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venerdì 5 maggio 2017

ANSA-BOX/ Prof liceo Pomezia, "sembrava la nube di Chernobyl"


ANSA-BOX/ Prof liceo Pomezia, "sembrava la nube di Chernobyl"


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>ANSA-BOX/ Prof liceo Pomezia, "sembrava la nube di Chernobyl"
Patrizia Prestipino, "chiuso finestre classe. Poi tutti a casa"
(di Simona Tagliaventi)
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - "Era inquietante quella nube nera che
incombeva su Pomezia e sulla scuola, sembrava la nube di
Chernobyl". A raccontarlo e' Patrizia Prestipino, ultimamente
passata alle cronache come la donna in rosso che ha abbracciato
Matteo Renzi subito dopo la riconferma a segretario del Pd. Da
sempre militante del Pd, ex presidente del Municipio dell'Eur
sotto Veltroni, ma anche professoressa di Lettere al Liceo
classico-scientifico Pascal di Pomezia. Lei e gli alunni della
scuola hanno vissuto in prima persona la giornata nera di
Pomezia, invasa dal fumo sprigionato dall'incendio di una vicina
azienda che si occupa del trattamento di rifiuti, soprattutto
plastica e carta.
"Stamani ci ho messo molto ad arrivare a scuola - racconta -
c'era una fila impressionante di auto sulla Pontina e a un certo
punto ho visto la colonna nera di fumo, le macchine dell'Anas e
della Polizia. Allora ho chiamato la scuola e ho saputo cosa
stava succedendo. Quando sono arrivata l'istituto aveva gia'
preso le sue precauzioni, prima che arrivasse l'ordinanza. Le
attivita' ginniche sono state sospese da subito cosi' come la
ricreazione all'aperto".
Lo scenario dipinto da Patrizia Prestipino e' preoccupante:
"Abbiamo chiuso le finestre delle classi e ci siamo
letteralmente chiusi dentro: faceva molto caldo, ma la colonna
nera che vedevamo attraverso i vetri spaventava piu' della
mancanza di aria. I ragazzi erano piu' incuriositi che
spaventati, facevano foto e video in continuazione e molti
genitori sono venuti a prenderli per portarli a casa". La
professoressa racconta di una "nebbiolina" e delle
raccomandazioni fatte ai ragazzi in classe che hanno 16 anni e
anche attraverso la chat: "Non uscite oggi - ho detto loro -
niente partite di pallone. Piuttosto venite a Roma, ma non state
per strada perche' respirare quella roba e' nocivo. A chi era
fuori in cortile dopo che la scuola aveva chiuso ho detto di
andare subito a casa e di chiudere le finestre, come avevamo
fatto in classe. Uno mi ha detto: ma allora e' davvero
pericoloso, prof?". (ANSA).
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05-MAG-17 19:00 NNNN