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lunedì 31 dicembre 2012

Lista Ingroia/ Di Pietro: Unire forze per rivoluzione civile




Lista Ingroia/ Di Pietro: Unire forze per rivoluzione civile
"Monti doveva fare arbitro ma ha lavorato per i poteri forti"

Roma, 31 dic. (TMNews) - "In questi cinque anni di legislatura,
abbiamo tenuto sveglia la coscienza civile all'interno del
Parlamento. Prima con Berlusconi e poi con Monti, abbiamo
assistito a dei governi che hanno cercato di far quadrare i
conti, peraltro senza riuscirci, facendo pagare il conto ai più
onesti e ai più deboli, aumentando le tasse, la disoccupazione e
la disuguaglianza sociale. E` necessario, quindi, costruire le
condizioni per un anno migliore". E` quanto ha scritto sul suo
blog il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in
un messaggio di auguri nel quale auspica per il 2013 "un anno di
Rivoluzione civile", dal nome della lista di sinistra capeggiata
da Antonio Ingroia alla quale ha aderito anche il suo partito.

"Noi dell'Italia dei Valori abbiamo deciso - ha spiegato l'ex pm
- di unire le nostre forze con tutti voi, con quanti hanno capito
come stanno in realtà le cose e non vogliono più farsi prendere
in giro. Monti, che è stato nominato senatore a vita, che avrebbe
dovuto fare l'arbitro e occuparsi di rimettere in sesto il Paese,
ha rimesso a posto il sistema bancario, il sistema dei poteri
forti, dei signori del Vaticano, dei banchieri d'Europa e ha
indebolito il mondo del lavoro con la riforma Fornero. A tutto
questo possiamo mettere la parola fine nel prossimo anno. Andremo
a votare e la parola, finalmente, passerà ai cittadini".

(segue)

Pol/Bar

311213 dic 12
Lista Ingroia/ Di Pietro: Unire forze per rivoluzione civile -2-
"Montismo in loden predica bene e razzola male"

Roma, 31 dic. (TMNews) - "Noi dell'Italia dei Valori - ha
sostenuto ancora Antonio Di Pietro - non vogliamo perdere
l'occasione per unire le nostre forze e i nostri sforzi con tutti
coloro che ci stanno. Abbiamo chiesto ad Antonio Ingroia di
candidarsi, una persona che, come me ai tempi di Mani Pulite, ha
condotto una lotta su un tema vero che riguarda il nostro Paese:
la mafia che è entrata dentro le istituzioni e si è fatta Stato".

"Ingroia - ha proseguito - ha istruito un processo contro gli
uomini dei massimi vertici delle istituzioni collusi con il
sistema mafioso. Quando io ho fatto Mani Pulite hanno addebitato
a me la colpa di aver scoperto il sistema delle tangenti, invece
di prendersela con chi, nella Prima Repubblica, rubava. Lui è
stato mandato in Guatemala e hanno risolto il problema prima.
Insieme con Ingroia, noi dell'Italia dei Valori abbiamo deciso di
rivolgerci a tutta la società civile, ai movimenti, alle
associazioni, a tutti voi che non volete più farvi prendere in
giro, soprattutto dal montismo in loden, che predica bene e
razzola male. Che vi racconta che tutto va bene, Madama la
marchesa, mentre, di fatto, l'anno prossimo ci prospetta più
tasse, più disoccupazione, più diseguaglianza sociale. E ci
dispiace che ad appoggiarlo siano stati partiti che si
professavano progressisti e che, invece, hanno appoggiato la
riforma Fornero, che manda a casa i lavoratori anche quando sono
licenziati illegittimamente".
(Segue)

Pol/Bar

311219 dic 12
Lista Ingroia/ Di Pietro: Unire forze per rivoluzione civile -3-



Roma, 31 dic. (TMNews) - "Nel simbolo della lista, a cui abbiamo
aderito, sono racchiuse - ha osservato il leader dell'Idv - tutte
le nostre battaglie. Il Quarto Stato: quello dei lavoratori. Il
richiamo a Ingroia: la lotta per la trasparenza nelle istituzioni
che non siano conniventi con la mafia. E, soprattutto, il nome:
`Rivoluzione civile`. Una rivoluzione che non facciamo con il
mattarello, ma con l'esercizio del diritto di voto. L'Italia dei
Valori, insieme alle associazioni, ai movimenti e a personalità
della società civile, si presenterà alle prossime elezioni sotto
il simbolo della Rivoluzione civile, con un candidato premier,
Antonio Ingroia, che ha dimostrato di saper fare il suo dovere
con la schiena dritta e con un riferimento all'Italia dei Valori
che ha avuto il coraggio, l'umiltà e la responsabilità di
mettersi insieme a quanti, come noi e con noi, si sono opposti,
dentro e fuori il Parlamento, a queste politiche del capitalismo
medievale che ha ridotto in schiavitù le masse e creato privilegi
per pochi eletti".

"Se ci date una mano - ha concluso Di Pietro - sarà un buon anno
per tutti noi e per tutti voi. Un anno di Rivoluzione civile".

Pol/Bar

311219 dic 12

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