce altra lucrosa
oscurita')". "E' tutto questo - riassume l'articolo - che
finisce per rendere la logica dell'evasione contagiosa,
dilagante, strafottente". "L'antidoto", suggerito proprio sul
quotidiano cattolico dall'economista Luigini Bruni, e' uno
solo: "premiare gli onesti". "E secondo noi - conclude - e'
proprio questo il modo di dire che deve finalmente diventare
corposo modo di fare, se si vuol davvero ingaggiare e vincere
la battaglia per spianare la montagna dell'evasione. Coraggio -
dunque - svoltiamo, il 'partitone dell'evasione' non e'
intoccabile e non imbattibile. A patto che si facciano le cose
giuste". (AGI)
Siz
010915 SET 11

NNNN

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