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giovedì 9 marzo 2017

FARMACI: SI RAFFORZA IPOTESI SUPER-ANTIEPATITE GILEAD IN FASCIA C =





FARMACI: SI RAFFORZA IPOTESI SUPER-ANTIEPATITE GILEAD IN FASCIA C =
Ancora una decina di giorni per trattativa
Roma, 9 mar. (AdnKronos Salute) - Si rafforza l'ipotesi che vede i
super-farmaci per l'epatite C targati Gilead finire in fascia C (cioè
a carico del cittadino). A quando apprende l'Adnkronos Salute,
infatti, la trattativa in corso tra l'Agenzia italiana del farmaco e
l'azienda sarebbe attualmente in una fase delicata. In pratica, la
palla è in mano a Gilead: se in una decina di giorni non ci saranno
sviluppi, i farmaci anti-epatite potrebbero finire a pagamento.
Nell'ultimo incontro, avvenuto lunedì a margine delle trattative sul
payback, è stata ribadita la posizione del direttore generare Aifa
Mario Melazzini, che più volte ha sottolineato l'obiettivo di arrivare
a "curare tutti i pazienti". Un obiettivo raggiungibile se i
medicinali 'gioiello' contro l'epatite C saranno venduti al prezzo
degli ultimi scaglioni della fornitura precedente (i primi farmaci
erano stati pagati oltre 40.000 euro). (segue)
(Mal/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
09-MAR-17 13:16
NNNN
FARMACI: SI RAFFORZA IPOTESI SUPER-ANTIEPATITE GILEAD IN FASCIA C (2) =
FARMACI: SI RAFFORZA IPOTESI SUPER-ANTIEPATITE GILEAD IN FASCIA C (2) =
(AdnKronos Salute) - Sul tavolo, dunque, l'idea è quella di arrivare a
un costo per terapia di 4 mila euro circa per Sovaldi*, 4.400 per
Harvoni*. Anche perché, è il ragionamento in Aifa, lo scenario nel
frattempo è cambiato: i prodotti sul mercato o in arrivo sono diversi,
e alcuni sono efficaci in minor tempo rispetto ai primi arrivati.
Inoltre da Aifa sono convinti che l'azienda, che pure ha investito in
ricerca, abbia guadagnato molto nei mesi scorsi. Insomma, a questo
punto l'Agenzia del farmaco chiede un "approccio etico" alla questione
del prezzo di questi medicinali, una collaborazione "per riuscire a
curare tutti i pazienti italiani".
Un atteggiamento risoluto, che traspare anche dalle recenti
dichiarazioni di Melazzini sul possibile ricorso alla clausola
dell'emergenza nazionale per motivi di salute pubblica, per bypassare
la copertura brevettuale e produrre i super-farmaci presso lo
Stabilimento farmaceutico militare di Firenze. Una mossa senza
precedenti, che Melazzini stesso ha definito "una estremissima ratio.
Noi trattiamo dal punto di vista etico, con responsabilità sociale e
sulla sostenibilità economica. Questa è la garanzia assoluta che i
pazienti devono avere", aveva infatti detto nei giorni scorsi il dg
Aifa.
(Mal/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
09-MAR-17 13:16
NNNN