Translate

lunedì 31 dicembre 2012

SANITÀ. ROMA, VEGLIONE DI PROTESTA IN CORSIA A IDI E SAN FILIPPO

SANITÀ. ROMA, VEGLIONE DI PROTESTA IN CORSIA A IDI E SAN FILIPPO
"NON MOLLIAMO LA PRESA", AL SAN RAFFAELE ASPETTANO SBLOCCO FONDI

(DIRE) Roma, 31 dic. - "Non molliamo la presa". Cosi' i
dipendenti di strutture ospedaliere come Idi e San Filippo Neri,
dopo il Natale, hanno scelto di passare anche l'ultimo dell'anno
in corsia. "Mangeremo il panettone qui", raccontano all'agenzia
Dire mentre organizzano gli ultimi dettagli per questo
particolare veglione. Certo, da festeggiare avranno ben poco, la
situazione "non e' facile", ribadiscono, "se facciamo un discorso
in generale non dobbiamo dimenticare che sono coinvolte ben 4.500
persone circa tra San Raffaele, Idi e San Filippo Neri",
sottolinea Gianni Nigro della Cgil di Roma.
Le situazioni, spiega Stefano Mele, segretario regionale
Medici Cgil Lazio, "sono diverse una dall'altra. Ma il
malcontento e' lo stesso- dice- Il riordino della rete
ospedaliera deve tornare a essere oggetto di discussione tra le
parti. Si blocchi il gioco al massacro, serve una garanzia di
salute, il commissario Bondi prosegua nell'analisi economica ma
si aspettino le elezioni, con il nuovo governatore del Lazio si
aprira', speriamo, una nuova fase di confronto. Siamo d'accordo
anche noi che serve riordinare la rete, i doppioni sono inutili
anche per noi. Quello che pero' serve e' un modello unitario di
assistenza".(SEGUE)

(Gas/ Dire)
15:50 31-12-12

SANITÀ. ROMA, VEGLIONE DI PROTESTA IN CORSIA A IDI E SAN FILIPPO -2-


(DIRE) Roma, 31 dic. - Sabato scorso il commissario della Sanita'
della Regione Lazio, Enrico Bondi, ha firmato il decreto che
proroga i precari con contratto subordinato a tempo determinato e
con incarico di collaborazione. "Siamo soddisfatti per i precari-
continua Mele- Ora serve pero' un confronto e non minacce al buio
come quanto successo fino ad oggi. Ora per la questione
ospedaliera si aprira' un percorso che terminera' con la nomina
del nuovo governatore".
Tra tutte, pero', la questione San Raffaele sembra di nuovo
tornare in ballo: "Entro oggi dovevano essere sbloccati 20
milioni di euro- dice Nigro- Resta l'incertezza perche' ad oggi,
31 dicembre, non abbiamo notizie positive in tal senso".
Pessimismo tra i dipendenti: "Non siamo per niente fiduciosi-
spiega Roberto, dipendente del San Raffaele di Cassino- A
quest'ora le banche praticamente sono chiuse. Qui c'e' molta
delusione, non sappiamo se ci saranno i tempi tecnici per
sbloccare i fondi".
E allora la mobilitazione continua. Con un 'cincin' di
protesta in corsia, lasciandosi alle spalle un pessimo 2012 e
sperando che il 2013 porti buone notizie.

(Gas/ Dire)
15:50 31-12-12

NNNN

Nessun commento:

Posta un commento