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mercoledì 22 febbraio 2017

Indizio della materia oscura visto nella galassia Andromeda


Indizio della materia oscura visto nella galassia Andromeda


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Indizio della materia oscura visto nella galassia Andromeda
Da telescopio spaziale Fermi della Nasa che parla anche italiano
(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Scoperto al centro della galassia
Andromeda un possibile indizio della presenza della misteriosa e
invisibile materia oscura. Lo ha individuato il telescopio
spaziale Fermi della Nasa, realizzato con un importante
contributo italiano. Pubblicata sull'Astrophysical Journal, la
scoperta si deve al gruppo coordinato dall'astrofisico Pierrick
Martin, del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica
(Cnrs) e dell'Istituto di Ricerca in Astrofisica e Planetologia
di Tolosa.
Il telescopio Fermi, al quale l'Italia partecipa con Agenzia
Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
(Infn) e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha osservato
lampi di raggi gamma, che sono radiazioni di altissima energia,
in una zona molto delimitata al centro di Andromeda. Questi
lampi possono essere generati da fonti molto diverse tra loro,
da stelle che ruotano molto velocemente come le pulsar e persino
dai raggi cosmici quando interagiscono con le nubi di gas
interstellare.
Tuttavia, quando questi lampi sono prodotti in un punto molto
confinato al centro di una galassia, la loro sorgente potrebbe
essere la materia oscura, che si ritiene componga il 25%
dell'universo, perche', ha detto Martin, si ipotizza che questa
"tenda ad accumularsi nelle regioni piu' interne delle galassie".
La firma e' simile a quella rivelata dallo stesso Fermi nel 2014
al centro della Via Lattea, sospettata anch'essa di essere un
indizio della materia oscura.
I ricercatori precisano che sono necessarie ulteriori
osservazioni per determinare l'origine di questi lampi gamma, ma
la scoperta fornisce un punto di partenza per utilizzare queste
informazioni al fine di conoscere meglio queste due galassie che
si somigliano tantissimo, al punto da essere definite gemelle.
"La nostra galassia e' cosi' simile ad Andromeda che aiuta
davvero a conoscere meglio anche la nostra galassia e la sua
formazione", ha detto una delle autrici, Regina Caputo, del
Goddard Space Flight Center della Nasa. "E' come vivere in un
mondo in cui non ci sono specchi, ma si ha un gemello - ha
aggiunto - e guardandolo puoi vedere come sei fatto
fisicamente". (ANSA).
Y75-SEC
22-FEB-17 11:55 NNNN