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martedì 19 aprile 2016

PEDOFILIA: ANCHE POLIZIA IN TASK FORCE EUROPOL PER IDENTIFICARE VITTIME ABUSI





PEDOFILIA: ANCHE POLIZIA IN TASK FORCE EUROPOL PER IDENTIFICARE VITTIME ABUSI





 Roma, 19 apr. - (AdnKronos) - Un gruppo di 12 esperti provenienti
dagli Stati membri dell' Ue, da Paesi terzi (coi quali è stato firmato
un accordo operativo) e Interpol, che hanno unito le proprie forze per
identificare i minori vittime di sfruttamento e abusi sessuali. La
cosiddetta Victim Identification Taskforce'' (Vidtf), di cui fa parte
anche la Polizia italiana, con sede presso il Quartier generale di
Europol a L' Aja, ha concluso un' intensa sessione di lavoro durata due
settimane. Oltre 250 sequenze riguardanti abusi sessuali di minori
contenuti su file di immagini e video, sono state caricate sul
database dell' Interpol denominato International Child Sexual
Exploitation, nel quale sono state aggiunte altre 300 sequenze a serie
di immagini riguardanti singole vittime già esistenti nello stesso
database.

 Inoltre Europol ha distribuito pacchetti di Intelligence a diversi
Paesi, per aiutarli ad identificare le vittime. Un' attività, spiega
una nota, finalizzata ad assicurare che un maggior numero di minori
vittime abbiano la possibilità di essere identificate e salvaguardate
dagli abusi. Sono già in stato avanzato tutta una serie di indagini
che presto permetteranno di ottenere risultati positivi
nell' individuazione dei responsabili. (segue)

 (Red/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
19-APR-16 17: 34
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 (AdnKronos) - "Il problema che stiamo affrontando è globale, e
richiede una risposta altrettanto globale attraverso la sinergia tra
Istituzioni, partner privati e società civile - ha spiegato Rob
Wainwright, direttore dell' Europol - Oggi esistono gli strumenti e la
tecnologia per combattere efficacemente l' abuso di minori online; ecco
il motivo delle azioni di coordinamento che rappresentano una risposta
in tal senso".

 "Ma dobbiamo fare di più, ed è per questo che spingiamo tutti i Paesi
ad utilizzare gli strumenti e le reti messi a disposizione da Europol,
per lo scambio di informazioni e consentire così che ogni singolo caso
possa pervenire ad una conclusione positiva. In questo modo si
potranno identificare le vittime e assicurare i loro abusanti alla
giustizia". (segue)

 (Red/AdnKronos)

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 (AdnKronos) - "Le operazioni come quella che si è conclusa oggi,
dimostrano che mettendo insieme le risorse, la conoscenza e le
competenze tecniche è possibile identificare e ridurre nel modo più
efficace i rischi per i minori - ha sottolineato - Ecco perché è così
importante che le Autorità di Polizia in Europa e nel resto del mondo,
continuino a investire e a prendere parte a taskforce come quella in
argomento".

 "Identificare i minori vittime di abuso sessuale è una delle più
principali priorità delle Forze di Polizia in tutto il mondo - ha
aggiunto Steven Wilson, direttore dell' European Cybercrime Centre
 (EC3) presso l' Europol - I responsabili di simili abietti reati, fanno
uso delle più avanzate tecnologie per la produzione e scambio dei
materiali relativi allo sfruttamento sessuale di minori. Le Forze
dell' Ordine devono pertanto essere al passo con lo sviluppo
tecnologico, intensificare lo scambio di intelligence e la
cooperazione interforze, per poter affrontare le nuove forme di
contrasto in questo tipo di reati.

 La Victim Identification Taskforce, ha evidenziato Wilson, "è un
eccellente esempio di cooperazione internazionale che utilizza le
ultime tecnologie per proteggere i minori in tutto il mondo. La
formazione di un gruppo di esperti nella identificazione delle vittime
serve a sviluppare le tecniche e le strategie investigative, per fare
in modo che vengano adottate in tutti i Paesi e garantire così che i
nostri minori siano protetti dagli abusi". (segue)

 (Red/AdnKronos)

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 (AdnKronos) - Esperti provenienti da Austria, Croazia, Danimarca,
Estonia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Romania, Spagna, Svezia e
Regno Unito, hanno lavorato coi loro omologhi dell' Afp Australiana e
della Taskforce Argos Canadese, e inoltre con l' Fbi e l' Ice degli
Stati Uniti, in uno sforzo di collaborazione storico.

 "I circuiti di produzione e scambio di materiale pedopornografico
hanno ormai dimensione transnazionale - ha commentato Roberto Di
Legami, direttore della Polizia postale e delle Telecomunicazioni - e
oggi, più che mai, opportunità tecnologiche come l' anonimizzazione
delle connessioni nelle Reti Darknet e la remotizzazione dei contenuti
fruibili in cloud, facilitano le comunità pedofile in Rete, che si
spingono fino a realizzare delle vere e proprie ' catene di montaggio'
per la produzione di nuove immagini ed abusi sessuali di minori ' su
commissione'".

 '' Anche la Polizia di Stato - ha proseguito Di Legami - impegnata da
sempre in prima linea, attraverso la Polizia Postale e delle
Comunicazioni, nell' attività di contrasto a questi odiosi traffici,
non poteva non supportare e far parte di questa importante Task Force.
Utilizzando le tecniche investigative più all' avanguardia, e
condividendo i dati ottenuti dallo studio delle immagini all' interno
dei gruppi di lavoro da tempo istituiti a livello internazionale, i
nostri operatori specializzati del Centro Nazionale per il Contrasto
alla Pedopornografia Online (Cncpo,) pervengono in molti casi
all' identificazione delle vittime e ricavano ulteriori informazioni
utili alle indagini".

 (Red/AdnKronos)

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