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giovedì 25 maggio 2017

USA: W.POST, FORSE UN FAKE RUSSO INFLUENZO' INCHIESTA FBI SU MAIL CLINTON =




USA: W.POST, FORSE UN FAKE RUSSO INFLUENZO' INCHIESTA FBI SU MAIL CLINTON =
Washington, 25 mag. (AdnKronos/Washington Post) - Il documento
riservato, una presunta analisi dell'intelligence russa di cui l'Fbi
era entrata in possesso da una fonte nel marzo dello scorso anno, che
ha avuto un peso cruciale nel definire la gestione del Mailgate da
parte del 'bureau' allora sotto la direzione di James Comey, dallo
scorso agosto viene considerato come inaffidabile se non addirittura
un 'fake'. Lo rende noto il Washington Post citando persone al
corrente dei fatti.
Nel pieno della campagna per le primarie del 2016, l'Fbi aveva
ricevuto il materiale secondo cui ci sarebbe stato un accordo tacito
fra la campagna di Clinton e il dipartimento della Giustizia
sull'inchiesta relativa all'uso del server privato per le mail di
lavoro di Clinton ai tempi in cui era segretaria di stato e al suo
aver intenzionalmente rivelato informazioni classificate attraverso il
suo indirizzo privato.
Le informazioni di origine russa citavano una presunta email scritta
dall'ex responsabile del Comitato nazionale democratico Debbie
Wasserman Schultz a Leonardo Bernardo, della Open Society Foundations
di George Soros, in cui si spiegava come l'allora Attorney General
Loretta Lynch aveva assicurato privatamente alla funzionaria della
campagna di Clinton indicata come Amanda Renteria, che l'inchiesta non
avrebbe approfondito troppo la questione. Se fosse stato vero, un
accordo di questo tipo avrebbe danneggiato l'integrità dell'Fbi e
della sua inchiesta. Il documento non conteneva una copia di tale
presunta mail. (segue)
(Ses/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
25-MAG-17 12:09
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USA: W.POST, FORSE UN FAKE RUSSO INFLUENZO' INCHIESTA FBI SU MAIL CLINTON (2) =
(AdnKronos/Washington Post) - Funzionari dell'Fbi, sia in carica che
ex, hanno spiegato al quotidiano americano che Comey si era basato su
questo documento per maturare la decisione, a luglio, di annunciare,
da solo, senza il coinvolgimento del dipartimento di Giustizia, che
l'inchiesta del Mailgate era finita. Coinvolgere Lynch avrebbe
significato esporre la decisione di chiudere il caso all'accusa di
aver basato la decisione sulla presunta assicurazione dell'Attorney
General a Clinton. Questo annuncio pubblico - in cui Comey aveva
comunque criticato Clinton- ha dato il via a una catena di altri passi
dell'Fbi che, secondo i democratici, hanno aiutato Trump a vincere le
elezioni.
Il documento, si ritiene, era un elemento di intelligence non
credibile e forse perfino un fake inviato per confondere il 'bureau':
gli americani che vi sono citati hanno insistito nel dire che non si
conoscono neanche, non si parlano, e non hanno mai avuto contatti
neanche lontanamente simili a quelli descritti.
Sin dal momento dell'arrivo del documento a marzo 2016, la sua
affidabilità è stata tema di discussioni accese all'interno del
'bureau'. Ad agosto, si era determinato che lo era anche se funzionari
di alto grado hanno continuato a basarvi le loro scelte sulla gestione
del caso, prima e dopo le elezioni. Wasserman Schultz e Bernardo hanno
ripetuto al Washington Post di non conoscersi e di non essersi mai
incontrati o di non aver mai comunicato. (segue)
(Ses/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
25-MAG-17 12:09
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USA: W.POST, FORSE UN FAKE RUSSO INFLUENZO' INCHIESTA FBI SU MAIL CLINTON (3) =
(AdnKronos/Washington Post) - Renteria e persone al corrente
dell'agenda di lavoro di Lynch hanno confermato che le due donne non
si conoscevano e non avevano mai comunicato (Renteria tuttavia aveva
contatti con un'omonima). Ma soprattutto, Wasserman Schultz, Bernardo
e Renderia hanno assicurato al quotidiano americano di non essere mai
state chiamate a riferire dall'Fbi.
Il documento "è stato un fattore molto importante nella decisione di
andare avanti con la decisione di fare la dichiarazione secondo cui
non ci sarebbe stata una accusa. Il punto è che il 'bureau' ha usato
materiale hackerato non scartato dai cattivi. E che avrebbe fatto
mancare il terreno sotto i piedi qualsiasi annuncio autoritario"
contro Clinton, ha sottolineato una fonte.
Non tutti concordano: tali dichiarazioni sono false perché l'Fbi
sapeva da tempo che il documento dell'intelligence russa non è
affidabile e basato su molteplici livelli di dicerie. "Non significava
nulla per l'inchiesta fino a che i funzionari di alto grado non hanno
dovuto difendersi. Allora hanno deciso che era importante. Ma era
spazzatura e lo sapevano sin dall'inizio", ha spiegato un'altra fonte.
(Ses/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
25-MAG-17 12:09
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