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giovedì 29 marzo 2018

Agenzia Farmaco, biologici no brand per curare piu' pazienti



GIOVEDÌ 29 MARZO 2018 12.52.47
SICUREZZASALUTE

Agenzia Farmaco, biologici no brand per curare piu' pazienti

ZCZC2949/SX4 XSP78733_SX4_QBKN R CRO S04 QBKN Agenzia Farmaco, biologici no brand per curare piu' pazienti Sfida culturale, Position Paper frutto di consultazione pubblica (ANSA) - ROMA, 29 MAR - I farmaci biologici 'non griffati' o senza brand, ovvero i biosimilari, "sono uno strumento irrinunciabile per lo sviluppo di un mercato concorrenziale che produca salute perche' costituiscono un'opzione terapeutica a costo inferiore per il Servizio Sanitario Nazionale. Questo significa trattare un numero sempre maggiore di pazienti". Cosi' il direttore generale Agenzia Italia del Farmaco (Aifa) Mario Melazzini, torna a sintetizzare quanto emerso dal nuovo Position Paper sui Farmaci Biosimilari reso pubblico martedi' scorso. Attraverso questo documento, si legge in una nota stampa, "l'Aifa si propone di informare e sensibilizzare su quella che ritiene essere una sfida anche dal punto di vista culturale, fornendo agli operatori sanitari e ai cittadini indicazioni chiare, trasparenti e convalidate". Per la sua stesura e' stata avviata una consultazione pubblica, grazie alla quale sono stati analizzati circa 200 commenti ricevuti da societa' scientifiche, commissioni Regionali e aziende ospedaliere, operatori sanitari, associazioni di pazienti e della societa' civile, associazioni di categoria e aziende. Ne e' emerso che i medicinali biosimilari, come ribadisce Melazzini, "sono approvati secondo gli stessi standard di qualita', sicurezza ed efficacia richiesti per ogni medicinale biologico e sono sottoposti a un rigoroso processo di valutazione. Il rapporto rischio-beneficio e' lo stesso degli originatori di riferimento: ecco perche' Aifa li considera intercambiabili. Saranno comunque i medici a doverne valutare l'utilizzo". L'Aifa ha organizzato la giornata di confronto sul tema suddividendo i rappresentanti delle associazioni di pazienti in Tavoli di lavoro tematici impegnati ad approfondire l'impatto di questi medicinali in specifiche aree cliniche, ovvero Reumatologia, Gastroenterologia, Dermatologia e Oncologia. D'ora in poi, conclude Melazzini, "rafforzeremo questo metodo di lavoro, puntando a mantenere vivi il lavoro e il confronto tra gli esperti riuniti nei Tavoli tematici".(ANSA). YQX 29-MAR-18 12:52 NNNN



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