Translate

giovedì 11 maggio 2017

ANSA/ Un decalogo contro le bufale della salute sulla rete


ANSA/ Un decalogo contro le bufale della salute sulla rete

ZCZC9248/SX4
XSP58832_SX4_QBKN
R CRO S04 QBKN
ANSA/ Un decalogo contro le bufale della salute sulla rete
Da 7 societa' mediche assieme con i giornalisti scientifici
(ANSA) - MILANO 10 MAG - Dieci regole per salvarsi dalle
bufale su Internet quando si cercano informazioni su problemi di
salute. Le hanno redatte i giornalisti dell'Unione Nazionale
Medico Scientifica di Informazione (Unamsi) sensibilizzati dal
Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo),
e le hanno presentate oggi a Milano con il nuovo presidente di
Cipomo, Mario Clerico e con l'approvazione di altre otto societa'
scientifiche, da quella dei medici di medicina generale (Simg) a
quelle dei pediatri (Fimp e SIMPeF), agli otorinolaringoiatri
(Sio), gli oftalmologi (Soi), endocrinologi (Ame), psichiatri
(Sip) e urologi (Siu). Il fenomeno della ricerca di risposte sul
web a questioni di salute e' molto cresciuto negli ultimi anni:
nel 2014, secondo dati Censis era solo il 40% degli italiani a
fare ricerche su internet per questioni di salute. Proprio la
'Verifica della Fonte' di informazioni e della sua attendibilita'
e' infatti il problema principale di cui preoccuparsi, e il
'Decalogo UNAMSI' la mette al primo punto, raccomandando di
"Verificare sempre chi sia il proprietario del sito, del
giornale, del blog, sia esso istituzione, editore, industria,
associazione, singolo cittadino". Questo serve, spiega il
documento, per capire bene chi ha interesse a veicolare quel
tipo di informazione. Ed e' importante che il sito riporti
sempre, nelle notizie pubblicate, autorevoli fonti di
provenienza, una caratteristica che e' una misura di
attendibilita' del sito stesso". Al punto 2 si raccomanda di
'accertarsi dell'aggiornamento del sito', perche' su Internet non
si perde nulla e "puo' capitare, utilizzando un motore di
ricerca, di arrivare su una notizia vecchia anche di anni".
Terzo, evitare il 'fai da te' nelle cure mediche, perche'
"nessuna informazione scritta puo' sostituire la visita del
medico o il consiglio del farmacista e i contenuti in Rete
devono avere solo uno scopo informativo". Al quarto posto
'Diffidare delle prescrizioni senza visita'. Quinto, 'Monitorare
il rispetto della privacy', nei siti con la rubrica 'l'esperto
risponde'. Al sesto posto si richiama la necessita' di 'valutare
con la giusta attenzione blog e forum', perche' qui vengono
raccontati spesso episodi che coinvolgono emotivamente, ma sono
sempre soggettivi e non e' detto che abbiano affidabilita'
scientifica. Settimo, 'Occhio ai motori di ricerca', perche'
quando si digita una parola chiave il risultato della ricerca
non mostra un elenco di siti in ordine di importanza, ma la
selezione puo' dipendere da altri fattori. I motori di ricerca
memorizzano infatti le scelte e i gusti dell'utente per poi
proporre argomenti in linea con le preferenze manifestate nelle
scelte precedenti. Al punto 8 c'e' l'invito a 'non abboccare alla
pubblicita' mascherata' e al 9 quello ad acquistare con cautela
farmaci online. Sul sito di vendita deve obbligatoriamente
comparire un logo identificativo, cliccando il quale si viene
rinviati al sito web del Ministero della Salute, dove e'
possibile verificare se il venditore e' autorizzato. L'ultimo
punto e' 'l'invito a non cascare nella psicosi del complotto',
come le fake news su notizie catastrofiche riguardanti i vaccini
e altri farmaci: quindi, "non perdere mai la capacita' di analisi
e di critica e confrontarsi sempre col proprio medico". (ANSA).
BRA
10-MAG-17 19:29 NNNN