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mercoledì 6 settembre 2017

Durata gravidanza e rischio parto prematuro scritti nel Dna


Durata gravidanza e rischio parto prematuro scritti nel Dna


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Durata gravidanza e rischio parto prematuro scritti nel Dna
(EMBARGO ORE 23) Maxistudio isola 6 regioni geniche con un ruolo
+++ EMBARGO ORE 23.00 +++
(ANSA) - ROMA, 06 SET - In un maxi-studio mondiale senza
precedenti che ha coinvolto oltre 52 mila donne sono state
scoperte sei regioni nel Dna con un ruolo chiave nel regolare la
durata della gravidanza e quindi che possono essere collegate al
rischio di parto prematuro.
Riportato sul New England Journal of Medicine, lo studio e'
frutto di una collaborazione mondiale ed e' stato coordinato da
Bo Jacobsson della accademia svedese Sahlgrenska e Universita' di
Gotemburgo e da Louis Muglia dell'ospedale pediatrico di
Cincinnati.
Il parto prematuro (definito come parto che avviene prima
della 37/ima settimana di gestazione) e' una delle principali
cause di morte neonatale ed e' comunque causa di cattiva salute
che purtroppo in molti casi accompagna il bambino in tutta la
sua crescita, con problemi persistenti anche in eta' adulta.
In passato alcuni studi hanno dimostrato che la genetica
(ossia di predisposizioni scritte nel Dna della donna) conta
fino al 40% sul rischio di parto prematuro. Ma finora nessuno
studio aveva identificato le regioni genomiche potenzialmente
coinvolte nella regolazione della durata della gravidanza e
quindi nel rischio di parto pretermine.
Gli esperti hanno condotto un'analisi a tappeto sul Dna di
due gruppi di donne di vari paesi per un totale di oltre 52 mila
donne con uno o piu' figli. Sono state isolate sei regioni
genomiche risultate legate a durata della gravidanza e rischio
di parto prematuro: queste sei regioni saranno oggetto di
ulteriori studi per isolare gli specifici geni coinvolti.
Ma gia' sulla base del presente risultato e' emerso per esempio
che alcuni casi di parto prematuro sono collegabili a una
carenza di selenio nella gestante e gia' questa informazione
potrebbe tradursi in nuove raccomandazioni cliniche per
prevenire almeno alcuni casi di parto prematuro.(ANSA).
Y27-VI
06-SET-17 12:36 NNNN    

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