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giovedì 9 marzo 2017

Rischio leucemia per i futuri astronauti diretti su Marte


Rischio leucemia per i futuri astronauti diretti su Marte


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Rischio leucemia per i futuri astronauti diretti su Marte
Le radiazioni colpirebbero duramente le staminali del sangue
(ANSA) - MILANO, 8 MAR - I futuri astronauti diretti su Marte
potrebbero ammalarsi di leucemia: a indicarlo e' uno studio
condotto su cellule staminali umane, bombardate con radiazioni
paragonabili a quelle dello spazio profondo e poi trapiantate
nei topi di laboratorio dai ricercatori del Wake Forest Baptist
Medical Center, negli Stati Uniti. Lo studio, finanziato dalla
Nasa e pubblicato sulla rivista Leukemia, ha prodotto risultati
che gli stessi esperti definiscono ''preoccupanti'' e che vanno
ad allungare la lista dei pericoli per la salute dei futuri
conquistatori del Pianeta Rosso, che finora contemplava gia' un
aumentato rischio di demenza e depressione.
Il nuovo esperimento e' stato condotto su staminali del sangue
umano prelevate da donatori sani tra i 30 e i 55 anni, l'eta'
tipica degli astronauti. Portate nel laboratorio di radiazioni
spaziali della Nasa presso il Brookhaven National Laboratory, le
cellule sono state bombardate con alte dosi di protoni e ioni di
ferro, lo stesso tipo di radiazioni presenti nello spazio
profondo. I primi test in provetta hanno subito dimostrato che
le staminali vengono pesantemente danneggiate dall'esposizione,
perche' perdono il 60-80% della loro capacita' di produrre i
diversi tipi di cellule del sangue: cio' potrebbe causare anemia
e un grave indebolimento delle difese immunitarie.
Per scoprire i reali effetti sull'intero organismo, le
staminali irradiate sono state quindi trapiantate nei topi. Nel
giro di breve tempo, gli animali hanno sviluppato una leucemia
linfoblastica acuta. Secondo i ricercatori, coordinati da
Christopher Porada, le radiazioni favorirebbero la leucemia
agendo su due livelli differenti: da un lato potrebbero indurre
nelle cellule del sangue delle mutazioni genetiche che causano
la formazione del tumore, mentre dall'altro lato potrebbero
indebolire le difese immunitarie contro virus, batteri e
ovviamente contro le cellule tumorali. (ANSA).
Y25-VC
08-MAR-17 19:10 NNNN