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mercoledì 25 giugno 2014

TUMORI: EDILI, TECNICI LABORATORIO E AGRICOLTORI PIU' A RISCHIO CANCRO BOCCA =




TUMORI: EDILI, TECNICI LABORATORIO E AGRICOLTORI PIU' A RISCHIO CANCRO BOCCA =
STUDIO PILOTA INAIL-SAPIENZA PRESENTATO IN CONVEGNO DEDICATO A
PREVENZIONI E CURE

Roma, 25 giu. (AdnKronos Salute) - Lavoratori edili, tecnici di
laboratorio e agricoltori sono alcune delle categorie più a rischio di
sviluppare un cancro del cavo orale. Per i primi una ricerca pilota,
frutto della collaborazione tra l'Inail e il Dipartimento di Scienze
odontostomatologiche e maxillo-facciali dell'Università Sapienza di
Roma, ha testato la salute del cavo orale di 677 lavoratori
dell'edilizia di Roma e provincia di varie etnie, con una prevalenza
di soggetti di origine europea (in maggioranza albanesi e rumeni) e
italiana. E' emerso che gli edili hanno una scarsa conoscenza dei
segni iniziali del carcinoma del cavo orale (50%), e un alto tasso di
abitudini potenzialmente dannose per la salute della bocca, quali il
fumo (43,8%) e il consumo di alcool (57%). Inoltre il 18,6% del
campione ha una diagnosi di patologie del cavo orale.

Ma il rischio di cancro orale è elevato anche per altre
categorie: ''I tecnici di laboratorio che lavorano con formaldeide,
per gli agricoltori che maneggiano con concimi e diserbanti, sono
esposti ad un rischio oncologico maggiore'', spiega all'Adnkronos
Salute Maria Paola Cristalli, coautrice dell'indagine e ricercatrice
del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali
dell'Università Sapienza di Roma. ''Lo studio sui lavoratori edili di
Roma e Provincia - aggiunge - evidenzia quanto è importante avere una
visione completa dello stato di salute di queste persone per formarli
e informarli sui rischi lavoro-correlati''.

La ricerca, presentata oggi alla Sapienza in occasione della
giornata dedicata alla prevenzione e terapia del carcinoma del cavo
orale, evidenzia luci e ombre sulla conoscenza da parte di questa
categoria di lavoratori e non solo, esposta ad alcuni fattori di
rischio oncologico, dell'igiene orale in generale e del tumore del
cavo orale in particolare. ''Dall'indagine è emersa come gli stili di
vita errati dei lavoratori rappresentato un fattore di rischio
importante per il cancro del cavo - ricorda Antonella Polimeni,
direttore del Dipartimento ad attività integrata (Dai) testa-collo del
Policlinico Umberto I e responsabile del progetto Inail-Sapienza - Il
cancro del cavo orale ha tassi di mortalità elevati perché ancora oggi
le diagnosi spesso vengono effettuate tardivamente. E' su questo punto
che dobbiamo intervenire''. (segue)

(Frm/Col/Adnkronos)
25-GIU-14 15:16

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TUMORI: EDILI, TECNICI LABORATORIO E AGRICOLTORI PIU' A RISCHIO CANCRO BOCCA (2) =

(Adnkronos) - Il cancro del cavo orale è una patologia più
diffusa di quanto si potrebbe pensare: ha un'incidenza del 2,1% a
livello mondiale, con un rapporto di circa 2 a 1 tra uomini e donne.
In Italia l'incidenza è del 1,1%, più bassa della media Ue. Ma il
rischio di sviluppare questo tumore aumenta con l'età: generalmente le
prime manifestazioni iniziano intorno ai 45 anni e raggiungono il
picco oltre i 75. Tra i fattori scatenanti più importanti: i
traumatismi cronici, la scarsa igiene orale, l'ipovitaminosi (diete
povere di frutta e verdura) l'immunodeficienza. Alcune ricerche hanno
suggerito che le protesi orali incongrue, i margini dentali taglienti
e una cattiva igiene orale possono giocare un ruolo nelle lesioni
potenzialmente pericolose.

La multidisciplinarietà e la centralità del paziente oncologico
sono il presupposto di questo percorso integrato che ha come obiettivo
facilitare l'accesso alla diagnosi precoce e alle cure. ''Nel
dipartimento di scienze odontostomatologiche della Sapienza abbiamo
messo insieme una vera 'task force' di specialisti di diversi ambiti -
spiega Polimeni - per permettere la migliore azione terapeutica e
riabilitativa sui pazienti. E il pomeriggio della giornata sarà loro
dedicato''.

Secondo la ricerca infatti è ''da migliorare il livello di
prevenzione secondaria, attraverso un'adeguata istruzione sia sulla
natura delle lesioni del cavo orale, condizioni potenzialmente
neoplastiche, sia sui benefici di sottoporsi a visite odontoiatriche
periodiche di controllo - suggerisce lo studio - perché in base agli
studi epidemiologici l'approccio migliore per ridurre la morbilità e
la mortalità associate al tumore della bocca è quello di aumentare la
diagnosi precoce delle condizioni potenzialmente neoplastiche e quindi
di intervenire precocemente con un trattamento adeguato''. Infine le
informazioni raccolte con il progetto pilota ''pur nella limitata
dimensione del campione analizzato, rappresentano un primo contributo
alla conoscenza della possibile correlazione tra attività lavorativa
nell'edilizia e insorgenza del carcinoma orale, anche alla luce del
fatto che non esistono ricerche simili condotte in Italia'', conclude
lo studio.

(Frm/Col/Adnkronos)
25-GIU-14 15:25

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