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giovedì 17 maggio 2018

POLIZIA PENITENZIARIA, SPP: SCIOPERO FAME SU POLIZIOTTA IN COMA

GIOVEDÌ 17 MAGGIO 2018 11.42.13
POLIZIA

POLIZIA PENITENZIARIA, SPP: SCIOPERO FAME SU POLIZIOTTA IN COMA

POLIZIA PENITENZIARIA, SPP: SCIOPERO FAME SU POLIZIOTTA IN COMA (9Colonne) Roma, 17 mag - Il segretario generale del Sindacato POLIZIA Penitenziaria, Aldo Di Giacomo, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed annunciato il ricorso allo sciopero della fame per tenere accesa l'attenzione sul caso di Sissy Trovato Mazza, la giovane agente di POLIZIA Penitenziaria originaria di Taurianova in coma dall'1 novembre del 2016, a seguito di un colpo di pistola, esploso dalla sua arma di ordinanza, mentre era in servizio in un ospedale di Venezia ed alla quale da febbraio è stato tolto lo stipendio "in applicazione di una norma che viene applicata burocraticamente senza tenere conto in alcun modo del caso specifico e delicatissimo. Per questa ragione le parole del padre - 'Mia figlia Sissy è stata abbandonata dalle Istituzioni che ogni giorno serviva, onorava la sua divisa, rispettava i colleghi ed il suo lavoro. Se oggi penso che mia figlia appartenesse alla POLIZIA Penitenziaria, provo profonda vergogna' - dovrebbero pesare come macigni sulla coscienza di tutti, a cominciare da chi ha la responsabilità dell'amministrazione penitenziaria e quindi delle donne e degli uomini in divisa che quotidianamente prestano servizio nelle nostre carceri a rischio della propria incolumità come dimostrano le decine di aggressioni e colluttazioni negli istituti al giorno". E conclude: "Sono convinto che il Presidente Mattarella, come ha dimostrato in tanti altri casi analoghi, prenderà a cuore questa vicenda e da buon padre di famiglia di tutti gli italiani interverrà, nei modi e con gli strumenti che riterrà più opportuni, a salvaguardia dei diritti della Trovato e della sua famiglia. Due diritti su tutti: la tutela della vita perché Sissy si trova ricoverata in condizioni gravi in una struttura sanitaria riabilitativa a Zingonia, in provincia di Bergamo, in stato vegetativo e lotta ogni giorno per continuare a vivere; la verità su cosa è accaduto due anni fa nell'ascensore dell'ospedale di Venezia dove è stata trovata, ferita da un colpo di pistola, si badi bene, alla nuca". (PO / red) 171142 MAG 18