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venerdì 17 gennaio 2020

SICUREZZA: IL CARDIOLOGO, 'CON TASER RISCHIO MORTE IN ALCUNI CASI'** =

VENERDÌ 17 GENNAIO 2020 17.13.35


**SICUREZZA: IL CARDIOLOGO, 'CON TASER RISCHIO MORTE IN ALCUNI CASI'** =

ADN1296 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **SICUREZZA: IL CARDIOLOGO, 'CON TASER RISCHIO MORTE IN ALCUNI CASI'** = Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) - Con l'utilizzo del "Taser un rischio minimo di mortalità cardiaca esiste, se utilizzato su persone cardiopatiche o sotto effetto di sostanze come la cocaina". Lo spiega all'Adnkronos Salute Francesco Perna, CARDIOLOGO aritmologo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, dopo l'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri del regolamento che disciplina l'uso della pistola a impulsi elettrici che entrerà quindi nelle dotazioni delle Forze di polizia, dopo il vaglio del Consiglio di Stato e poi tornerà in Cdm per l'approvazione definitiva. "Abbiamo pochi dati - spiega Perna - sugli effetti dell'uso del Taser, utilizzato fino ad oggi soprattutto negli Stati Uniti, da dove provengono le ricerche disponibili. L'elettricità, con questo strumento, viene applicata sulla pelle, che è un isolante naturale. Il cuore è protetto anche dai muscoli e dal grasso. La corrente che arriva al cuore è quindi molto attenuata. Ciò non toglie che ci sia un rischio teorico, seppure basso, di provocare un'aritmia che può essere mortale in persone con cardiopatie o che abbiano fatto uso di sostanze eccitanti come la cocaina". (segue) (Ram/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-GEN-20 17:13 NNNNVENERDÌ 17 GENNAIO 2020 17.15.24

SICUREZZA: IL CARDIOLOGO, 'CON TASER RISCHIO MORTE IN ALCUNI CASI' (2) =

ADN1305 7 CRO 0 ADN CRO NAZ SICUREZZA: IL CARDIOLOGO, 'CON TASER RISCHIO MORTE IN ALCUNI CASI' (2) = (Adnkronos Salute) - Anche le persone portatrici di alcuni tipi di pacemaker o defibrillatori possono incorrere in aritmie letali. Nel caso di apparecchi che mantengono il battito in continuo "l'impulso del Taser potrebbe, sempre teoricamente, interrompere il battito per i 10-15 secondi con conseguenze gravi", spiega il CARDIOLOGO. Il problema è che i dati sull'uso di queste armi, continua il CARDIOLOGO, "sono molto ridotti. Sperimentazioni in questo campo, infatti, possono essere fatte solo a posteriori. Si possono fare solo ricerche osservazionali sui casi in cui l'arma è stata già utilizzata. Contrariamente a quanto avviene con i farmaci, infatti, che servono a curare e a far star bene le persone, si tratta di armi. Dal punto di vista etico, quindi, non possono essere sperimentate sugli esseri umani per raccogliere informazioni medico-scientifiche. Ed è discutibile anche una sperimentazione sugli animali", conclude Perna. (Ram/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-GEN-20 17:15 NNNN

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