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giovedì 7 aprile 2022

**CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** =

 

GIOVEDÌ 07 APRILE 2022 10.03.01

**CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** =

ADN0223 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** = A dicembre il pm ha chiesto la condanna per gli 8 cc imputati, per l’accusa ci fu ‘un’attività di depistaggio ostinata e ossessiva, andata avanti fino al 2021’ Roma, 7 apr. (Adnkronos) - Si è ritirato in camera di Consiglio il giudice monocratico Roberto Nespeca per decidere la sentenza, attesa nel pomeriggio, del processo sui presunti depistaggi seguiti al pestaggio e alla morte di Stefano CUCCHI, il 31enne romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo all'ospedale Sandro Pertini. Per quel pestaggio lunedì scorso la Cassazione ha condannato in via definitiva a 12 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, che si trovano ora entrambi nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Al processo sui depistaggi invece sul banco degli imputati ci sono 8 carabinieri tra cui il generale Alessandro Casarsa all'epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma. Gli otto militari dell'Arma sono accusati a vario titolo e a seconda delle posizioni di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. Oltre a Casarsa e Sabatino, sono a processo Francesco Cavallo, all'epoca dei fatti tenente colonnello e ufficiale addetto al comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, all'epoca dei fatti maggiore dell'Arma e comandante della compagnia Roma Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, all'epoca dei fatti comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all'epoca in servizio alla stazione di Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, comandante della quarta sezione del nucleo investigativo dei Carabinieri e il carabiniere Luca De Cianni. (segue) (Asc-Dan/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-APR-22 10:02 NNNN

GIOVEDÌ 07 APRILE 2022 10.03.01

**CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** (2) =

ADN0224 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** (2) = (Adnkronos) - L'accusa di falso è contestata a Casarsa insieme a Cavallo, Colombo Labriola, Di Sano e Soligo mentre quelle di omessa denuncia e favoreggiamento a Sabatino e Testarmata. Per De Cianni le contestazioni sono quelle di falso e calunnia. La richiesta di pena più alta è per il generale Alessandro Casarsa: per lui il pm Giovanni Musarò lo scorso 23 dicembre ha chiesto 7 anni. Cinque anni e mezzo sono stati sollecitati invece per Francesco Cavallo, cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi, tre anni per Lorenzo Sabatino e un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola per il quale il pm ha chiesto le attenuanti generiche. L'accusa ha chiesto inoltre l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per Casarsa, Cavallo, De Cianni e Soligo mentre per Di Sano, Sabatino e Testarmata l'interdizione per cinque anni. ''C'è stata un'attività di depistaggio ostinata, che a tratti definirei ossessiva. I fatti che oggi siamo chiamati a valutare non sono singole condotte isolate ma un'opera complessa di depistaggi durati anni'' aveva detto Musarò nella sua requisitoria lo scorso dicembre alla presenza in aula del procuratore aggiunto Michele Prestipino, seduto accanto al pm. (segue) (Asc-Dan/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-APR-22 10:02 NNNN

GIOVEDÌ 07 APRILE 2022 10.03.01

**CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** (3) =

ADN0225 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **CUCCHI: PROCESSO DEPISTAGGI, SENTENZA ATTESA NEL POMERIGGIO** (3) = (Adnkronos) - ''Fatti caratterizzati dalla volontà di ostacolare l'individuazione dei fatti - aveva sottolineato la pubblica accusa - Quello che è emerso con evidenza dalla fase dibattimentale è che i depistaggi non si sono fermati al 2018 ma sono andati avanti fino al febbraio 2021. Sono state alzate tante cortine fumogene che cercheremo di diradare. Il depistaggio del 2009 è particolare, viene organizzata un'attività di depistaggio che viene portata avanti scientificamente con tre agenti della polizia penitenziaria che si ritrovano da innocenti sul banco degli imputati. La vera finalità di questo depistaggio sconcertante non era solo depistare l'autorità giudiziaria, ma farlo anche da un punto di vista mediatico e politico. Fattori che hanno un rilievo enorme'' aveva aggiunto Musarò nella requisitoria. Il pm aveva sottolineato anche che ''questo non è un processo all'Arma dei carabinieri e vogliamo evitare qualsiasi strumentalizzazione. Il procedimento riguarda 8 persone appartenenti all'Arma ma non è un processo all'Arma - aveva spiegato Musarò in aula - per ragioni formali e sostanziali: il ministero della Difesa si è costituto parte civile, gli atti più importanti ci sono stati forniti dal reparto operativo e nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Roma e anche il comando generale 'all'ultima curva' ci ha fornito una tessera mancante. L'Arma è un corpo con 200 anni di storia, con persone che lavorano nelle strade e negli uffici e anche per loro non deve essere un processo all'Arma''. (Asc-Dan/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 07-APR-22 10:02 NNNN

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