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giovedì 25 luglio 2013

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Nota 8-5-2013 n. 2144 Quesito sulla corretta interpretazione dell'art. 142, comma 12-bis del Codice della strada, D.Lgs. n. 285/1992, nella parte che prevede la ripartizione dei proventi tra ente proprietario della strada e organo accertatore.


Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Nota 8-5-2013 n. 2144
Quesito sulla corretta interpretazione dell'art. 142, comma 12-bis del Codice della strada, D.Lgs. n. 285/1992, nella parte che prevede la ripartizione dei proventi tra ente proprietario della strada e organo accertatore.
Emanata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e del personale Direzione generale per le infrastrutture stradali, Divisione VI.
Nota 8 maggio 2013, n. 2144 (1).
Quesito sulla corretta interpretazione dell'art. 142, comma 12-bis del Codice della strada, D.Lgs. n. 285/1992, nella parte che prevede la ripartizione dei proventi tra ente proprietario della strada e organo accertatore.
(1) Emanata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e del personale Direzione generale per le infrastrutture stradali, Divisione VI.

In riscontro al quesito in oggetto trasmesso da codesto ufficio con nota n. 3/65 del 22 aprile 2013, si rappresenta quanto segue.


L'Anas S.p.A. è il concessionario per conto dello Stato, che ne è il proprietario, di tutte le strade statali, compresa quindi la S.S. 16 in riferimento al quesito in oggetto, con le eccezioni relative alle regioni a statuto speciale e alle province autonome.
In base alla formulazione vigente del secondo periodo del comma 12-bis dell'art. 142 del Codice della strada, che stabilisce che le disposizioni del primo periodo del medesimo comma non si applichino alle strade in concessione, discende che per tali strade la ripartizione dei proventi tra ente proprietario ed enti da cui dipende l'organo accertatore non si debba applicare.


Pertanto per i proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento sulle strade statali delle violazioni dei limiti massimi di velocità di cui al citato comma 12-bis, si deve applicare la disciplina generale contenuta nell'art. 208, comma 1, del Codice della strada.


Il Direttore generale
Dott.ssa Barbara Marinali

D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 142
D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 208


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