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venerdì 2 giugno 2017

ANSA/ Corbyn rimonta e promette un milione di posti di lavoro


ANSA/ Corbyn rimonta e promette un milione di posti di lavoro


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>>>ANSA/ Corbyn rimonta e promette un milione di posti di lavoro
Rush finale voto Gb. Nuova tegola per May, scandalo sui Tory
(di Alessandro Logroscino)
(ANSA) - LONDRA, 2 GIU - Sale la temperatura della polemica,
ma anche quella delle promesse in Gran Bretagna nello sprint
verso il voto dell'8 giugno. E il leader laburista Jeremy
Corbyn, in rimonta sulla premier conservatrice Theresa May, si
gioca il jolly, evocando la formula magica del "milione di posti
di lavoro" in piu'. Mentre May replica martellando sull'obiettivo
del taglio dell'immigrazione grazie al presunto destino
"luminoso" post Brexit del Regno, ma deve fare i conti anche con
lo scandalo delle spese elettorali illegali che s'allunga sul
suo partito e con le critiche per l'atteggiamento timido
imputatole nei riguardi dello strappo di Donald Trump sul clima.
Il leader laburista pare deciso a sfruttare il trend
favorevole dei sondaggi e le difficolta' di lady Theresa. Sa che
il sorpasso non c'e' ancora stato e forse non ci sara', ma
intravvede un risultato che nessuno si aspettava da lui: la
possibilita' concreta, se non altro, di limitare la vittoria
annunciata dei Tories, tramutandola in una vittoria di Pirro.
Va cosi' all'attacco a tutto campo, puntando su un programma
di rilancio dello stato sociale, di spesa pubblica e di equita'
fiscale che suscita riserve fra alcuni esperti e spaventa
l'establishment, ma risponde alle domande e ai malesseri di
molti sudditi abbandonati a loro stessi in questi anni di
austerita'. L'ultima scommessa e' sul milione di "buoni posti di
lavoro" che il Labour si impegna a creare con una politica di
investimenti, laddove mai dovesse davvero riconquistare Downing
Street. L'accento e' tutto su quell'aggettivo, "buoni", che
richiama l'idea di posti non precari in un Paese in cui la
ripresa ha portato l'occupazione a livelli record, secondo le
cifre ufficiali della macroeconomia, ma spesso incerti e talora
sottopagati, in una selva di contratti flessibili (o capestro)
come quello cosiddetto 'a zero ore'. Parlando da York, nel
malandato nord dell'Inghilterra, Corbyn delinea, in barba a chi
lo accusa di voler gonfiare il debito pubblico, il progetto di
"una banca nazionale di investimento" in grado di iniettare col
tempo nel settore industriale fino a 250 miliardi di sterline.
Idee (o sogni, a seconda dei punti di vista) su cui il Labour
potrebbe trovare la sponda degli indipendentisti scozzesi
dell'Snp di Nicola Sturgeon. La quale continua a credere che
alla fine May riuscira' a strappare una maggioranza ai Comuni, ma
se cosi' non fosse apre per la prima volta apertamente a un
concetto di "alleanza progressista": facendo balenare un
ipotetico appoggio esterno a un altrettanto ipotetico governo
Corbyn. Una 'minaccia' solo teorica, per ora, per i Tories, che
tuttavia devono guardarsi, oltre che dai sondaggi, da
un'improvvisa sfilza di guai. La tegola di oggi arriva da Craig
Mackinlay, deputato del collegio di South Thanet, nel Kent,
incriminato nell'inchiesta sulle spese elettorali d'oro.
Mentre sulla premier piovono rimbrotti anche per la reazione
al voltafaccia americano sull'accordo di Parigi sui cambiamenti
climatici. Decisione di cui May si e' detta "delusa" in una
telefonata con Trump, ma sottovoce e senza firmare la lettera di
'condanna' con Italia, Francia e Germania. Tanto da attirarsi
l'accusa di Corbyn d'aver ormai tradotto la relazione speciale
con gli Usa in "sudditanza" al cospetto di 'The Donald'.(ANSA).
LR
02-GIU-17 19:04 NNNN