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mercoledì 29 marzo 2017

Scoperta alga a meta' strada tra mondo vegetale e animale


Scoperta alga a meta' strada tra mondo vegetale e animale


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R CRO S04 QBKN
Scoperta alga a meta' strada tra mondo vegetale e animale
Sintetizza le prostaglandine,possibile uso in campo farmaceutico
(ANSA) - NAPOLI, 29 MAR - Una particolare specie di diatomea,
la "Skeletonema marinoi", alga marina unicellulare, e' in grado
di sintetizzare molecole che rappresentano elementi distintivi
del mondo animale. A scoprire la natura a meta' strada tra piante
e animali di questi organismi, sono stati alcuni ricercatori
della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli: Adrianna Ianora,
Ida Orefice, Alberto Amato coordinati da Valeria Di Dato e
Giovanna Romano. Nello studio, pubblicato dalla rivista
internazionale The Isme Journal (Multidisciplinary Journal of
Microbial Ecology) del gruppo Nature, il gruppo di ricercatori
ha dimostrato che la "Skeletonema marinoi", e' in grado di
sintetizzare le prostaglandine, molecole che nel mondo animale
sono importanti mediatori chimici e nei mammiferi agiscono in
modo simile agli ormoni intervenendo in molti processi
fisiologici e patologici, quali quelli infiammatori.
Fino ad ora, le prostaglandine erano state trovate, oltre che
nei mammiferi, soltanto in alcune macroalghe e piccoli
invertebrati marini, nei quali sembra che agiscano come molecole
di difesa e di comunicazione. "Questa scoperta puo' avere
un'applicabilita' scientifica e biotecnologica nel campo della
salute umana", spiegano le ricercatrici della Szn Valeria Di
Dato e Giovanna Romano: "Le prostaglandine, usate per molteplici
scopi in medicina, vengono sintetizzate, infatti, chimicamente
grazie ad un processo molto dispendioso. Poiche' la Skeletonema
marinoi puo' essere facilmente coltivata in laboratorio in grandi
biomasse, si potrebbe produrre un'elevata quantita' di
prostaglandine con notevole risparmio economico in un sistema
altamente produttivo".
Lo studio apre anche nuove prospettive sull'evoluzione e il
ruolo di queste molecole nell'ambiente marino dove, agendo come
mediatori nella comunicazione cellula-cellula, o nella difesa
delle microalghe contro l'attacco di batteri, virus o predatori
dello zooplancton, potrebbero influenzare le dinamiche delle
differenti popolazioni di microorganismi che compongono il
plancton e, in ultima analisi, garantire la sopravvivenza e il
successo ecologico delle diatomee che le producono.(ANSA).
DLP
29-MAR-17 12:00 NNNN