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lunedì 7 maggio 2018

GIOCHI: CASSAZIONE, LEGITTIME MAXI MULTE SLOT DA 400 MILIONI =

LUNEDÌ 07 MAGGIO 2018 14.28.24

GIOCHI: CASSAZIONE, LEGITTIME MAXI MULTE SLOT DA 400 MILIONI =

Roma, 7 mag. - (AdnKronos) - Le maxi multe disposte dalla Corte dei Conti nei confronti dei concessionari di slot machine sono legittime. Come riporta Agipronews, è quanto conferma la Corte di Cassazione sulla vicenda relativa al difficoltoso avvio del network degli apparecchi, fra il 2005 e il 2007, che ha portato alla contestazione da parte della Procura della Corte dei Conti di multe definitive per 2,5 miliardi. Dei dieci concessionari coinvolti nel contenzioso, otto avevano già pagato una sanzione ridotta (a seguito del condono del 2014), chiudendo la partita con la magistratura contabile. In campo erano rimaste solo due società, Global Starnet e Hbg, che invece hanno scelto di proseguire il contenzioso sia davanti ai giudici contabili, sia di fronte alla Cassazione. In ballo c'erano le sanzioni da 335 milioni (nel caso di Global Starnet) e 72 milioni (Hbg) che i due concessionari sono stati condannati a pagare dalla sentenza della Corte dei Conti del 2015. Entrambe le società, ricorda Agipronews, si erano poi rivolte alla Cassazione insistendo sul carattere amministrativo della questione (per la stessa vicenda le società sono state assolte dal Consiglio di Stato) e dunque sullo sconfinamento dei giudici contabili in una vicenda che non era di loro competenza. (segue) (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 07-MAG-18 14:27 NNNN
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(AdnKronos) - Per le Sezioni Unite della Cassazione, però, il controllo esercitato dalla Corte dei Conti sull'avvio della rete di apparecchi "è pienamente esercitabile", perché "il concessionario svolge una funzione pubblica", che consiste nel contrasto al gioco illegale e alla prevenzione della ludopatia. Il mancato raggiungimento dell'obiettivo nei tempi previsti, si legge nella sentenza di oggi, ha impedito di adempiere all'"interesse pubblico sotteso al trasferimento di funzioni pubbliche al concessionario" ed è dunque sanzionabile. Inoltre, il giudizio in Consiglio di Stato non è sovrapponibile a quello del processo in Corte dei Conti, perché "i due giudizi sono reciprocamente indipendenti nei loro profili istituzionali, anche quando investono un medesimo fatto materiale". La decisione della Cassazione non sarà tuttavia l'ultimo capitolo del lungo contenzioso, visto che le due società sono ancora impegnate nel processo di revocazione in Corte dei Conti, in cui stato chiesto l'annullamento della sentenza del 2015. L'udienza, conclude Agipronews, è in programma il 19 settembre, ma dopo la pronuncia dei giudici supremi il dietrofront dei giudici contabili si fa più difficile. (Sin/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 07-MAG-18 14:27 NNNN

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