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giovedì 29 marzo 2018

Maxi studio individua nuove cause genetiche di rischio ictus



GIOVEDÌ 29 MARZO 2018 14.50.03
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Maxi studio individua nuove cause genetiche di rischio ictus

ZCZC4385/SX4 XSP79314_SX4_QBKN R CRO S04 QBKN Maxi studio individua nuove cause genetiche di rischio ictus Analisi su Dna mezzo mln persone, triplicato numero fattori noti (ANSA) - ROMA, 29 MAR - Uno studio internazionale su campioni di Dna appartenenti a oltre mezzo milione di individui provenienti da tutto il mondo ha identificato 22 nuovi fattori di rischio genetici per l'ictus. Pubblicato su Nature Genetics, e' il piu' grande studio genetico in materia. L'ictus e' un danno cerebrale che colpisce ogni anno circa 15 milioni di persone nel mondo, provocandone la morte di circa 6,7 milioni. Si verifica quando l'ostruzione o la rottura di un'arteria interrompe l'afflusso di sangue al cervello. Ha piu' cause, ma i geni sottostanti sono in gran parte sconosciuti. Precedentemente, meno di 10 fattori di rischio genetici erano stati identificati, mentre questo studio su larga scala fornisce nuove informazioni sulle possibili cause. Un consorzio di ricerca internazionale ha studiato 521.612 individui da tutto il mondo, di cui 67.162 che avevano avuto un ictus. Hanno cosi' scoperto 22 nuovi loci genetici (ovvero posizioni di determinati geni sul Dna) collegati alla malattia, triplicando cosi' il numero di fattori di rischio genetici gia' noti e portando il totale a 32. Sono state trovate variazioni genetiche condivise con malattie vascolari, (alta pressione e tromboembolia) e altre non associate a condizioni di salute che predispongono alla malattia. "L'identificazione di regioni genetiche fortemente correlate all'ictus aumentera' i potenziali farmaci bersaglio", commenta Sudha Seshadri, direttore fondatore del Glenn Biggs Institute per l'Alzheimer dell'University of Texas Health Science Center at San Antonio. "Comprendere questi nuovi fattori di rischio dovrebbe anche permetterci di trovare nuovi trattamenti per la demenza, che in molti casi puo' esser causata dall'ictus". I risultati possono infine costituire "un primo passo verso lo sviluppo di trattamenti piu' personalizzati", afferma la coautrice dello studio Christina Jern, docente all'Sahlgrenska Academy della Gothenburg University, in Svezia.(ANSA). YQX 29-MAR-18 14:49 NNNN 

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