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mercoledì 29 marzo 2017

TUMORI: CURARSI SENZA FARMACI, LIBRO-INCHIESTA SVELA TUTTE LE BUGIE =





TUMORI: CURARSI SENZA FARMACI, LIBRO-INCHIESTA SVELA TUTTE LE BUGIE =
L'autore, Lavoro dedicato ai pazienti che hanno seguito metodo
Hamer e sono morti
Roma, 28 mar. (AdnKronos Salute) - Curare il cancro come se fosse un
'fatto' psichico senza usare farmaci. Questo è uno dei fondamenti del
metodo di Ryke Geerd Hamer e della sua Nuova medicina germanica. Lo
scorso anno Eleonora Bottaro, 18 anni è morta a causa di una leucemia
dopo che i genitori, con il suo assenso, avevano rifiutato la
chemioterapia proposta dei medici, affidandosi a cure alternative. A
lei e ad altri pazienti con storie simili a quella di Eleonora, come
Manuela Trevisan, è dedicato il libro 'Dossier Hamer - Inchiesta su
una tragica promessa di cura contro il cancro' (Mondadori) firmato dal
giornalista Ilario D'Amato da oggi in libreria.
"Tutto è nato nel 2016, quando nel forum del MeetUp nazionale di Beppe
Grillo - spiega D'Amato all'Adnkronos Salute - mi sono imbattuto in
una discussione su Hamer e la sua Nuova medicina germanica. Una
discussione che aveva decine di migliaia di risposte, seguitissima, e
che era costantemente in prima pagina. Hamer veniva presentato come un
genio ostacolato da vari 'poteri occulti', capace di guarire chiunque
da qualunque malattia. Ho cominciato ad indagare, e ho scoperto un
mondo capovolto, oscuro: chi seguiva Hamer moriva, inevitabilmente, ma
in Italia i suoi seguaci continuavano a diffondere aneddoti non
verificati e palesi falsità sul suo conto, dipingendolo come un
santo". (segue)
(Frm/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
28-MAR-17 10:18
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UMORI: CURARSI SENZA FARMACI, LIBRO-INCHIESTA SVELA TUTTE LE BUGIE (2) =
(AdnKronos Salute) - E' possibile stimare quanti sono i seguaci del
metodo Hamer in Italia? "Gli hameriani in Italia hanno cambiato molto
il loro approccio sin da quando sono comparsi all'inizio degli anni
2000, ma continuano ad essere migliaia - risponde il giornalista -
L'associazione Alba, che all'epoca era il 'braccio destro' di Hamer
nel nostro Paese, aveva migliaia di soci ed era estremamente attiva
sul web. Al suo interno, contava anche diversi medici e numerosi
'terapeuti'. Oggi gli hameriani hanno cambiato strategia: sostengono
che le teorie di Hamer siano soltanto complementari - e non
alternative - alla medicina scientifica, una posizione molto più
facile da giustificare dal punto di vista legale".
"Certamente un controsenso logico, dal momento che, come racconto nel
libro - precisa D'Amato - continuano a fare del vero e proprio
terrorismo psicologico sulla medicina scientifica, continuano a
diffondere le teorie e gli scritti di Hamer, per poi delegare la
scelta finale al 'paziente'. Ma con questi presupposti non è una vera
'scelta': loro ti danno una pistola carica, e poi ti chiedono se ti
vuoi suicidare o no. E per questo sono ancora più pericolosi, perché
si presentano con il volto rassicurante dell'amico che vuole solo
darti un consiglio. E nessuno interviene". (segue)
(Frm/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
28-MAR-17 10:18
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TUMORI: CURARSI SENZA FARMACI, LIBRO-INCHIESTA SVELA TUTTE LE BUGIE (3) =
(AdnKronos Salute) - Il lavoro messo in campo da D'Amato è enorme
perché riguarda anche tutto ciò che si diffonde sul web. Come si
combattono le bufale online sulle terapie antitumorali? "Non è facile
- risponde l'autore - Bisogna agire sul lato culturale spiegare a
tutti come funziona il metodo scientifico, quali sono i limiti della
scienza ma anche i suoi grandi successi. In Italia abbiamo ottimi
divulgatori scientifici, penso a Piero Angela ed al gruppo Swim
(Science Writers In Italy) ma troppo spesso sui giornali generalisti
si preferisce usare giornalisti non specializzati che trattano questi
argomenti in maniera superficiale, puntando tutto sul pietismo".
In conclusione secondo D'Amato "bisogna parlare di questi temi e
portarli all'attenzione dell'agenda mediatica in modo costante, non
soltanto quando si verificano casi tragici come quelli di Eleonora
Bottaro. E gli Ordini, se davvero vogliono dimostrare la propria
utilità, devono prendersi le loro responsabilità ed intervenire a
monte, salvaguardando la propria deontologia. Sono ottimista: spero
che questo libro possa aprire un dibattito serio, ampio, documentato,
sulla Nuova medicina germanica e su come - come giornalisti e come
società intera - possiamo evitare il ciclico diffondersi di false,
facili ma tragiche speranze".
(Frm/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
28-MAR-17 10:18
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